sabato 18 dicembre 2021

AGRIGENTO

TRA I TEMPLI SPUNTA UN ANTICO SANTUARIO

Durante la seconda campagna di scavi portata avanti alla Valle dei Templi di Agrigento, dagli allievi della Scuola Normale di Pisa, sono emerse nuove e straordinarie scoperte.

Cosa è stato scoperto alla Valle dei Templi di Agrigento

Scavi condotti dalla Scuola Normale di Pisa presso la Valle dei Templi di Agrigento provano la presenza di un antico santuario risalente al VI secolo a.C. periodo appena successivo alla fondazione di Agrigento. Nel 2020, in seguito a dei primi ritrovamenti, gli esperti avevano deciso di proseguire le ricerche così un team guidato da Gianfranco Adornato, professore di Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana alla Scuola Normale, ha ampliato le aree di scavo sotto la supervisione di Maria Concetta Parello, funzionaria archeologa del Parco. La zona interessata è quella che riguarda il Tempio D, detto di Hera o Giunone.

Le prove ritrovate proverebbero che il famoso Tempio D sarebbe stato costruito al posto di un altro santuario. I materiali recuperati, infatti, confermano che la zona della Collina meridionale era frequentata già attorno 580 a.C. subito dopo la fondazione di Agrigento. I resti ritrovati non danno, per ora, molte informazioni sull’edificio anche se il ritrovamento di numerosi ex-voto in terracotta e in bronzo confermano la destinazione sacra dell’area.

Le dichiarazioni degli esperti riguardo le scoperte

Come si legge nel sito della Normale di Pisa, il professore Gianfranco Adornato che ha guidato i lavori presso la Valle dei Templi ha commentato così la piacevole scoperta: “La straordinaria scoperta di elementi architettonici documenta la presenza di un edificio sacro arcaico non ancora individuato: si tratta della decorazione fittile del tetto di un tempio databile nella seconda metà del VI secolo a.C. Questo dato costituisce la prova che il Tempio D, costruito intorno alla metà del V secolo a.C., sostituì un precedente edificio di culto.

Le novità, tuttavia, non sono finite qui: “Alla fase arcaica del santuario dovrebbe risalire anche il muro occidentale, indagato per la prima volta, che costituiva il limite dell’area sacra”. Di grande importanza, quindi, sembrano essere anche le strutture architettoniche identificate nel limite della zona sacra che permettono di comprendere come le dimensioni del sito si siano evolute nel corso del tempo. Nell’area è stato anche rinvenuto un frammento marmoreo di un avambraccio di una figura che era molto probabilmente parte della decorazione architettonica dell’edificio.

 

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