martedì 22 marzo 2022

PNEUMOTORACE

COSA E' E QUALI SONO GLI SPORT SCONSIGLIATI

di Francesco Palma (fonte Gazzetta dello Sport)

Di pneumotorace (detto anche Pnx) se ne sente parlare spesso in ambito sportivo e in medicina dello sport. È stato, ad esempio, una delle tante conseguenze del terribile incidente che ha visto coinvolto il ciclista Egan Bernal, e in passato calciatori come Christian Maggio hanno dovuto – loro malgrado – avere a che fare con questo problema. Ma di cosa si tratta realmente? Per spiegarlo è intervenuto uno specialista in pneumologia, il dottor Carmine di Fraia, già dirigente di chirurgia toracica all’ospedale Monaldi di Napoli. 

Dottore, quando si parla di pneumotorace, cosa si intende? 

"Innanzitutto dobbiamo precisare che i polmoni sono rivestiti una membrana sierosa, composta da due foglietti pleurici, tra i quali c’è una cavità nella quale è presente il liquido pleurico. Quando questa cavità di riempie di aria, e può succedere per diversi motivi, il polmone collassa, poiché c’è una pressione negativa. Questo si chiama pneumotorace, che può essere dovuto a un trauma o spontaneo: in questo caso è dovuta alla rottura di una piccola bolla subpleurica che permette all’aria di entrare nella cavità". 

Quali sono le tempistiche per una completa remissione? 

"Dipende dall’entità dello pneumotorace. Se l’accumulo d’aria – che viene misurato radiograficamente – è di pochi centimetri la sintomatologia è abbastanza blanda, e con un regime di riposo completo nel giro di 7 giorni può risolversi spontaneamente. Se invece la cavità pneumotoracica è maggiore di 2 cm può presentarsi dolore violento, difficoltà respiratoria e tachicardia. In questo caso è necessario inserire un tubo di drenaggio a livello del secondo spazio intercostale per permettere all’aria di fuoriuscire: in questo caso la prognosi si attesta sui 7-10 giorni". 

Quali sport si possono praticare dopo un problema di questo tipo? Quali possono portare recidive? 

"Gli sport da evitare nella maniera più assoluta sono quelli che prevedono l’apnea massiva: quindi palestra, pesi e sport subacquei. Sono assolutamente sconsigliati poiché presuppongono un’ispirazione a glottide chiusa. Vanno bene invece nuoto, ciclismo, tennis, corsa". 

E gli sport che prevedono contatto fisico? Può succedere, ad esempio, prendendo un colpo mentre si gioca a calcio? 

"Sì, ma qui entriamo nella casistica che riguarda lo pneumotorace traumatico, che ovviamente non è prevenibile, come tutte le contusioni e i colpi. Per quanto riguarda il pnx spontaneo, invece, per sport come calcio o basket non ci sono particolari controindicazioni. L’importante, come detto, è evitare attività che prevedono l’apnea". 

E in caso di recidiva cosa succede? 

"Qui le cose cambiano, perché in questo caso è necessario intervenire chirurgicamente, con una pleurodesi, un’abrasione della pleura parietale o una bullectomia. I tempi di recupero ovviamente sono diversi: si va dai 70 ai 90 giorni, prima di poter ricominciare una qualsiasi attività sportiva. Dopo questo intervento il rischio di recidiva si abbassa notevolmente, rispetto a un pnx trattato con riposo o drenaggio". 

C’è un modo per prevenire uno pneumotorace? 

"Prevenire un evento di questo tipo è difficile, ma certamente osservare alcuni accorgimenti aiuta, come evitare le attività elencate prima e gli sforzi violenti, non fumare e fare attenzione alle infiammazioni respiratorie".

 

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