giovedì 11 marzo 2021

CURIOSITA'

NON USARE QUESTE EMOTICON SE NON VUOI ESSERE CONSIDERATO UN BOOMER

Da anni le emoji sono entrate a far parte del nostro modo di comunicare quotidiano. Complice il diffuso impiego di WhatsApp, ormai chiunque si trova a infarcire le conversazioni con le faccine al posto di fiumi di parole. In fondo sono semplici da utilizzare e rendono bene il significato di quel che si vuole dire. Se in una prima fase le emoji erano considerate una cosa da giovani, oggi anche i più adulti (persino i nonni) riempiono i messaggi di tante (a volte troppe) faccine. Ebbene, alcune di queste sono considerate “da vecchio”. Le nuove e le vecchie generazioni si stanno dando battaglia per stabilire quali emoji vadano ancora bene e quali ormai non siano più cool. O per dirla con la terminologia attuale, siano “da boomer”. A vincere il premio come emoji da vecchio per eccellenza è quella che ride a crepapelle. Questo è quel che hanno deciso gli utenti di TikTok che appartengono alla Gen Z.

Secondo questi ultimi sono altre le faccine che bisogna usare per veicolare lo stesso messaggio: ad esempio il teschio, che starebbe per “sto morendo dal ridere”. Altra emoji non da boomer è quella che piange con la bocca aperta. A dirla tutta, però, ad avere la meglio sulle faccine sono gli anglicismi. Se vogliamo dire che ci viene da ridere è meglio scrivere “lol”, che sta per “lots of laugh”. Le indicazioni della Gen Z non finiscono qui. Ancora peggio della faccina che ride con le lacrime è quella che si rotola dal ridere, ovvero quella in diagonale (a dir poco odiosa in effetti). Malgrado ciò, i dati forniti da Emojitracker parlano chiaro: la faccina con le lacrime di gioia è l’emoji più utilizzata di tutte ed è anche in cima alle classifiche di Emojipedia. Persino Apple nel 2017 l’ha decretata come emoji più in voga. La Gen Z però è impietosa e le sue indicazioni sono chiare: è arrivato il momento di cambiare il modo di messaggiare.

 

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