domenica 10 aprile 2022

IL SELENIO FERMA DAVVERO L'INVECCHIAMENTO?

LA PAROLA AGLI ESPERTI

di Eugenio Spagnuolo (fonte Gazzetta dello Sport)

Il selenio è un minerale traccia, cioè il nostro corpo lo richiede in quantità molto piccole. Eppure in quelle micro-dosi potrebbe esserci uno dei segreti dell'eterna giovinezza. Il selenio, infatti, è un componente essenziale di enzimi e proteine, note come seleno-proteine, che svolgono un ruolo chiave nella riproduzione, nel metabolismo degli ormoni tiroidei e nella sintesi del DNA. E non solo: diversi studi negli ultimi anni hanno messo in evidenza le proprietà “ringiovanenti” di questo minerale. Ma come funziona esattamente?

I BENEFICI ANTI-ETÀ DEL SELENIO—L’invecchiamento biologico è un processo complesso che comporta danni molecolari, squilibri metabolici, cambiamenti del sistema immunitario e una maggiore suscettibilità agli stress ambientali e alle malattie. Chiariamolo subito: non esiste un ingrediente magico in grado di affrontare da solo tutti questi cambiamenti. Il selenio però ha dimostrato diverse potenzialità a riguardo...

Alla scoperta del selenio: il minerale alleato del sistema immunitario

Secondo uno studio del 2018, il selenio può combattere l'invecchiamento e prevenire problemi di salute legati all'età, come tumori, malattie cardiovascolari e disturbi neuropsichiatrici. Alcuni ricercatori ritengono anche che possa ridurre l'infiammazione cronica, che è strettamente correlata all'invecchiamento. 

Il selenio ricava i suoi super-poteri dalle selenoproteine, che svolgono un ruolo chiave nella riproduzione, nel metabolismo degli ormoni tiroidei e nella sintesi del DNA. Le selenoproteine agiscono anche come potenti antiossidanti che aiutano il corpo a proteggersi dalle particelle dannose note come radicali liberi.  

Inoltre il selenio sembra efficace nel combattere l'invecchiamento della pelle causato dall'esposizione ai raggi UV, stimolando alcuni enzimi antiossidanti.  

Uno studio del 2020 ha rilevato, poi, che un aumento dell'assunzione di selenio nella dieta è associato a telomeri più lunghi. Secondo i ricercatori ogni aumento di 20 microgrammi di selenio nella dieta sarebbe associato a una lunghezza dei telomeri più lunga dello 0,42% nelle persone di età superiore ai 45 anni. I telomeri sono i cappucci protettivi, all'estremità dei nostri cromosomi, che influenzano la velocità con cui le cellule invecchiano. Alcuni esperti considerano la lunghezza dei telomeri come un’informazione preziosa sull'invecchiamento. Alcuni scienziati ritengono anche che livelli più elevati di selenio siano associati alla longevità. La mortalità per tutte le cause degli anziani con bassi livelli di selenio sarebbe infatti superiore a quella degli anziani con livelli più alti di selenio. Tuttavia sono necessarie ulteriori ricerche per stabilire che è davvero così. 

DOVE SI TROVA IL SELENIO?—  Il selenio è naturalmente presente in molti alimenti ed è disponibile anche sotto forma di integratore. La maggior parte degli adulti ha bisogno 55 microgrammi (mcg) di selenio al giorno. Le donne in gravidanza, tuttavia, dovrebbero consumarne un po’ di più. Poiché il corpo umano non genera il proprio selenio, è essenziale ottenere quantità ottimali dalla dieta, in modo che possa giovare alla salute. La buona notizia è che il selenio si trova in un'ampia varietà di alimenti, che possiamo aggiungere alla nostra dieta. Le noci del Brasile, i frutti di mare e la carne sono tra le più alte fonti alimentari di selenio. Ad  esempio, 6/8 noci brasiliane hanno 544 mcg cioè il 989% del valore giornaliero raccomandato. Altre fonti alimentari di selenio includono:

Uguali proteine nel pollame e nelle uova

tonno pinnagialla (92 mcg) 

halibut (47 mcg) 

sardine (45 mcg) 

prosciutto (42 mcg) 

gamberetti (40 mcg) 

carne di manzo (33 mcg) 

fiocchi di latte (31 mcg) 

riso integrale (19 mcg) 

uova sode (92 mcg) 

pane integrale (13 mcg) 

fagioli/lenticchie (13 mcg).

INTEGRATORI DI SELENIO: CONVIENE PRENDERLI?—  La carenza di selenio può indebolire la capacità delle cellule di crescere e dividersi, il che può contribuire all'invecchiamento. Può anche portare a una guarigione ritardata delle ferite e allo sviluppo della cataratta. Gli scienziati però non ritengono che tutti debbano integrare questo minerale: nella maggior parte dei casi, basta assumerlo attraverso l’alimentazione. Anche se alcuni studi confermano che l'integrazione di selenio ha proprietà anti-invecchiamento e previene le malattie legate all'invecchiamento, al momento, non ci sono prove definitive che l'integrazione di selenio avvantaggi tutti e non solo chi ne è carente (come chi è affetto da HIV o chi soffre di insufficienza renale).

In realtà la carenza di selenio dipende soprattutto dal luogo in cui viviamo: negli USA e in Canada per esempio il terreno è ricco di selenio, mentre, purtroppo, la maggior parte dei paesi europei ha un basso contenuto di Selenio nel suolo e quindi nelle colture agricole. Ma anche in questo caso dovrebbe bastare aumentare l’assunzione di selenio attraverso il cibo, per ottenere la quantità ideale di questo minerale utile ad aiutare il nostro corpo a combattere l’invecchiamento cellulare.

 

Post in evidenza

IL LIBRO

LA STRATEGIA DELL'OPOSSUM di Roberto Alajmo Divertente, originale, personaggio unico e improbabile detective, alla sua seconda avventura...