La buona educazione si impara fin da piccoli e ringraziare qualcuno che fa qualcosa per noi, è molto importante. Ma perché al “grazie” si risponde con “prego”? “Grazie” e “prego” sono due parole che derivano dal latino, da sempre usate come forma di cortesia tra chi fa un favore o un complimento e chi riceve uno di questi benefici: dire “prego”, in particolare, è un modo per non far pesare alle persone che abbiamo aiutato le nostre attenzioni per loro. Dopo l’avvento del Cristianesimo, per salutare si diceva anche “che la grazia di Dio sia con te”, a cui si replicava “prego che sia così”, cosa che giustifica l’utilizzo dei due termini come abbreviazione di queste formule religiose. La frase intera in risposta a un ringraziamento, in realtà, sarebbe “ti prego di non ringraziarmi, perché non ho fatto niente di che”: infatti, dopo “grazie”, si dice spesso anche “non c’è di che” o “di niente”, molto comuni in altre lingue come il francese, -“pas de quoi” – e lo spagnolo, – “de nada” -. In inglese, invece, si preferisce un’espressione ancora più positiva, cioè “you’re welcome”, “sei il benvenuto”, per sottolineare che aver fatto un favore è stato solo un piacere. Oggi hai imparato perché al grazie si risponde con prego!
mercoledì 28 ottobre 2026
PERCHE' AL GRAZIE SI RISPONDE CON UN PREGO?
FINO A 30 MILA EURO PER CHI VA A VIVERE LI
La Sardegna punta sui giovani per affrontare una delle sfide più importanti del suo futuro, lo spopolamento. Per portare a termine l’obiettivo, la Regione ha definito un nuovo programma di incentivi economici destinato a chi desidera trasferirsi sull’Isola e costruirvi il proprio percorso professionale.
NICKO McBRAIN
ARRIVA IN ITALIA L'AUTOBIOGRAFIA DELLO STORICO BATTERISTA DEGLI IRON MAIDEN
Hello Boys And Girls è il titolo dell’autobiografia di Nicko McBrain, storico batterista degli Iron Maiden, disponibile in Italia dal 28 ottobre per Il Castello, nella collana Chinaski. Un libro ricco di argomenti, dal tono schietto e irriverente, in cui McBrain ripercorre la storia degli Iron Maiden attraverso la propria esperienza, soffermandosi sui rapporti all’interno della band, sui valori dell’amicizia e della lealtà, sul proprio stile e sull’evoluzione del sound e della scena musicale dagli anni Settanta a oggi.
EUROLEGA
La classifica resta quella che è, con Milano sul fondo, ma la speranza è che l’Olimpia torni dall’Oaka Arena con una consapevolezza diversa. Sconfitta 80-75 dall’attuale capolista, è vero, però in grado di resistere agli strappi di una squadra costruita per vincerla questa coppa, e di tenere testa alle giocate dei leader avversari quando le percentuali da tre iniziano a girare, convincendo sia in difesa sia a rimbalzo e restando spesso avanti seppur di misura. Certo, le sette sconfitte in otto gare (di cui sei consecutive) restano scritte sulla carta, ma i rimpianti sono da cercare altrove in un calendario che prima ha offerto delle possibilità e ora si è fatto durissimo visto che la prossima, venerdì, è contro l’Olympiacos. Nunn decide la gara con 20 punti; per l’Armani (senza Peters) convincono in divers: Hall miglior marcatore con 15 punti e poi tante responsabilità condivise, tra cui Cole e Diop preziosi per tenere testa ai greci nel finale.
CARABAO CUP
Il più classico dei giant killing. L'Arsenal torna ad Highbury e ha gli incubi. Il Fleetwood Town, squadra di quarta serie inglese, ha eliminato la squadra di Arteta nel quarto turno di Carabao Cup ai tiri di rigore. E lo ha fatto in uno stadio, l'Highbury Stadium di Fleetwood, che per nome forzatamente riporta al passato glorioso dei Gunners. La diciottesima della League Two estromette dalla competizione la finalista uscente, nonché squadra detentrice dell'ultima Premier League e attualmente al primo posto del massimo campionato, in coabitazione con il Manchester City.
martedì 27 ottobre 2026
ITALBOCCE
Dall’illusione di un trionfo travolgente sul 10-0 alla paura folle di veder sfumare tutto sul 10-10, fino all’urlo di gioia per un 11-10 firmato d’istinto. La finale del doppio misto ai Mondiali di Raffa a Garibaldi, in Brasile, ha regalato un concentrato di emozioni pure, consacrando Giuliano Di Nicola e Chiara Morano sul gradino più alto del mondo. Un successo dal peso specifico enorme per l’Italia, figlio di intesa perfetta, tenuta mentale e tanta voglia di riscatto.
PERCHE' PER SALUTARE SI DICE CIAO?
E’ una delle parole che impariamo per prime quando siamo piccolini e, anche se non riusciamo a pronunciarlo fin da subito, ne conosciamo il significato e lo accompagniamo con il gesto delle nostre manine.
Ma perché per salutare si dice “ciao”?
Questa forma di saluto è conosciuta praticamente in tutto il mondo e si usa sia quando incontriamo qualcuno, sia quando ci congediamo da esso per andare via: è considerata confidenziale, quindi è gradita soprattutto se conosciamo le persone a cui la rivolgiamo abbastanza bene da poter dar loro del tu.
RIAPRE UN CAPOLAVORO BAROCCO
La chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, capolavoro di Francesco Borromini, resta quasi nascosta a chi cammina per strada, chiusa nel cortile dell’antico complesso universitario che oggi ospita l’Archivio di Stato di Roma. Oggi, dopo anni di chiusura e al termine di un lungo percorso di restauro, riapre finalmente al pubblico. In questa chiesa Borromini, che nel 1632 viene nominato architetto della Sapienza ricevendo l’incarico da Papa Urbano VIII Barberini, “ha rivoluzionato il linguaggio architettonico del suo tempo, facendo della geometria una forma di bellezza e della luce una componente essenziale dello spazio: un luogo in cui il rigore matematico incontra la libertà dell’immaginazione”, come ha dichiarato Alessandro Giuli, ministro della cultura.
QUIZ PER I LETTORI
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Giochiamo con i lettori ….a voi il facile responso ..✅✅✅✅✅✅💯💯💯💯💯💯💯💯💯💯👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳😳
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