venerdì 1 luglio 2022

FERRIERI CAPUTI

PRIMA DONNA AD ARBITRARE IN SERIE A

L’antipasto di una promozione annunciata da tempo, quella di Maria Sole Caputi Ferrieri nella Can A e B, è una serie di dati che danno uno spettro del movimento femminile arbitrale italiano: movimento cresciuto, sensibilmente.

 E Maria Sole è la punta dell’iceberg di una cinquina promossa che vede appunto la trentunenne arbitro-donna livornese assieme agli arbitri Rutella, Gualtieri, Perenzoni e Feliciani. "E’ un momento molto bello e di grandissima soddisfazione ed è anche triste pensare che qualcuno si stupisca dell’arrivo di una donna, donne che fra l’altro hanno magari sensibilità maggiori, sono più ricercatrici e meno presuntuose, fanno più cose contemporaneamente, insomma hanno anche margini enormi di miglioramento - dice il presidente dell’AIA Alfredo Trentalange -. Fa certo notizia il fatto che Maria Sole sia la prima donna in A e B, ed è un momento storico ma la promozione è un avanzamento che nasce dal merito e non dal privilegio. Si parte per una stagione complessa, anomala: nulla è scontato in ambito arbitrale, ci piace ricordare che il doppio tesseramento va avanti con 430 tesserati perché un ragazzo o una ragazza che gioca può anche cominciare ad arbitrare e viceversa, ed è un arricchimento per tutti. Così come un’altra nostra battaglia è contro la violenza verso gli arbitri. L’augurio a Maria Sole è da fare sicuramente e a tutti i nostri arbitri dico di cercare il merito perché non esiste privilegio: nessuno li troverà. Il suo percorso sarà naturale e faremo attenzione al suo percorso come a quello degli altri". E’ evidente l’aumento di tesseramenti e impiego femminile: mentre gli associati maschili sono calati, quelli femminili sono aumentati dal 2018 del 6%. Poi, le designazioni arbitrali internazionali femminili sono passate da 41 a 85 fra arbitri (9 gare internazionali per Maria Sole) e assistenti donne.


 

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