domenica 23 luglio 2023

CALDO E FOTOFOBIA

COME PROTEGGERE GLI OCCHI DALLA LUCE ECCESSIVA

di Sabrina Commis (fonte Gazzetta dello Sport)

La canicola non ci abbandona e il corpo ne risente, anche gli occhi, che possono andare incontro ad alcuni disagi dovuti in particolare a un’eccessiva esposizione ai raggi solari. Fotofobia e altri problemi spiegati da Pietro Rosetta, responsabile Oculistica dell’ospedale Humanitas San Pio X a Milano.

Dottor Rosetta, se ho fastidio a guardare la luce, non riesco a tenere gli occhi aperti, cosa sta succedendo? 

"La fotofobia è un sintomo spesso legato all’infiammazione della cornea o della congiuntiva, condizioni che rendono doloroso l’ammiccamento, cioè il movimento delle palpebre, esattamente quando istintivamente tendiamo a socchiudere gli occhi di fronte ad una intensa sorgente luminosa".

Perché mi bruciano gli occhi dopo aver preso il sole? 

"L’esposizione prolungata e non protetta alla luce solare può provocare una cherato-congiuntivite attinica, una affezione che si caratterizza per un danno al primo strato di cellule di cornea e congiuntiva, l’epitelio, che formano una barriera protettiva nei confronti degli agenti esterni. Danneggiata rende i nostri occhi più vulnerabili aumentando il rischio di contrarre infezioni". 

Come posso proteggerli? 

"Sicuramente con l’utilizzo di occhiali da sole: le sue lenti, se di buona qualità, dotate cioè di un filtro dei raggi UV hanno un ruolo protettivo rilevante nel prevenire i danni fototossici diretti e indiretti che le radiazioni ultraviolette causano su tutti i segmenti oculari, non da ultimo sulla retina". 

Può essere utile fare il bagno con maschera od occhialini? 

"L’elevato tasso di salinità del mare provoca una disidratazione che altera la superficie oculare, in piscina il contatto con il cloro ha anch’esso un’azione irritante, quindi le precauzioni vanno aumentate, magari indossando una maschera protettiva o degli occhialini». 

Nei periodi di gran caldo quanto è importante l’idratazione per la salute dell’occhio? 

“Il caldo afoso induce un importante aumento di fenomeni come la sudorazione o la lacrimazione condizione che richiede l’utilizzo di una quantità aumentata di liquidi. La scarsa idratazione limita queste fondamentali funzioni fisiologiche, l’occhio si secca e riduce le sue difese dal mondo esterno ed è più esposto alle infezioni”. 

Cosa fare per tenere l’occhio ben lubrificato? 

“In condizioni di buona salute la ghiandola lacrimale dovrebbe essere in grado di lubrificare la superficie oculare; quando ciò non dovesse accadere, per una condizione patologica o per l’eccessiva calura è opportuno ricorrere all’instillazione di sostituti lacrimali, ovvero colliri che ci aiutano a mantenere i nostri occhi ben lubrificai e quindi ben protetti”.

 

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