✅✅✅✅✅✅✅💪💪💪💪💪💪💪💯💯💯💯💯💯💯👏👏👏👏👏👏👏😉😉😉😉😉😉😉👀👀👀👀👀👀👀
venerdì 11 settembre 2026
PERCHE' FACCIAMO I SOGNI?
Perché facciamo i sogni? Quando dormiamo, il nostro cervello non solo riposa, ma rielabora i ricordi, le emozioni e le informazioni che ha acquisito durante il giorno: questo processo ci porta a sognare, anche se non sempre, quando ci svegliamo, riusciamo a ricordarci quello che abbiamo sognato o a dargli un senso. Perché facciamo i sogni? La scienza si interroga da tempo sull’utilità dei sogni e, secondo una delle teorie più recenti ed interessanti, si pensa che sognare serva a superare i traumi che a volte viviamo nella realtà: gli scienziati del Centro per i Disordini del Sonno di Boston, infatti, hanno dimostrato che le storie spesso incredibili che viviamo nei nostri sogni sono legate a delle forti emozioni. Più passa il tempo, però, più la memoria di alcuni eventi che ci hanno colpito o sconvolto si mescola con altri ricordi e questo ci aiuta ad alleggerire il peso che un evento traumatico o molto coinvolgente ha nella nostra mente: è un po’ come se continuassimo a diluire una vernice, annacquandola finchè non diventa più chiara e trasparente. Il padre della psicanalisi Sigmund Freud, invece, aveva elaborato una teoria secondo la quale i sogni sono una rappresentazione di desideri e istinti che, normalmente, reprimiamo nella vita di tutti i giorni, perché considerati sbagliati o esagerati dalla società civile. Spesso, però, l’uomo ha tratto ispirazione da ciò che ha involontariamente immaginato mentre dormiva e molte invenzioni geniali o capolavori artistici, sono stati elaborati proprio prendendo ispirazione dai sogni. Oggi hai imparato perché facciamo i sogni!
LA "PROVA" CHE I VIAGGI NEL TEMPO SONO REALI
Le teorie sui viaggi nel tempo affascinano da sempre l’immaginario collettivo, ma di recente una presunta prova visiva ha catturato l’attenzione di visitatori e utenti web di tutto il mondo. L’episodio si è verificato nelle sale della National Gallery di Londra, dove un’opera d’arte del XVII secolo è finita al centro di un acceso dibattito virale. Il quadro in questione è il Ritratto di Frederick Sluysken (noto anche come Ritratto di un ragazzo), dipinto nel 1652 dal maestro olandese Ferdinand Bol, allievo di Rembrandt. L’opera raffigura un nobile bambino di otto anni vestito con eleganti abiti dell’epoca, tenendo in mano una coppa. Tuttavia, ad attirare lo sguardo dei visitatori non sono stati l’espressività del viso o la maestria pittorica, bensì un dettaglio anacronistico situato nella parte inferiore della tela.
Un paio di sneaker del futuro nel XVII secolo?
Osservando attentamente le scarpe nere del giovane ritratto, diversi visitatori hanno notato la presenza distintiva di un simbolo bianco inciso sulla pelle della calzatura sinistra. Il segno ricorda in maniera incredibilmente precisa il celebre baffo Nike (lo Swoosh), il logo dell’iconico marchio di abbigliamento sportivo nato soltanto nel 1964, ovvero oltre tre secoli dopo la realizzazione del dipinto. La scoperta ha immediatamente scatenato l’ironia e la fantasia degli appassionati sui social media, dove molti utenti hanno iniziato a ipotizzare che il giovane rappresentato potesse essere un viaggiatore temporale venuto dal futuro o il possessore del primo paio di sneaker della storia.
Tra le varie interpretazioni emerse, vale la pena evidenziare gli elementi chiave del fenomeno:
Il dettaglio visivo: Un segno bianco ricurvo che ricalca quasi alla perfezione il design del logo moderno.
L’effetto pareidolia: Il fenomeno psicologico che porta la mente umana a identificare forme note e familiari in oggetti o dettagli casuali.
La spiegazione storica: Gli esperti d’arte e i curatori del museo hanno chiarito che il presunto “logo” è in realtà un semplice sbieco di luce o l’apertura della fodera in tessuto bianco della scarpa dell’epoca.
Anacronismi nell’arte: suggestioni e psicologia visiva
Ovviamente non si tratta della prima volta che un’opera d’arte classica venga indicata come potenziale indizio di viaggi nel tempo. Anche negli anni passati, casi analoghi hanno coinvolto dipinti in cui i soggetti sembravano impugnare uno smartphone, come nel caso del dipinto L’attesa di Ferdinand Georg Waldmüller del 1860, dove la protagonista tiene in mano un piccolo libro di preghiere o altri oggetti del XXI secolo. Gli storici dell’arte ricordano quanto il nostro punto di vista moderno influenzi anche la percezione delle immagini che provengono dal passato. La tendenza a proiettare degli oggetti tecnologici o dei marchi contemporanei su opere antiche nasce proprio dalla familiarità che abbiamo con la cultura di massa odierna. Sebbene il dipinto di Ferdinand Bol non sia la prova scientifica di un salto nel tempo, ha dimostrato come un dettaglio curioso possa riavvicinare il grande pubblico all’arte classica con uno sguardo nuovo e divertito.
"L' AI STERMINERA' IL GENERE UMANO ENTRO IL 2030"
Le dimissioni di Jacob Coxon da Anthropic riaccendono il dibattito sui rischi legati allo sviluppo dell’AI e all’estinzione umana. Il 27enne ricercatore britannico ha deciso di lasciare una delle aziende più importanti nel settore dell’intelligenza artificiale dopo aver lavorato per circa tre anni tra Anthropic e OpenAI. La sua scelta è stata accompagnata da una denuncia pubblica particolarmente dura: secondo Coxon, le principali aziende del settore starebbero correndo verso la realizzazione di sistemi capaci di migliorarsi autonomamente, senza aver ancora risolto adeguatamente i problemi legati alla sicurezza.
EAST MARKET
Domenica 20 settembre torna East Market, l’evento del vintage milanese dedicato a privati e professionisti, dove tutti possono comprare e vendere. Con il primo appuntamento della stagione 2026-27, centinaia di espositori selezionati da tutta Italia tornano negli oltre 6.000 mq dell’ex fabbrica aeronautica di zona Mecenate con migliaia di oggetti insoliti, ricercati e curiosi. Abbigliamento vintage e second-hand, artigianato, vinili, modernariato, design, arredamento, collezionismo, sneakers, libri, fumetti, poster, elettronica, videogame, giocattoli, accessori e molto altro: un universo di oggetti provenienti dal passato e da tutto il mondo, pronti a vivere una nuova vita.
PER NON DIMENTICARE
Oggi. 25 anni fa, l’attentato alle torri gemelle americane. Anche nei Paesi dell'Unione europea e in altre parti del mondo si rende omaggio alle vittime degli attacchi.
SAPORI E SAPERE
Pesce Azzurro: salmone selvaggio, sgombro, sarde e alici sono fonti insostituibili di acidi grassi polinsaturi Omega-3 (in particolare DHA ed EPA). Queste molecole costituiscono i mattoni fondamentali delle membrane cellulari dei neuroni, riducono la neuroinfiammazione e supportano la memoria a lungo termine. Aiutano inoltre a contrastare l'accumulo di proteina beta-amiloide, associata al declino cognitivo.
Mirtilli e Frutti di Bosco: veri concentrati di antocianine e flavonoidi, sono potenti pigmenti vegetali antiossidanti. Studi clinici dimostrano che aumentano il flusso sanguigno cerebrale, migliorando l'ossigenazione e stimolando la produzione del fattore neurotrofico cerebrale (BDNF), una proteina chiave per la plasticità sinaptica e la nascita di nuovi neuroni.
Noci: sono l'unico frutto a guscio che racchiude elevate quantità di acido alfa-linolenico (ALA), un precursore vegetale degli Omega-3. Ricche anche di vitamina E e zinco, agiscono bloccando lo stress ossidativo e potenziando le prestazioni nei test di velocità di elaborazione mentale.
Verdure a Foglia Verde: spinaci, cavolo riccio, broccoli e rucola sono scrigni di numerose sostanze utili, tra cui vitamina K, luteina, folati e beta-carotene. La vitamina K, in particolare, è fondamentale per la sintesi degli sfingolipidi, una classe di grassi densamente presenti nelle cellule cerebrali che rallentano l'invecchiamento cognitivo.
Cioccolato Fondente (minimo 70%): una coccola per il palato che racchiude un segreto biochimico. I flavonoli del cacao stimolano la microcircolazione nelle aree cerebrali deputate alla memoria e promuovono il rilascio di endorfine e serotonina, migliorando istantaneamente il focus e l'umore.
Acqua: il cervello è composto per circa il 75-80% d'acqua: una disidratazione anche solo dell'1% può compromettere i tempi di reazione e la memoria a breve termine. Per bere non si deve aspettare lo stimolo della sete: bere acqua regolarmente previene il micro-restringimento del tessuto cerebrale. In alternativa all’acqua si può bere il tè verde: la sinergia naturale tra caffeina e L-teanina migliora l'attenzione e la concentrazione, eliminando l'effetto "ansia" e i tremori tipici degli stimolanti.
COMO SPETTACOLO ALLA SUA PRIMA IN CHAMPIONS
Subito in vantaggio con Baturina, gli uomini di Fabregas raddoppiano con Douvikas. Poi il tris arriva nella ripresa con Diao. Il 3-1 di Maksimovic sembra riaprire la gara, prima del definitivo 4-1 di Perrone.
EUROVOLLEY MASCHILE
Succede di tutto a Napoli, con la gara in piazza Plebiscito sospesa per pioggia. Alla fine però gli azzurri davanti al presidente Mattarella passano senza problemi in tre set ( 25-22 25-21 25-17) guidati da un super Romanò.
giovedì 10 settembre 2026
ESERCIZI ALTERNATIVI AL PLANK PER UN FISICO DA URLO
È probabilmente uno degli esercizi a corpo libero più noti e apprezzati. Il plank è un esercizio isometrico che consiste nel mantenere il corpo sollevato, rigido e allineato come una tavola, parallelo al pavimento che ha l’obiettivo di rafforzare la muscolatura del tronco, migliorare la stabilità e il controllo del movimento. Di per sé è faticoso e molto efficace, ma non è l'unica via utile per allenare il tronco. Esistono infatti diverse alternative che consentono di lavorare sui medesimi gruppi muscolari introducendo però movimenti spesso più dinamici che richiedono maggiore coordinazione e controllo della postura. Inserirle nella routine è il trucco per rendere l'allenamento più vario senza alcuna attrezzatura aggiuntiva: ecco le 4 migliori alternative al plank per tonificare il corpo.
Post in evidenza
-
LA FIGLIA DI TERESA In tanti, si saranno imbattuti in un simpatico quesito che invita ad analizzare l’albero genealogico di tal Teresa. La d...
-
AMICIZIA SENZA FINE di Alessandro Mazza "Da bambino avevo un sogno : non ho mai giocato a calcio , se non tra amici, ma sin da ra...
-
IL CATANZARO FUTSAL SOGNA LA SERIE B. PAROLA AL FUNAMBOLICO PESTICH Abbiamo incontrato via chat, per una chiacchierata , Gianfranco Pes...
-
UN MONDO A FORMA DI TE Di Antomio Raione Il mondo dei giovani calciatori , piccoli uomini e donne che vanno dietro ad una palla di ...
-
SALVATORE SCALISE, IL CAPITANO GIALLOROSSO di Umberto Gallo La voce del Sersale Calcio, il cuore del Sersale Calcio : una semplice chi...
-
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO di Gianfranco Pestich "Nonostante molti imprenditori si lamentano perchè causa il Covid 19 non lavorano d...








