giovedì 30 maggio 2024

IL RICORDO

AGOSTINO DI BARTOLOMEI

Uomo simbolo dei giallorossi, ha sfiorato la Coppa dei Campioni, cedendo al dolore. Resta immortale nel cuore di tanti tifosi. trent’anni. Quasi come una saetta, un fulmine che arriva, rimbalza e va via. Perché il dolore resta, come è normale che sia, ma negli anni ha poi dato spazio sempre più alla grande dolcezza del ricordo. Del resto, il 30 maggio per un tifoso della Roma non sarà mai una data come un’altra. Perché c’è il Liverpool di mezzo, la finale di Coppa dei Campioni persa in casa, il sogno della vita cullato e infranto in un colpo solo. E perché poi c’è lui, Agostino Di Bartolomei, il capitano, che proprio quel giorno ha deciso di salutare tutti e dare l’addio al palcoscenico della vita. Successe esattamente trenta anni fa, a San Marco, frazione di Castellabate, in provincia di Salerno, il paese di origine dell’amata Marisa. Agostino si sveglia, accarezza i figli, si mette in terrazza a prendere il sole. E lì, più tardi, sceglierà l’ultimo saluto, con in mano quella Smith&Wesson calibro 38 che sarà letale. "Mi sento come in un buco", l’ultimo biglietto lasciato alla famiglia.
 

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