domenica 4 giugno 2023

RITMI CIRCADIANI ED OROLOGIO BIOLOGICO

COME RICONOSCERLI E VIVERE MEGLIO 

di Anna Castiglioni (fonte Gazzetta dello sport)

Il ritmo della giornata, da quando ci svegliamo a quando ci addormentiamo, è regolato dal nostro orologio biologico interno. Questo orologio, chiamato anche bioritmo, sincronizza con incredibile precisione tutte le funzioni biologiche: temperatura, pressione, metabolismo, flussi ormonali e prontezza di riflessi. Ma non solo: è responsabile delle funzioni di apprendimento e memoria, delle prestazioni fisiche e creative. Ogni azione, volontaria o meno, è controllata dal nostro bioritmo, che segue dei precisi ritmi circadiani. Quando questo orologio perfetto si inceppa per lo stress, le cattivi abitudini o carenza di sonno, a rimetterci è il nostro equilibrio psico-fisico.

OROLOGIO BIOLOGICO— L'orologio biologico interno, detto anche pacemaker circadiano (dal latino circa diem, "che dura un giorno"), è collocato in un gruppo di nervi sopra l'ipotalamo chiamato nucleo soprachiasmatico. Questo nucleo è l'orologio principale che controlla decine di altri orologi corporei.  È quello, per intenderci, che dà il segnale di inizio giornata al nostro corpo quando la luce colpisce gli occhi la mattina. Da qui, una serie di funzioni quali la temperatura interna, la pressione sanguigna, le funzioni di apprendimento, la gestione dell'energia, la digestione e altre funzioni intellettive e corporee vengono controllate dal nostro orologio interno. Ogni nostra azione è gestita dai ritmi fisiologici. È il motivo, ad esempio, per cui si avverte il bisogno di fare un pisolino dopo pranzo o si sente una carica di energia e lucidità solo in alcuni orari della giornata. La performance intellettiva e fisica non è una linea retta, ma segue un andamento variabile a seconda dei ritmi fisiologici. È il motivo per cui l'insonnia è aumentata con l'avvento della luce artificiale: ogni fonte di luce che non sia quella solare cambia i ritmi circadiani e ci impedisce di seguire il nostro orologio biologico. Come scrive lo psicologo Michael J. Breus nel libro "Il potere del quando": "Essere sfasati rispetto al biotempo è devastante per il benessere fisico, mentale ed emotivo. Questo fenomeno si chiama disallineamento temporale. Se guardiamo alla vita degli animali, è evidente come rispettino i loro orologi interni. Noi essere umani, al contrario, ignoriamo i nostri, e costringiamo i ritmi circadiani ad adattarsi a un ritmo sociale spesso in diretto contrasto con le reali necessità del corpo".

COME SEGUIRE L'OROLOGIO BIOLOGICO—  I ritmi circadiani sono fondamentali per tutti, ma non tutti hanno lo stesso bioritmo. La cronobiologia (lo studio dei ritmi circadiani) ha individuato delle categorie di persone, chiamate cronotipi, in base al fatto che preferiscano il mattino o la sera. Tradizionalmente i cronotipi sono tre: le allodole (persone che si alzano presto), colibrì (persone che non si alzano né presto né tardi) e gufi (persone che si alzano tardi). Esistono anche altre variazioni sul tema, con suddivisione in 4 o più cronotipi. Per stabilire a quale cronotipo si appartiene, esiste il Morningness-Eveningess Questionnaire (MEQ), il test più usato in ambito clinico. Una volta capito il proprio cronotipo, si possono modificare alcune abitudini per adattare il proprio quotidiano al proprio bioritmo. 

I CRONOTIPI—  I cronotipi individuati dal Dr. Breus sono 4  e rappresentano tutti dei mammiferi, con cui condividiamo molti comportamenti. La maggior parte della popolazione (circa il 50%) appartiene al cronotipo orso. "Gli orsi vagabondano seguendo il flusso, dormono bene e cacciano quando capita", scrive Breus. Il cronotipo corrispondente segue i classici ritmi sonno-veglia imposti dal Sole: non ha problemi a svegliarsi la mattina e ad addormentarsi la sera. È più produttivo tra le 9 e le 12 e ha un crollo energetico dopo pranzo. Il cronotipo delfino è la categoria tipica di chi soffre di insonnia: "Quando dormono, i delfini lo fanno solo con metà cervello. L'altra metà è ben sveglia e sta attenta ai predatori. Questo nome è adatto a chi soffre di insonnia: individui intelligenti, nevrotici, dal sonno leggero con un basso impulso a dormire". Il cronotipo leone è quello dei mattinieri: sveglia all'alba e a letto presto alla sera. Per loro è tutto un po' anticipato rispetto agli orsi, pasti inclusi. Esattamente l'opposto del cronotipo lupo, che ama la notte e ha bisogno di riposarsi un po' di più la mattina. Il lupo è il classico nottambulo, il cui picco di produttività è dopo le 17. Conoscere e rispettare il proprio cronotipo è importante per rispettare il proprio orologio biologico interno, per riposare quando il corpo ne necessita e performare quando le energie sono al massimo. Un modo, insomma, per accelerare e rallentare al proprio ritmo.

 

Post in evidenza

“IL PROBLEMA SONO IO”

IL NUOVO ALBUM DI “EUPHORIA” Uscirà il prossimo 18 ottobre per  Time 2 Rap “ Euphoria – Il problema sono io ”, il  nuovo   album del rapper ...