giovedì 5 ottobre 2023

DIVERSE TIPOLOGIE DI ANEMIA

ECCO COSA MANGIARE PER CHI HA CARENZA DI FERRO

di Sabrina Commis (fonte Gazzetta dello Sport)

Anemia nelle diverse sfumature: in generale possiamo riunire sotto il nome di anemie, tutta una serie di disturbi che hanno come protagonista la massa di globuli rossi o eritrocitaria, il contenuto di emoglobina e la conseguente capacità di trasporto dell’ossigeno. "Le anemie possono dipendere da diversi fattori da racchiudere in due grandi categorie - spiega Gaia Gottardi, biologa, nutrizionista -: carenze nutrizionali o perdita di sangue in acuto, come per esempio emorragie oppure di natura cronica". 

L'ANEMIA SIDEROPENICA— La forma di anemia più comune "è detta sideropenica, è cronica, si caratterizza, oltre che per la riduzione di un importante elemento,  il ferro, anche per la presenza di globuli rossi pallidi e di piccole dimensioni. Possono essere implicati difetti di assorbimento di ferro dopo importanti operazioni come gastrectomie, malassorbimenti del primo tratto del piccolo intestino, donne in età fertile per via del flusso mestruale o anche in gravidanza per una maggior richiesta da parte dell’organismo". 

Non è solo questione di ferro: l’anemia può essere data anche da una diminuzione nell’assorbimento della vitamina B12: "Diete inadeguate come un’alimentazione vegana o vegetariana poco varia e non bilanciata, alcolismo cronico, inadeguato assorbimento come nelle gastriti croniche, celiachia, atrofia della mucosa gastrica o ancora nell’aumentata richiesta di questa vitamina come nel caso dell’accrescimento o nell'ipotiroidismo". Altre cause scatenanti? "La carenza di acido folico: può determinare anemia sempre a causa di un malassorbimento, elevata richiesta e ad una inadeguata assunzione di cibi freschi o a causa di lunghe cotture dei vegetali". 

ANEMIA: SINTOMI—  Stanchezza e affaticamento anche in seguito a lievi sforzi, pressione bassa con vertigini e capogiri, irritabilità, insonnia, pelle pallida, mani e piedi freddi, unghie e capelli fragili. Quando non si tratta di anemie gravi o particolari, l’alimentazione offre il suo aiuto, fa la differenza. E’ importante quindi introdurre nella propria alimentazione cibi che apportino una buona quantità di vitamine come acido folico, vitamina B12 e vitamina C, indispensabile per assorbire il ferro introdotto con gli alimenti. 

TIPI DI FERRO—  Ci sono due forme di ferro: "Il ferro eme,  assimilabile, proveniente da fonti animali come carni, pesci e uova, il ferro non eme, poco assimilabile, contenuto nei vegetali come spinaci, broccoli, radicchio verde che non possiedono un alto grado di assorbimento".  Una strategia può essere consumare un piatto di verdure a foglia verde con l’aggiunta di succo di limone: per la presenza di vitamina C, sarà in grado di convertire il ferro da una forma meno assimilabile a una più disponibile all’assorbimento. Stessa tecnica può essere utilizzata anche su carni e pesci. 

GLI ALIMENTI RICCHI DI FERRO—  Nella dieta non dovrebbero mai mancare albicocche, agrumi, kiwi, fragole e frutti di bosco; per le verdure broccoli, cavoli, spinaci, indivia, peperoni, zucche per l’ottimo contenuto in acido folico e ferro. Non possiamo dimenticare i legumi: fagioli, ceci, fave e lenticchie ricchissimi di ferro e rame.  Anche le erbe aromatiche sono indicate: menta, rosmarino e prezzemolo. La frutta secca è fonte di ferro in particolare mandorle, noci e pistacchi. Latte e yogurt possono essere utilizzati per formulare una colazione e fare il pieno di energia e ferro". La raccomandazione? Seguire le indicazioni di professionisti dell’alimentazione. 

 

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