sabato 21 maggio 2022

SMARTPHONE E POSTURA NEGLI ADOLESCENTI

LA PAROLA ALL' ESPERTO

 a cura del Prof. Paolo Albino

Più della metà della popolazione mondiale possiede un telefono cellulare, molti dei quali sono smartphone ininterrottamente connessi che danno la possibilità di comunicare, chattare, leggere news e molte altre funzioni interattive con continuità. Il progresso! Tali sono i vantaggi delle attuali tecnologie che ormai sono diventate parte integrante della nostra quotidianità, basta guardare per strada, nei locali, sui mezzi pubblici per vedere persone di ogni età chinate sui vari dispositivi elettronici intenta a scrivere messaggi o a navigare in rete trascurando completamente la propria postura. Secondo i ricercatori americani l’uso eccessivo della tecnologia mobile è causa della sindrome Text Neck: ovvero una condizione non fisiologica del rachide cervicale che viene sottoposto ad un sovraccarico eccessivo e ad uno stress ripetuto; nella suddetta situazione la testa è incessantemente chinata in avanti e verso il basso in direzione dello smartphone/tablet.

Il peso del capo in posizione eretta si aggira tra i 4,5 e i 5,5 kg, mentre nel momento in cui si protende il collo in avanti e verso il basso il carico sul rachide cervicale può aumentare fino a 27 kg; al giorno d’oggi sono molte le persone che trascorrono dalle due alle quattro ore al giorno in questa posizione innaturale (per un totale di circa millequattrocento ore all’anno in una postura scorretta!). In una fase iniziale la sola cosa che si avverte è una maggiore tensione a livello muscolare, poiché l’eccessivo e continuo carico grava sulle prime due vertebre del rachide (atlante ed epistrofeo).

A lungo andare, però, questa postura scorretta può portare addirittura ad una perdita della fisiologica lordosi cervicale creatasi durante la crescita proprio con lo scopo di sostenere il peso del capo. Gli adolescenti sono certamente i soggetti più a rischio, in quanto il loro apparato muscolo scheletrico è ancora in fase di accrescimento ed è quindi opportuno che lo sviluppo delle strutture avvenga mantenendo il più possibile la posizione corretta.
Non è ormai più possibile e nemmeno utile negare il cellulare agli adolescenti, ma quello che ogni adulto dovrebbe cercare di fare è incitare i ragazzi al mantenimento di una postura corretta, con le spalle dritte e lo sguardo in avanti. Considerando poi che la forma più efficace di insegnamento è l’esempio, siamo tutti invitati a prestare attenzione a questo importante aspetto del nostro vivere quotidiano.


Oramai è noto, che ci sono molti giovani ancora “in fase di sviluppo”, con fisici in ancora in accrescimento, che trascorrono tantissime ore con le teste chine su dispositivi elettronici di ogni genere, completamente incuranti delle posizioni scorrette che assumono ininterrottamente; tali posture possono essere causa di alterazioni permanenti sulla loro ancora giovane colonna vertebrale.  Bisogna ricordare che lo spostamento del capo in avanti porta l’individuo a dovere controbilanciare, per ovvi motivi, il peso del capo  portando il tronco indietro. Tutto ciò può portare a una definitiva accentuazione non fisiologica della naturale cifosi dorsale. Oltre a questo si aggiunge la riduzione della curva fisiologica cervicale (lordosi) che addirittura oltre ad annullarsi (tratto verticalizzato) potrebbe anche invertirsi (inversione cervicale o cifosi cervicale) denaturando la corretta anatomia del rachide.

Tra i disturbi associati alla sindrome Text Neck ci sono:

• Mal di testa frequente
• Cervicalgia
• Rigidità dorsale e del cingolo scapolo omerale
• Formicolio ed intorpidimento degli arti superiori

Non è detto che gli adolescenti manifestino dolori che si possano ricondurre a problemi cervicali! Le loro strutture sono molto “plastiche” quindi difficilmente a quell’età lamenteranno dolori. Se già in età adolescenziale si crea una diversa struttura del tratto cervicale, che inevitabilmente si assocerà ad adattamenti (sbagliati) dei restanti tratti della colonna vertebrale, si andrà certamente incontro ai disturbi sopracitati e con il passare degli anni a questi dolori di origine neuropatica e muscolo-scheletrica si possono aggiungere altre problematiche di tipo metabolico: difficoltà gastrointestinali e possibili riduzioni della capacità polmonare, entrambe causate da una eccessiva pressione del tratto toracico, che impedisce la normale escursione del muscolo diaframma (struttura molto importante per l’apparato respiratorio ma anche per quello digestivo).

Trattamento e prevenzione.

Limitare i danni è possibilebasterebbe utilizzare piccoli accorgimenti:

Allontanare di circa 20 cm il cellulare dal volto, in modo che già solo con questo piccolo trucco il capo possa raddrizzarsi.
Il cellulare andrebbe poi alzato almeno a livello dello sterno, portando quindi la mano verso il volto, piuttosto che il volto verso la mano.
Einfine imparare e ripetere più volte alcuni semplici esercizi da svolgere quotidianamente:

• Mobilizzare il collo nei suoi 3 piani di movimento: avanti-indietro, laterale destro-laterale sinistro (in modo che l’orecchio si avvicini alla spalla) e rotazione destra-rotazione sinistra
• Allungamento del collo: posizionare due dita sul mento e spingere il mento all’indietro provocando un allungamento della parte posteriore del collo
• Raddrizzare schiena e spalle: in posizione eretta abbassare e portare indietro le spalle mentre le scapole si avvicinano tra loro.

Il consiglio migliore di sempre è quello del buon senso: inserire questi accorgimenti tra le abitudini quotidiane insieme alla pratica di uno sport che migliorerebbe il sistema muscolare, sistema fondamentale per mantenere posture corrette.

La posturologia può essere molto utile per alleviare il dolore ed i fastidi in tempo breve, grazie ad una valutazione globale che ha lo scopo di determinare se ci siano altri fattori posturali o disfunzioni che possono influenzare ulteriormente la problematica. In seguito alla valutazione si può iniziare il trattamento che in questo caso sarà mirato ad un raggiungimento di un corretto range di movimento tramite decompressione spinale, stiramenti delle fasce cervicali, allungamenti muscolari, esercizi mirati che puntano sempre ad un miglioramento globale.


 

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