venerdì 4 marzo 2022

NOTRE DAME DE PARIS

INCANTA MILANO E COCCIANTE REGALA IL SUO MESSAGGIO DI PACE


"Notre Dame de Paris"
 è più bella e splendente che mai. 

A vent'anni dal suo debutto, l'opera pop moderna più famosa al mondo non ha perso un briciolo della bellezza e della passione che lo spettacolo sprigionava vent'anni fa, al suo esordio nel teatro di Roma costruito su misura per ospitare l'opera-pop-musical. Oggi lo spettacolo voluto da Riccardo Cocciantetorna a raccontare il romanzo di Victor Hugosul popolo delle cattedrali con canzoni e balli, luci e colori. A Milano, al Teatro degli Arcimboldi, torna il cast originale del 2002, riunito per un anniversario coi fiocchi.
 L'opera e il cantautore - Il pubblico apprezza, riempie la sala, zeppa di vip (per i fan c'è l'imbarazzo della scelta per riempirsi di selfie la gallery dello smartphone) e applaude a lungo lo "show nello show" del cantautore che vent'anni fa volle questa fantasmagoria di suoni e colori che arrivano dal tempo delle cattedrali e delle grandi passioni, dell'amore intenso e delle anime nere. E' il momento dei saluti e degli applausi quando il cantautore di "Margherita" e "Bella senz'anima" lascia tutti senza fiato salendo sul palco per ringraziare gli uomini e le donne che hanno dato vita alla magia di Notre Dame. 

 

Riccardo Cocciante: "Pace" - In questo spettacolo, dice, "ci abbiamo messo tanta passione. Forse è per questo che questo spettacolo ha funzionato così a lungo. Credo che quella passione si senta ancora oggi, dopo vent'anni. Mi viene da piangere a pensare che siamo ancora qui dopo tanto tempo". Poi, davanti a un pubblico in delirio, regala una delle più belle melodie dello show, "Vivere per amare", e lancia il suo messaggio contro la guerra invitando tutti gli attori a prendersi per mano "per la pace". 

 

La danza di Esmeralda e Quasimodo - Una conclusione da maestro per uno spettacolo che ripropone, in una fantasmagoria di canzoni, danze e acrobazie, la storia di Quasimodo, il Gobbo di Notre Dame, e della bella gitana Esmeralda, tra amore e odio, violenze e inganni e terribili vendette. Intorno a loro, il campanaro della cattedrale e l'affascinante zingara, un mondo di personaggi che popolano l'universo della cattedrale, tra i disperati del popolo e le guardie dell'esercito, tra prostitute e mendicanti, in un caleidoscopio di sentimenti, passioni, contrasti. 

 

Ieri e oggi - Lola Ponce-Esmeralda e Giò Di Tonno-Quasimodo, Vittorio Matteucci-Frollo e Leonardo Di Minno-Clopin, Graziano Galatone-Febo e Tania Tuccinardi-Fiordaliso rivivono finalmente sul palco di Milano, per poi trasferirsi in molte altre città della penisola da qui a fine anno, per regalare a tutti la straordinaria vicenda del Popolo delle cattedrali. 


 

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