martedì 22 agosto 2023

NEILOGISMI

LA TRECCANI SDOGANA NUOVI TERMINI

Ce ne accorgiamo ogni giorno: la lingua italiana si evolve, con nuove parole ed espressioni che dal linguaggio quotidiano finiscono per entrare nei dizionari o diventare protagoniste del dibattito degli accademici. Ne sono un esempio il "petaloso" del 2016, che attirò l'attenzione dell'Accademia della Crusca, e le forme femminili di nomi e aggettivi (come "medica", "notaia", "soldata" e "architetta") inserite nell'edizione 2022 della Treccani. E proprio quest'ultima, nella sua versione online, ha sdoganato cinque neologismi dell'estate: "furbetti del telo", "grassofobico", "no-green", "sanchismo" e "talkaholism".

"Furbetti del telo" - Da tempo l'istituto Treccani si è dato il compito di monitorare l'evoluzione del linguaggio e i cambiamenti dell'italiano. L'ultimo Ferragosto è stato interessato dalle cronache dei "furbetti del telo", ossia coloro che per accaparrarsi i posti migliori delle spiagge libere arrivano la sera prima o all'alba per posizionare teli, lettini e ombrelloni e poi tornarsene a letto a dormire o andare a fare colazione.

"Grassofobico" - Tra i neologismi dell'estate c'è anche "grassofobico". Il termine è stato portato in auge a giugno 2023 da Maruska Albertazzi, semiotica e attivista bolognese per i disturbi alimentari, che aveva definito così un libro per bambini. Il volume, dopo le polemiche, è stato ritirato dal commercio dalla casa editrice. "Grassofobico" in realtà era già in uso nella divulgazione scientifica e dietetica per indicare il pregiudizio e la discriminazione generalizzata verso le persone giudicate sovrappeso.

"No-green" e "sanchismo" - Entrambi i termini derivano da vicende di politica estera. "No-green" è una delle parole con cui i giornali hanno definito l'estrema destra olandese, mentre "sanchismo" viene usato dagli avversari del premier spagnolo uscente Pedro Sánchez per indicare il suo stile di governo, a loro dire divisivo. I neologismi abbondano nel campo della politica, dove il rinnovamento dei termini di comunicazione è pressoché quotidiano.

“Talkaholism" - Si tratta di un termine coniato dai ricercatori James McCroskey e Virginia Peck Richmond, che di fatto ha una traduzione italiana, "logorroico". Questa parola è stata usata dai due studiosi per definire un difetto, ossia la necessità irrefrenabile di parlare troppo. Alla parola "talk", "parlare", si è aggiunta la desinenza anglosassone che riprende quella propria delle dipendenze (come l'alcolismo, in inglese "alcoholism").

 

Post in evidenza

FOOTBALL PLAYERS SPEICIAL ONE

DOPO FROSINONE ANCJE CON LA CAVESE. SARÀ UN MESE DI GIUGNO PREGNO DI APPUNTAMENTI  Altra possibilità che verrà concessa ai facenti parte del...