giovedì 16 dicembre 2021

NUOTO

E' GRANDE ITALIA AD ABU DHABI

di Stefanio Arcobelli (fonte Gazzetta dello Sport)

Il mondo è di Razzo. Che show nei 200 farfalla per Alberto Razzetti, genovese del 1999 di stanza a Livorno. Una gara impeccabile, perfetta, per un tempone 1'49"06, record italiano polverizzato e quinto tempo di sempre. La giornata memorabile di Razzetti si conclude con un pesantissimo bronzo nei 200 misti in 1'51"54, ancora un record italiano migliorato da 1'52"10: terzo dietro il fenomenale campione mondiale in vasca lunga Daiya Seto, autore di 1'15"15 e l'americano emergente Carsson Foster 1'52"35, sotto il podio il greco Vazaios 1'51"94. Festeggia anche la staffetta: un pesantissimo argento e un piccolo grande rimpianto che poteva essere la volta buona per un oro che ci manca dal 2006 a Shanghai (sempre con Magnini). Un crono comunque straordinario per l'Italia di 3'03"61 che cancella il record italian o del 2018 a Hangzhou di 3'05"20.

UN ARGENTO PREZIOSISSIMO—Un argento quasi oro per la staffetta veloce, seconda ai Giochi: finisce con l'Italia in 3'03"71 contro la Russia in 3'03"45. Siamo davanti agli Usa da 3'05"42 (Olanda quarta in 3'06"10). Con Alessandro Miressi al lancio autore di 46"12, e poi con Thomas Ceccon (45"71) e Leonardo Deplano (45"58) a tenere la prima posizione, infine il testa a testa all'ultima bracciata con Lorenzo Zazzeri che pareva davanti fino al tocco con la sua frazione da 45"80 contro il 45"53 di Shchegolev. Argento come a Istanbul 2012, quando a chiudere c'era Filo Magnini.

RAZZO D'ORO—   Terzo ai 100 in 52"53, secondo ai 100 e 150 in 52"53 e 1'20"63 compie il capolavoro nell'ultima vasca per salutare l'americano Trenton Julian, crollato al quarto posto a vantaggio di Noè Ponti, che si allena a Tenero sul Lago Maggiore con Massimo Melonui, argento in 1'49"81, e il mitico olimpionicco sudafricano che battè a Londra Michael Phelps, bronzo in 1'49"84. Razzetti il 5 novembre agli Euripei di Kazan aveva nuoto 1'50"24. "Non so bene cosa dire, non me l'aspettavo, né il tempo né arrivare primo. E' bellissimo. Dopo l'Europeo quest'altro risultato mi dà fiducia in vista del futuro. Cercherò di rimanere a questo livello il più possibile. Sono emozionato. Essere campione del mondo, suona bene, devo ancora realizzarlo".

CHE IMPRESA—   Quella di Razzetto è anche una gemma statistica. Non sono tanti i campioni del mondo italiani in vasca corta: basti pensare che i primi furono a Istanbul nel 2012, Ilaria Bianchi e Fabio Scozzoli. Poi è toccato alle star Paltrinieri nel 2014 e Pellegrini nel 2016. Nell'ultima edizione a Hanghzou non ci fu neanche un oro. E nei 200 farfalla nessun azzurro era mai salito sul podio. Una grande impresa, insomma per il Razzo del nuoto.

 

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