mercoledì 24 agosto 2022

FRAGILITA' OSSEA

ECCO LA DIETA CHE LA PREVIENE

di Eugenio Spagnuolo (fonte Gazzetta dello Sport)

Secondo le statistiche la fragilità ossea colpisce tra il 10 e il 15% degli anziani e si stima che quasi 5 milioni di italiani over 60 ci facciano i conti e siano esposti al rischio di fratture, con una perdita di funzionalità del corpo a vari livelli. Ecco perché i medici ritengono che sia importante prevenirla, oltre trattarla quando che si manifesta. Ma come si previene la fragilità ossea? Una dieta in particolare sembra riuscirci… 

FRAGILITÀ OSSEA: LA DIETA PER PREVENIRLA—  Secondo uno studio pubblicato qualche giorno fa sull'American Journal of Clinical Nutrition, per contrastare la fragilità ossea bisogna seguire una dieta mediterranea, già apprezzata da medici e nutrizionisti per i suoi numerosi benefici sulla salute del cuore e la glicemia.

DIETA MEDITERRANEA E FRAGILITÀ OSSEA—  La ricerca ha preso in esame 2.384 individui non fragili valutando la loro dieta e l’assunzione di antiossidanti (vitamina C, E e carotenoidi totali) per un periodo di circa 11 anni. La prima scoperta è stata che volontari che avevano aderito a una dieta in stile mediterraneo mostravano un minor rischio di fragilità ossea (almeno il 3%). In seguito i ricercatori hanno anche scoperto che i carotenoidi, un antiossidante che si trova in frutta e verdura dai colori vivaci, sono associati a un minor rischio di sviluppare fragilità negli uomini e nelle donne di mezza età e anziani. Secondo lo studio, assumere ogni giorno 10 mg di carotenoidi in più potrebbe ridurre il rischio di fragilità del 16%. Le vitamine E e C, anche presenti nei vari alimenti della dieta mediterranea, invece non avrebbero una relazione significativa con questa condizione.

“Si può prevenire la fragilità delle ossa seguendo i principi della dieta mediterranea”, spiegano i ricercatori coordinati dal dottor Courtney L Millar, della Harvard Medical School. “E aumentare l’assunzione di frutta e verdura dai colori vivaci, ricche di carotenoidi e altri composti bioattivi, può in definitiva influire in positivo sulla salute delle persone anziane”. 

DIETA MEDITERRANEA: COS’È?—  La dieta mediterranea si chiama così perché trae ispirazione dalle diverse cucine dei paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo. In realtà non ne esiste una versione univoca, ma i nutrizionisti concordano che per fregiarsi del titolo di dieta mediterranea, un regime alimentare debba basarsi soprattutto su alimenti vegetali come frutta e verdura, patate, cereali integrali, fagioli, noci, semi e olio extra vergine di oliva, integrando a volte nel menù moderate quantità di pollame magro, pesce, frutti di mare, latticini e uova. Da evitare invece cibi fritti, dolci, carni rosse e prodotti a base di farina bianca.

Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine ha dimostrato che un’alimentazione con queste caratteristiche può ridurre del 30% il rischio di infarto, ictus e morte legati a problemi cardiaci. Dunque la dieta mediterranea, ad oggi, rimane la dieta ideale per promuovere la salute, controllare la glicemia, prevenire le malattie croniche e ora anche la fragilità ossea.

 

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