venerdì 24 marzo 2023

IRREGOLARE E VINCENTE

SAUCONY CELEBRA DIXON

di Paola Ventimiglia 

L’appuntamento è stasera, dopo le 17, all’edicola di Piazza XXIV maggio a Milano. Dove verrà svelato l’arcano mediatico che campeggia da una settimana in diverse affissioni della città: "Who is Rod Dixon?". Sembra il titolo di un giallo mentre invece è soltanto il claim con cui il brand di sneakers Saucony, in occasione del suo 125° anniversario, vuole catturare l’attenzione e stimolare una certa curiosità. Che ti fa chiedere per esempio cosa ci sia dietro al logo di un marchio o dietro al modello di una scarpa da running. 

Curioso è scoprire che Saucony deve il suo nome a un fiume, il Saucony Creek che scorre in Pennsylvania dove nacque nel 1898. E che proprio in quel punto, nella città di Kutztown, l’acqua del fiume fluisce intorno a tre massi che nel logo sono rappresentati dai tre punti al centro della banda ondulata - il fiume - sui lati delle sneakers. Anche i nomi di alcuni modelli sono curiosi. Dopo la "Jazz" del 1981, si passa alla DXN Trainer. DXN non è altro che la contrazione del nome Dixon, il Rod Dixon del claim. L’atleta neozelandese considerato il corridore più versatile della sua epoca, competitivo su diverse distanze di gara, dal mezzofondo veloce alla maratona. Business Praticamente un mito, chiamato anche "flying kiwi" e "rockstar del running" per il suo stile non convenzionale. Vantava già una medaglia di bronzo nei Giochi Olimpici di Monaco del 1972, ma nel 1983 vinse la maratona di New York. Due vittorie ai tempi in cui il jogging era lo sport nazionale degli Stati Uniti e le scarpe da running un business che aveva portato Saucony al successo, anche grazie alla sua consulenza tecnica. Fu sua l’idea di aggiungere un’intersuola in EVA (Etilene Vinil Acetato) con piccoli fori per una maggiore ammortizzazione. Della casa è anche la tecnologia GRID (Ground Reaction Inertia Device), nata nel 1991 dall’idea di inserire una racchetta da tennis nel tallone di una scarpa per una maggiore stabilità e per assorbire gli urti. Il 1998, centenario della fondazione del marchio, segnò invece il debutto della collezione Saucony Originals, una reinterpretazione dei classici, spesso anche prodotti in edizione limitata come la DXN Trainer o la Bilt Sonic in versione 2023. 
 

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