sabato 13 agosto 2022

CORSA A PIEDI SCALZI

AIUTA LA PROPRIOCEZIONE

di Carlotta Montanera (fonte Gazzetta dello Sport)

Talvolta succede di vedere qualcuno che corre scalzo. No, non qualche bambino che magari non può o non vuole indossare le scarpe, ma runner amatori in gare internazionali. Scalzi. È solo una moda, un modo per dare nell'occhio, oppure c'è un fondo di verità dietro al "barefoot" - letteralmente "a piedi nudi" - da scoprire? Se è vero che probabilmente questi casi sporadici sono figli più della voglia di stupire che da qualche ragione più pensata, è anche vero che la corsa a piedi nudi ha delle sue motivazioni e degli effetti che possono essere positivi.

CHE COSA È LA PROPRIOCEZIONE—  Per prima cosa bisogna parlare di propriocezione e di come il piede funziona, quando funziona bene, teoria che sta alla base del filone della corsa "barefoot". Il piede umano è una macchina perfetta, progettata in origine dalla natura per non indossare protezioni esterne. La pelle della pianta infatti, se non viene protetta, si inspessisce come quella degli animali e forma una suola naturale. Il piede quindi, libero di muoversi e senza nessuna costrizione, espleta una funzione di stabilizzatore, ma anche di propulsore e ammortizzatore per qualsiasi movimento. Il complesso sistema di ossa e articolazioni supporta il peso del corpo, ammortizza perfettamente e spinge il corpo nei movimenti delle gambe. Questa però è la teoria, che si applica a un individuo allo stato naturale, nato e cresciuto in natura senza alcun tipo di artefatto umano. Pertanto è, e rimane, una teoria perché nessun essere umano oggi è completamente estraneo a qualsiasi artefatto. Basti pensare che già ai primi passi i bambini indossano scarpe e che una persona adulta passa almeno 1/3 del suo tempo seduta. 

COSA FANNO LE SCARPE AI NOSTRI PIEDI—  Cosa significa però tutto questo? Molto semplice, che le calzature, utili a proteggere i nostri piedi dagli agenti esterni, in qualche modo limitano e modificano le funzioni naturali dei nostri piedi. Basti pensare alle scarpe eleganti delle donne: tacchi alti, punte affusolate, suola rigida. Il piede viene costretto, deformato, irrigidito e ogni movimento naturale viene limitato. È esattamente come steccare una gamba e pretendere di correre. Un altro effetto delle calzature rigide e pesanti e anche di quelle con le suole alte è quello di togliere sensibilità al piede. Con scarpe molto invasive i nostri piedi vengono come anestetizzati, resi meno sensibili e di conseguenza i movimenti diventano più impacciati. Abituati all'uso di calzature, però, abbiamo imparato ad accettare questa condizione e a muoverci anche con le scarpe. Ma cosa succederebbe se mettessimo delle scarpe a una persona che non le ha mai messe? Provate a pensare quando in inverno indossate le prime volte i guanti: qualsiasi operazione con le mani diventa più difficile perché si ha meno sensibilità. Si ha cioè meno propriocezione. Pertanto si può dire che scarpe molto invasive, ammortizzate, costrittive o rigide limitano o azzerano la propriocezione dei piedi.

BAREFOOT RUNNING—  Ma allora, come possiamo pensare di correre con delle calzature ammortizzate, con intersuole altissime, dotate di supporti o ancora dalla forma appuntita? Non sarebbe meglio correre scalzi? Questo è esattamente il pensiero alla base della filosofia del barefoot running. Il problema tuttavia è che correre scalzi potrebbe rappresentare un enorme shock per la maggior parte delle persone. Per prima cosa la nostra pelle non resisterebbe e poi, soprattutto chi ha una certa età, risentirebbe degli impatti sul terreno con conseguenti infortuni. Se pensiamo al mercato delle scarpe running sarà facile notare come la fortuna di molti brand sia data proprio da modelli molto protettivi. Se vogliamo però prendere il buono che la teoria barefoot ci dà senza troppi rischi, ci sono alcuni esercizi molto utili per migliorare la nostra propriocezione. Per prima cosa sarebbe bene camminare scalzi a casa e anche eseguire gli esercizi in palestra senza calzature. Una sessione alla settimana di esercizi come balzi, piegamenti, esercizi di pliometria senza l'utilizzo di scarpe migliorerà la nostra sensibilità e la forza dei nostri piedi. La corsa sulla sabbia può essere una buona idea, ma attenzione ai tendini e alle caviglie. La corsa sulla sabbia è molto faticosa per l'articolazione della caviglia e per i tendini del piede. Se non siete abituati meglio la camminata. Anche la corsa leggera sull'erba a piedi scalzi è un esercizio validissimo per migliorare la sensibilità dei piedi. Infine, un ultimo esercizio utile può essere fare esercizi di tecnica di corsa e brevi allunghi su superficie liscia (pista di atletica o cemento) indossando calzature barefoot come le FiveFingers di Vibram. Noterete come il piede lavora diversamente.

 

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