sabato 30 ottobre 2021

INTERVISTA A MICHELA MOIOLI

"VI SVELO TUTTO"

a cura di Francesco Sessa (fonte Gazzetta dello Sport)

 "Mi ha telefonato Giovanni Malagò e non sapevo che cosa dire: ero agitata già per il fatto che mi avesse chiamata lui. Non mi aspettavo mi dicesse una cosa del genere, ma ho capito subito che era una cosa seria: non riuscivo a essere né felice né triste, ero su un altro mondo". Michela Moioli sarà la portabandiera nella cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Pechino 2021, (Sofia Goggia per l'apertura). La snowboarder, nata il 17 luglio 1995 ad Alzano Lombardo, arriverà in Cina con ancora al collo la medaglia d’oro conquistata alle Olimpiadi del 2018 a Pyeongchang nello snowboard cross.

Medaglia d’oro alle spalle e in vista la cerimonia di chiusura: senti un po’ di responsabilità?

"Sarà un’altra Olimpiade e avrò un’altra possibilità di fare risultato: il mio obiettivo è solamente quello di arrivare al meglio. Ci sono prima di tutto le gare, alla cerimonia penseremo dopo: è un onore e un valore aggiunto, ma devo concentrarmi su quello che devo fare".

Chi è stata la prima persona che hai chiamato dopo aver sentito Malagò?

“Il mio fidanzato”.

Il tuo allenatore?

“Mancavano un po’ di giorni all’ufficialità e non dovevo divulgarlo troppo…”

Come procede la preparazione?

“Sta andando molto bene. Siamo in ritiro allo Stelvio, quando chiuderà andremo a Cervinia. D’estate sono stata spesso a Livigno e ho surfato: sono tranquilla, mi sento bene. Quest’anno ho trovato un po’ di serenità che avevo perso negli ultimi anni: ci voleva”.

A proposito di surf, sei una grande appassionata: com’è andata l’estate?

“È uno sport che mi diverte un sacco. La giornata trascorsa nella piscina artificiale di Alaia Bay mi è servita tanto, poi ho fatto due settimane a Fuerteventura e in estate sono stata spesso in Italia: sono migliorata, sono contenta. Poi ho anche comprato una tavola nuova, una fish con un bel volume: mi sono divertita come una pazza. Adesso purtroppo non vado perché c’è un po’ di rischio di farsi male: è chiusa la stagione del surf, ma lo amo”.

Quali altri sport pratichi durante l’estate?

“Soprattutto bici da corsa e downhill. A giugno ho preso una botta in un park e poi mi sono detta: ‘ci sono le Olimpiadi, stai attenta’”.

Tra gli sport estremi presenti nel nuovo videogame Riders Republic c’è anche lo snowboard.

“L’esperienza somiglia tanto a quello che vediamo noi atleti, può allenare mentalmente: potrebbe diventare un nuovo metodo per migliorare in pista”.

Un simulatore della tua disciplina potrebbe diventare uno strumento di allenamento?

“Secondo me sì: quando osservo qualcuno che fa un salto bene e vedo il gesto, posso assimilarlo anche solo guardandolo. E poi lo provo nella pratica”.

Qual è il tuo rapporto con i videogame?

“Ho ripreso a giocare durante il lockdown: io e il mio fidanzato ci siamo comprati la PlayStation apposta. Ci annoiavamo, mi allenavo ma avevo voglia di fare altro: era un modo per uscire di casa anche solo con la testa. Da piccola mi piaceva giocare: mi ricordo Tarzan per la PlayStation 1… Ora ho poco tempo”.

Anche perché hai anche l’università: come va con scienze motorie?

“È un bel percorso, che sto portando avanti lentamente ma che mi sta dando delle belle soddisfazioni: ho passato cinque esami bene, sono contenta”.

Ma una campionessa olimpica ha ansia prima di un esame?

“Ce l’ho anche prima di una gara! Avere delle tecniche per gestire l’ansia prima di scendere in pista aiuta anche per gli esami”.

Quali tecniche?

“Mi concentro su quello che so fare: quando studio per un esame mi focalizzo sulle cose che so e prima di una gara sul mio compito, su quello che devo fare. Penso alla pista, alle linee e al mio percorso: non penso che devo partire e vincere. Mi concentro sulla pratica”.

 

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