sabato 23 settembre 2023

PRO E CONTRO DEL CAFFE'

BENEFICI E CONTROINDICAZIONI

di Sabrina Commis (fonte Gazzetta dello Sport)

Ogni popolo ha la sua personale cultura del caffè a partire dalla preparazione per terminare al servizio. Difficile rinunciare a una tazzina di caffè durante la giornata, viene considerato un rituale sia a casa sia al lavoro. "Il caffè è in grado di scandire i momenti  delle nostre giornate" spiega Gaia Gottardi, biologa, nutrizionista, che aggiunge: "La mattina ci dà la carica giusta per partire, nelle pause lavorative spesso 'fa gruppo', dopo i pasti segna la fine del pasto, ma diventa un compagno anche nei momenti di svago".

CHE COS'È IL CAFFÈ E DA DOVE VIENE—È una bevanda ottenuta dalla macinazione dei semi contenuti all’interno di un piccolo frutto, o ciliegia, dapprima verde, poi rosso una volta raggiunta la maturazione. "La pianta del caffè appartiene alla famiglia delle Rubiaceae, genere Coffea: le due tipologie principali e più conosciute del genere Coffea sono l’Arabica e la Robusta". 

COME GUSTARE AL MEGLIO IL CAFFÈ—  È un prodotto dalle grandi qualità, in grado di accontentare ogni gusto e palato, dal più acerbo al più esigente. "C’è chi lo consuma zuccherato, con il miele o con l’aggiunta di dolcificanti artificiali o più o meno naturali: il consiglio è quello di assaggiarlo amaro, abituarsi a coglierne tutte le sfumature, apprezzarne le note amare o lievemente dolciastre che lo caratterizzano in base alla provenienza e alla lavorazione". La raccomandazione è quella di stare alla larga da dolcificanti artificiali e dal fruttosio per dolcificarlo, piuttosto mettete il normale zucchero, provando di volta in volta a ridurlo.

CHE EFFETTO FA IL CAFFÈ SULL'ORGANISMO E PERCHÉ—  "L’effetto stimolante a livello del sistema nervoso è dovuto alla presenza della caffeina, alcaloide simile alla teofillina del tè e alla teobromina del cioccolato, detti anche xantine: dosi moderate manifestano sensazioni piacevoli con aumento dello stato di veglia, di allerta, miglioramento generico dell’efficienza fisica e mentale e della capacità di concentrazione". 

ATTENZIONE ALLA CAFFEINA—  È bene prestare attenzione alle alte concentrazioni: possono indurre agitazione, tremori, nausea, irrequietezza, performance discontinua e diuresi. "La caffeina è in grado di promuovere il rilascio di due importanti ormoni, l'adrenalina e la noradrenalina, che favoriscono l’aumento del metabolismo corporeo, della frequenza cardiaca e della pressione, il tutto volto a una maggior ossigenazione. Ha anche un blando effetto digestivo; stimola la secrezione gastrica, salivare e biliare, ecco perché viene consumato anche dopo il pasto. Il caffè contiene polifenoli, sostanze che riflettono un’azione antiossidante e antinfiammatoria.

QUANTO CAFFÈ SI PUÒ BERE AL GIORNO—  La regola d'oro è non eccedere nel consumo giornaliero.  Attenersi a un quantitativo non superiore ai tre caffè: "in particolari condizioni cliniche è meglio astenersi dalla sua assunzione o limitarla, come nel caso di ulcere, malattia da reflusso gastroesofageo, dispepsia, gastrite e ipertensione arteriosa".

 

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