martedì 19 maggio 2020

IL CALCIO NON E' SOLO UN GIOCO. ALESSANDRO E JOE

AMICIZIA SENZA FINE
di Alessandro Mazza

"Da bambino avevo un sogno:
non ho mai giocato a calcio, se non tra amici, ma sin da ragazzo, da tifoso, e da fotografo quale sono, ho seguito il Catanzaro di cui poi mi sono innamorato.
Avevo 20 anni circa e quel giorno al "Carlei" di Lamezia Terme, dove il Catanzaro all'epoca si allenava, arrivo' un giovane attaccante di colore dal nome Diomansy Kamara.
Con se aveva solo una busta con un paio di scarpette: scese in campo e subito dissi a me stesso: questo arriverà in Serie A.
Aveva un passo completamente diverso, e non a caso, in seguito, fù soprannominato la gazzella d'Africa.
Dopo circa due ore fini' l'allenamento ma, quel ragazzo che avevo visto in campo volare, per me non era solo un calciatore,volevo conoscerlo, volevo diventare suo amico.
Mi ricordo che chiedeva sempre passaggi per tornare a casa e per andare ad allenarsi; un giorno, in un negozio sul corso, acquisto' un televisore ed un amico mi disse che doveva portarlo a Squillace Lido dove abitava: mi proposi di dargli un passaggio ed arrivati alla sua abitazione lui mi invito' a salire  per fare una partita alla play.
Da quel preciso istante inizio' la nostra amicizia, veniva spesso a trovarmi in negozio, su corso Mazzini, dove gli facevo vedere i suoi film preferiti in francese ma con sottotitoli in italiano per velocizzare la conoscenza della nostra lingua: poi la sera quando finivo di lavorare lo portavo a casa.
Ero felicissimo, un calciatore del Catanzaro era un mio amico; col passare del tempo gli feci conoscere tanta gente a Catanzaro Lido e pian piano Joe divenne l'amico di tutti.

A quei tempi ricordo non partiva quasi mai da titolare ma quando entrava anche per 10 minuti dava spettacolo.
Si accorse di lui il Chievo e lo tesserò direttamente dalla Serie C2 alla Serie A, mandandolo in prestito al Modena in Serie B.
Avevo perso il mio amico ???
Certamente no: Joe mi invito' a Modena piu' volte: proprio in Emilia dove con i suoi goals i giallo blu vinsero il campionato di B.
L'anno successivo quindi fu' Serie A: quel ragazzino che a Catanzaro chiedeva passaggi, da protagonista esordi' nel massimo campionato italiano, allora certamente il più' competitivo al mondo.
Al suo primo anno fece bene, anzi benissimo, il Milan provo' a prenderlo ma lui preferi' la Premier League.
Fine dell'amicizia ???
Assolutamente no: Joe mi invito' a Londra dove il Fulham di Al Fayed sborso' 9 Mln di euro per assicurarsi il suo cartellino.
Dopo tanti anni di Premier League, ed una piccola parentesi al Celtic, Joe va a giocare in Turchia con l' Eskişehirspor.
Amicizia finita ???
No. Joe mi invita a Instanbul dove, contro il Galatasaray, si giocarono la finale di Coppa: quel giorno a fine partita Joe mi regalo' la sua medaglia d'argento per il secondo posto e mi disse una cosa: "presto tu mi fotograferai di nuovo al Ceravolo".
Io, basito, gli dissi : "sei pazzo hai ancora 32 anni e puoi fare ancora 2/3 anni ad alti livelli".
Beh, parlando di questa sua voglia di tornare a Catanzaro, per chiudere la carriera, con gente vicina alla società, mi arriva immediatamente la chiamata del D.S. Armando Ortoli: sembrava una cosa impossibile arrivare a Joe per quanto guadagnava in Turchia ma Ortoli fece la sua prima proposta a Joe.
Nel frattempo, un gruppo facebook di tifosi, creo' una pagina dal titolo "Vogliamo Joe Kamara al Catanzaro": quel gruppo diede una spinta pazzesca e in pochi giorni raggiunse 12.000 iscritti e la società fece di tutto per portare di nuovo Joe a Catanzaro.
Quel giorno arrivò  ed ad attenderlo all'aeroporto di Lamezia Terme c'erano circa 1.000 persone: scene mai viste, scene da Serie A.
Com'ero io ???
Felice era dir poco!!! Joe era tornato dove tutto comincio'.
Segnò , venne ad abbracciarmi e facemmo un selfie sotto la curva: fu il primo al mondo durante una partita di calcio, solo qualche anno dopo Francesco Totti ci copio'. Adesso Joe vive fuori Italia fa l'ambasciatore del calcio africano ed e' scouting per conto di alcune società.
L'amicizia è finita ???
Assolutamente no. Joe mi invito' pochi mesi fa in Africa dove in Mali ha un centro con tanti giovani talenti africani che ha già portato in Serie A, ma purtroppo questa pandemia mi ha impedito di andarci: viaggio solo rimandato.
Sogno da bambino realizzato: un giorno chissà lavorerò con lui, questo, ve lo dico in segreto, è un altro mio sogno”.

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