Il fuoriclasse francese stacca tutti sul Civiglio, arriva da solo a Como ed è il più giovane vincitore di sempre. Secondo Mas, terzo Ciccone.
(fonte gazzetta dello sport)
Riconoscere un disturbo mentale non è sempre semplice, perché il confine tra una esperienza esistenziale dolorosa e una una vera e propria patologia è tutt’altro che facile da definire. Se poi si aggiunge lo stigma e il pregiudizio che ancora oggi accompagnano tutto ciò che riguarda la salute mentale il quadro si complica ulteriormente.
Navanethem Pillay, magistrata sudafricana di origine indiana e giudice della Corte penale internazionale e Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i Diritti Umani dal 2008 al 2014, ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace 2026 "per il suo impegno nella promozione della pace e del diritto internazionale". Il Comitato Nobel norvegese l'ha definita una persona che "con coraggio e integrità eccezionali ha aperto la strada a un ordinamento giuridico globale più completo, una donna che "ha svolto un ruolo determinante nel garantire che i crimini di guerra, i crimini contro l'umanità e il genocidio siano perseguiti penalmente".
BASTANO DUE PALLINE DA TENNIS CONTRO RIGIDITA' DI COLLO, SPALLE E SCHIENA
(fonte Gazzetta dello Sport)
Quando ci si sente bloccati a livello di collo, spalle e tratto dorsale, ci vorrebbe un massaggio con pressioni mirate sui punti dolenti per alleggerire le tensioni. Ma c'è un'alternativa fai-da-te che aiuta a sciogliere le contratture che si creano a causa di posture scorrette da smartphone, ma anche da computer o da divano, praticamente tutte le volte che assumiamo posizioni sbagliate di cui spesso non ci rendiamo conto. "Prendete due palline da tennis e infilate la prima in un calzino, fate un nodo e poi infilate l'altra, chiudete con un altro nodo. In questo modo, avete creato un piccolo attrezzo antistress da posizionare ai lati delle vertebre nel tratto dorsale", spiega Manuela Tronchin, Pilates e Garuda trainer Balanced Body educator, titolare del centro DiMa Benessere in Movimento di Riccione (RN). "Il peso del corpo sulla pallina esercita una pressione mirata nei punti più rigidi del muscolo, favorendo il rilascio della fascia, quella membrana che avvolge i muscoli e che spesso si blocca per lo stress o le cattive posture. Inoltre, la pressione della pallina ha un effetto rilassante, perché stimola i recettori del dolore a inviare segnali di rilassamento al sistema nervoso". Manuela Tronchin e la sua socia di DiMa Diana Pellegrini ci illustrano come fare questo esercizio-automassaggio. Cominciate con sessioni di pochi minuti per vedere come reagiscono i muscoli. Spostate le palline per trattare diversi punti del dorso o, volendo, anche della zona lombare.(fonte Gazzetta dello Sport)
Parte dal tronco encefalico e si irradia lungo il collo fino al torace, dove raggiunge cuore e polmoni; poi attraversa il diaframma e si distribuisce verso l’apparato digerente. Il nervo vago costituisce una componente fondamentale del sistema nervoso parasimpatico, quello ancestrale e autonomo che regola il controllo delle funzioni involontarie del corpo, dallo stato di allerta alle condizioni di riposo, recupero e calma. Per questa ragione, da sempre, la scienza medica studia come modularne l’attività per ottenere potenziali effetti terapeutici sulla salute fisica e mentale, e perfino sui processi legati all'invecchiamento. Dalla gestione dello stress alla riabilitazione dopo un ictus, ecco che cosa sappiamo sul nervo vago e come stimolarlo per sentirsi meglio.
Da domenica 11 ottobre riprenderà per la seconda stagione la trasmissione radiofonica “La domenica sportiva” in onda dalle 15 alle 17 su www.radiociak.it
Testa libera, gambe che corrono veloci. Ancora più di 90 punti segnati e una difesa che tiene a lungo gli avversari poco sopra il 40% da due. Superati i primi, negativi, possessi Bologna si blinda e in contropiede sorprende il Bayern. I tedeschi ci mettono un quarto per riprendersi: nel mentre, però, subiscono 35 punti segnandone 21. A conti fatti è il solco che decide la sfida perché la indirizza da subito, unito alla capacità virtussina di resistere ai ritorni dei tedeschi. La scossa arriva con Wendell Moore (6 punti consecutivi) e soprattutto con l’entrata in campo di Klintman (3/4 da tre al 20’). Insieme lanciano la fuga che ribalta la partita dal -5 iniziale al 20-9 di vantaggio. A metà gara, con Bologna ancora avanti 52-43, sono loro i migliori marcatori della partita con 13 punti a testa. Nel mezzo la squadra di Mumbrú - famoso in Baviera perché allena la nazionale tedesca - riesce a trattenere la sfuriata di reazione dei locali e quando torna a far girare la palla viene premiata dalle percentuali. Nemmeno le due triple di Obst all’alba della ripresa (52-55) fanno saltare l’impianto; anzi, i recuperi permettono di correre e tornare in doppia cifra (52-64) dopo 35 minuti. Mentre coach Mumbrú ruota a ciclo continuo titolari e riserve per evitare cali fisici nel finale. E il piano funziona, nonostante il rientro dei padroni di casa sul -4.
SEIXAS A 20 ANNI NESSUNO COME LUI Il fuoriclasse francese stacca tutti sul Civiglio, arriva da solo a Como ed è il più giovane vincitore di ...