lunedì 29 marzo 2021

TENNIS MIAMI

SINNER APPRODA AGLI OTTAVI

Fantastico Sinner: dopo una battaglia di 2 ore e 50 minuti conquista per la prima volta gli ottavi di un Masters 1000 sul veloce a Miami (5.500.000 e, cemento) battendo il numero 22 del mondo Khachanov con il punteggio di 4-6 7-6 (2) 6-4. Ora lo attende il vincitore della sfida tra il finlandese Ruusuvuori e lo svedese Mikael Ymer in una parte di tabellone che ha perso subito Zverev e Goffin.

CHE CALDO - Jannik e il russo si erano già affrontati due volte: al primo turno degli Us Open 2020, la famosa partita della rimonta di Khachanov da due set sotto con l’azzurro che ha finito la partita menomato dai crampi e poi nella semifinale del torneo di Melbourne 1 a gennaio, con il successo di Sinner in tre set che lo ha lanciato verso il trionfo finale. Ancora una volta il loro match si decide sul filo dell’equilibrio, ma questa volta con un fattore imprevisto in più, le condizioni climatiche di Miami, con un indice UV di radiazione solare pari a 10/10, che rende il campo un forno a microonde. Malgrado si affrontino due giocatori dai colpi molto pesanti, all’inizio il servizio non è decisivo: solo nel primo set si conteranno 12 palle break per l’italiano e 8 per il russo. La sfida perciò cambia direzione a seconda di chi, da fondo, riesce a tenere il ritmo più alto e, dopo aver spostato il rivale, a trovare per primo profondità e angoli. Jannik sale subito 2-0 con palla del 3-0, in un match intenso fin dal primo scambio, tanto che il secondo game dura addirittura 17 minuti e 44” . Khachanov però ottiene subito il controbreak anche grazie a due doppi falli del rivale e dal 4-3 per l’azzurro infila un parziale di 12 punti a 3 che gli consegna il parziale.

CHE EMOZIONI - Il russo sembra più pronto fisicamente nelle condizioni estreme in cui si gioca, mentre Sinner spesso si piega sulle gambe dopo gli scambi e ai cambi campo cerca avidamente di ristorarsi con gli asciugamani ghiacciati. Il secondo set, però, finisce per esaltare il giocatore al servizio come non era mai accaduto nel primo: Khachanov non concede palle break, Jannik ne offre due ma le annulla da campione. Poi, nel conseguente tie break, impone la sua classe con un paio di vincenti di lusso, tra cui una volée bassa di dritto degna dei migliori attaccanti. Una straordinaria dimostrazione, l’ennesima, di una forza mentale clamorosa, perché nel terzo set, malgrado l’equilibrio non si spezzi, è Jannik ad alzare il ritmo nei game decisivi, anche se nell’ottavo game deve annullare due delicate palle break e nel nono, con un recupero incredibile di diritto incrociato su una palla corta avversaria, fin qui il punto del torneo, si procura una palla-break (con i complimenti dell’avversario) che gli schiude le porte della gloria: andat a servire per il match, Jannik da 30-0 si fa rimontare fino al 30-30 ma un errore del russo e una solida prima gli consegnano il meritato successo: ha ottenuto appena 3 punti in più dell’avversario, ma ha fatto meglio con i vincenti, 32 (22 con il dritto) a 25. Chapeau.


 

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