mercoledì 15 luglio 2026

CALABRO LUNGIMIRANTE O FUORVIANTE?

IL NOSTRO PUNTO DI VISTA

Ormai la gente in questo sport o vende fumo o e’ ufficialmente esaurita !!! Il Padova in serie A … 🤦🤦🤦🤦🤦


 

PERCHE' LA TORRE DI PISA E' STORTA?

SCOPRIAMOLO INSIEME

(fonte Libero)

Insieme alla Tour Eiffel e al Big Ben, è una delle costruzioni più famose mai realizzate! Ma perché la torre di Pisa è storta? Questo monumento a pianta circolare è in realtà il campanile della cattedrale di Santa Maria Assunta, anche se non è attaccato alla chiesa, come succede nella maggior parte dei casi e sorge vicino al cimitero monumentale e al battistero: il complesso architettonico si trova in una piazza chiamata “dei Miracoli” ed è patrimonio dell’Unesco. E’ alta più di 57 metri ed è così pesante che il terreno sotto di essa ha iniziato a cedere già durante la sua costruzione, iniziata nel XII secolo: quando i lavori arrivarono a metà del terzo di sei anelli, il suolo di argilla molle non resse il peso dell’edificio e la base del campanile sprofondò da un lato, causandone l’inclinazione. Anche gli altri monumenti della piazza sono storti, ma in maniera molto meno evidente. Fino al 1800, si pensava che il campanile fosse stato progettato già pendente, ma i lavori di restauro curati da Alessandro Gherardesca sfatarono definitivamente questa ipotesi, perché ci si accorse che sotto la sua base c’era una falda acquifera che rendeva il terreno cedevole: l’acqua sotterranea venne aspirata, ma questo provocò un aumento ulteriore della pendenza. Per evitare il crollo, vennero applicati agli anelli dei contrappesi e dei tiranti, che hanno stabilizzato la torre, ma non l’hanno raddrizzata: del resto, se non fosse storta, probabilmente non attirerebbe così tanti turisti da tutto il mondo! Oggi hai imparato perché la Torre di Pisa è storta!

 

SCRITTI STELLARI

I LIBRI CONSIGLIATI PER OGNI SEGNO ZODIACALE 

(fonte Tgcom)

L’Oroscopo ci aiuta a comprendere anche le nostre abitudini estive. Ci sono Segni Zodiacali che sotto l’ombrellone riescono a isolarsi dal caos della spiaggia divorando un romanzo dietro l’altro e altri che invece aprono lo stesso libro a pagina dieci a giugno e lo richiudono a fine agosto. La scelta della lettura estiva ideale non è mai casuale: riflette i nostri bisogni del momento, la nostra soglia di attenzione e i nostri interessi più profondi. Ecco il libro perfetto da mettere nella borsa del mare quest'anno, segno per segno, secondo le stelle.

SE SOLO FOSSERO IN COMMERCIO…

… NE APPROFITTEREI

Se solo esistessero ne prenderei trenta al giorno ! 😅😅😅😅💯💯💯💯💯💯💯👍👍👍👍👍👍👍


 

PIU' ENERGIA MA CON GLICEMIA SOTTO CONTROLLO

LA FRUTTA CONSIGLIATA

(fonte Gazzetta dello Sport)

È un classico di metà mattinata, quando la colazione appare un ricordo sbiadito e il pranzo un lontano miraggio. Se i morsi della fame si fanno sentire e iniziano a comparire segnali di stanchezza e cali di concentrazione, gli esperti consigliano di addentare un frutto. Ma quale scegliere, in caso di regime dietetico restrittivo o di diabete? A seconda degli obiettivi, spiegano i nutrizionisti, due ottime opzioni sono banane e mirtilli. Ecco, tabelle nutrizionali alla mano, quando e perché preferire le une agli altri. La banana è un frutto ricco di carboidrati e per questo costituisce la scelta d'elezione quando l’obiettivo è ottenere energia in tempi rapidi. In 100 grammi di polpa sono contenuti 22,8 grammi di carboidrati, contro i 14,5 grammi dei mirtilli. Una caratteristica che la rende ideale, ad esempio, come spuntino prima dell’attività fisica. I carboidrati forniscono infatti energia immediata ai muscoli e aiutano a ricostituire le scorte di glicogeno, cioè la forma di deposito del glucosio nelle cellule muscolari. Senza contare che è anche incredibilmente pratica e digeribile. Tuttavia, proprio perché ha un carico glicemico più elevato rispetto ai mirtilli, può impattare maggiormente sulla glicemia, soprattutto se consumata in porzioni abbondanti. Per limitare questo effetto, tuttavia, si può abbinarla a una piccola quota proteica, come latte e yogurt greco, e a una fonte di grassi sani come noci e mandorle.

SPAGNA IN FINALE

SUPERATA LA FAVORITA FRANCIA

A segno Oyarzabal su rigore nel primo tempo, raddoppio di Pedro Porro nella ripresa. Bleus incartatati dal centrocampo spagnolo e quasi mai pericolosi. La sfidante uscirà da Inghilterra-Argentina, stasera alle 21 ad Atlanta. 


 

PENSIERO DEL GIORNO

TIME TO TIME

💯💯💯💯💯💯💯👏👏👏👏👏👏👏😉😉😉😉😉😉😉
 

martedì 14 luglio 2026

PERCHE' LE GONDOLE SI CHIAMANO COSI'?

SCOPRIAMOLO INSIEME

(fonte Libero)

Tra le tante attrazioni turistiche di Venezia, ci sono sicuramente le gondole, le caratteristiche imbarcazioni che gli abili gondolieri con la tipica maglia a righe e il fazzoletto rosso, manovrano nei canali che attraversano la città. Ma perché le gondole si chiamano così? Non c’è un’unica interpretazione dell’origine di questo nome: si pensa che sia un incrocio tra il verbo “dondolare” e la parola greca medievale “kondura”, che definisce delle barche a coda corta, ma potrebbe anche derivare dal latino “cunula”, che significa culla. Per costruire una gondola, che normalmente è lunga 11 metri, gli artigiani veneziani impiegano più di un anno di lavoro, assemblando ben 280 pezzi, ricavati da 8 tipi differenti di legno. Sulla punta della prua c’è una lamina metallica che somiglia a un pettine e che, oltre ad abbellire queste imbarcazioni e renderle immediatamente riconoscibili, le protegge da possibili collisioni in acqua. La prima volta che il termine “gondola” si trova citato in un documento scritto è un editto del doge Vitale Falier che, nel 1094, concedeva il privilegio di utilizzare questa barca alla nobile famiglia Loredani. Attualmente nella città lagunare, nonostante i più moderni traghetti a motore, navigano ancora circa 500 gondole. Oggi hai imparato perché le gondole si chiamano così!
 

VOLA CON L'ECLISSI

SOLO PER UNA NOTTE L'ESPERIENZA PIU' INCREDIBILE DI SEMPRE

(fonte Libero)

 Il 12 agosto 2026, il cielo d’Europa e del Nord Atlantico sarà protagonista di uno degli eventi astronomici più attesi del decennio: un’eclissi solare totale che trasformerà il giorno in un breve crepuscolo. La fascia di totalità toccherà in particolare la Spagna settentrionale, l’Islanda e la Groenlandia, mentre gran parte del resto d’Europa potrà assistere solo a una fase parziale del fenomeno. Per chi non vuole accontentarsi di guardare in su da un giardino o da una piazza cittadina, alcune compagnie aeree hanno pensato a soluzioni su misura per gli appassionati di astronomia: voli speciali, o rotte potenziate, capaci di regalare una prospettiva che da terra, semplicemente, non esiste. E per chi sogna un’esperienza ancora più immersiva, c’è anche la possibilità di ammirarla dal mare.

ALLERTA CALDO

PICCHI OLTRE I 40 GRADI

Fino almeno al prossimo fine settimana il promontorio anticiclonico nord africano resterà posizionato nell’area del Mediterraneo centro-occidentale abbracciando i Paesi ad esso prospicenti, compresa l’Italia dove proseguirà questa terza ondata di calore della stagione.

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