lunedì 7 febbraio 2022

EILEEN GU

LA MODELLA PADRONA DEL FREESTYLE

di Marisa Poli (fonte Gazzetta dello Sport)

È nata e cresciuta a San Francisco, è diventata uno dei volti più noti della squadra cinese per Pechino 2022. Si chiama Eileen Gu (Gu Ailing in cinese), "è una studentessa, è una super modella ed è la speranza cinese per il freestyle" come l'ha presentata lo speaker prima della gara di Big Air.

STELLA—La Gu ha scelto nel 2019 di rappresentare la Cina (il Paese della mamma) ai Giochi. Due ori e un bronzo agli X Games del 2021 in Colorado, la sua popolarità va oltre allo sport: sponsorizzata da marchi di lusso come Victoria's Secret, Louis Vuitton, Tiffany e Gucci, il suo volto appare sui cartelloni pubblicitari in tutta la Cina. Il suo volto è finito sulle copertine delle edizioni cinesi di Elle, Marie Claire e Vogue, nel Paese della madre è una star assoluta, con oltre 1,23 milioni di follower su Weibo. Alla vigilia dei Giochi - dove arriva dopo aver dominato in Coppa - ha scritto su Instagram che l'obiettivo è "semplicemente fare del mio meglio, godermi la gara e continuare a ispirare gli altri". Nel mirino la stella del freestyle ha tre medaglie: Big Air, halfpipe e slopestyle. Ma già oggi la pressione si è fatta sentire, nella seconda run ha perso uno sci e alla fine si è qualificata per la finale con un totale 161.25, dieci punti dietro il primo posto conquistato dalla canadese Megan Oldham. "Lo ammetto - ha dichiarato al New York Times -, io adoro la paura".

LE ORIGINI—   Aveva 3 anni quando la madre, maestra di sci al Lago Tahoe, l'ha portata a sciare per la prima volta. Pianista di talento, studentessa con ottimi voti, voleva sfondare nell'atletica e ha frequentato la San Francisco University High School (retta annuale di oltre 50 mila dollari) e nel dicembre 2020 è entrata a Stanford, anche se comincerà a frequentare il prossimo autunno. Il primo successo è datato gennaio 2019, quando si impose in Coppa all'Alpe di Siusi con la maglia della nazionale Usa. Dopo aver scelto di gareggiare per la Cina ha vinto l'oro ai Giochi olimpici invernali di Losanna 2020. Eileen è alta (1.75) e slanciata in uno sport in cui molti atleti sono piccoli e muscolosi, per poter eseguire le acrobazie. La sua abilità è saper girare abilmente in quattro direzioni diverse: sinistra o destra mentre scia in avanti o indietro.

IL CAMBIO—   Nel 2015 quando l'Olimpiade invernale fu assegnata a Pechino era in Cina per un allenamento sui trampolini elastici. "E anche allora ero determinata a raggiungere i due obiettivi ambiziosi di competere a Pechino e diffondere lo sport del freeskiing in Cina", ha scritto su Instagram. "Ho conosciuto lo sport crescendo negli Stati Uniti, volevo incoraggiare gli sciatori cinesi allo stesso modo in cui i miei modelli americani mi hanno ispirato". Gli allenatori statunitensi che l'hanno vista esplodere hanno incassato e le hanno augurato il meglio. Accanto a Eileen c'è sempre la mamma Yan, emigrata dalla Cina 30 anni fa per un master. Ha cresciuto la figlia da genitore single. "Quando sono negli Stati Uniti, sono americana, ma quando sono in Cina, sono cinese" ripete spesso Eileen, cresciuta con la mamma e con la nonna nell'esclusivo quartiere Sea Cliff di San Francisco, camera da letto con vista sul Golden Gate Bridge. Ma parla correntemente cinese mandarino (con accento di Pechino) e ha sempre trascorso lunghe vacanze dai parenti a Pechino. E non si è mai voluta esporre su questioni calde come Hong Kong, gli uiguri, la scomparsa della tennista Peng Shuai. Respinge sempre al mittente le domande sulla crisi diplomatica tra Usa e Cina: "Faccio salti su una pista ghiacciata. Non è politica".

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