venerdì 10 novembre 2023

ESTRATTO DI BERGAMOTTO

QUANTI BENEFICI

(fonte Gazzetta dello Sport)

Il bergamotto è un agrume che cresce in abbondanza nel Sud Italia. La stagione ideale per la raccolta comincia a ottobre e finisce a marzo. Storicamente, questa pianta è sempre stata utilizzata nell’industria cosmetica e profumiera, vista la sua forte componente aromatica e sensoriale.

BENEFICI DEL BERGAMOTTO—Le proprietà del bergamotto sono riconducibili soprattutto all’olio essenziale. Contiene una buona quantità di flavonoidi, sostanze con forte potere antiossidante e coinvolte in possibili meccanismi protettivi dell’attività cardiaca. In particolare, gli studi si stanno concentrando sulla possibile attività ipolipemizzante dell’estratto di bergamotto: infatti, sarebbe in grado di ridurre il tasso di lipidi circolanti nel sangue, in particolare di colesterolo cattivo (LDL) e dei trigliceridi. Il consumo di estratto di bergamotto favorirebbe il sequestro del colesterolo cattivo circolante e aumenterebbe la componente buona (HDL), riducendo così la possibilità di sviluppare malattie cardiovascolari come l’arteriosclerosi e l’infarto del miocardio. Inoltre, avrebbe un’azione benefica sulla salute dei vasi sanguigni e contribuirebbe a mantenere i valori pressori nei range corretti. Altri interessanti studi hanno messo in evidenza le possibili proprietà antitumorali dell’estratto di bergamotto: in particolare, sarebbe in grado di favorire i processi di apoptosi (morte) delle cellule neoplastiche, anche se i ricercatori hanno chiarito l’esigenza di ulteriori conferme su questo effetto.

RIDURRE IL TASSO DI LIPIDI EMATICI—  Nonostante ci siano risultati promettenti sull’azione dell’estratto di bergamotto, sono necessari ulteriori studi più dettagliati che possano confermare le sue proprietà e l’utilizzo per la cura delle dislipidemie (alterazioni del contenuto di grassi nel sangue, in particolar modo legate a eccesso di colesterolo e trigliceridi). Ad oggi, la strategia nutrizionale più utilizzata per abbassare i livelli di colesterolo ematici, prevede di ridurre i grassi animali contenuti nelle carni, uova e formaggi, preferendo grassi vegetali come l’olio extravergine di oliva. Il livello di colesterolo nel sangue non è solo dovuto a cosa mangiamo: la maggior parte è prodotto dal nostro organismo, per questo motivo spesso la correzione delle abitudini alimentari va affiancata a una terapia farmacologica. Per quanto concerne l’ipertrigliceridemia, l’alimentazione svolge un ruolo davvero importante: infatti l’aumento di trigliceridi nel sangue è legato principalmente al consumo eccesivo di zuccheri semplici (frutta fresca, bevande zuccherate, dolci ecc.) e alcolici, anche di bassa gradazione. Ridurre questi alimenti permette di abbattere in maniera significativa i livelli ematici di trigliceridi, evitando molte volte il ricorso a una terapia farmacologica.

LE PROPRIETÀ—  Probabilmente la scienza nei prossimi anni sarà in grado di spiegare in maniera più dettagliata le proprietà di questa pianta tipica del nostro Paese. Nel frattempo, è fondamentale che chi soffre di dislipidemia venga educato a seguire una sana alimentazione e una corretta attività fisica, che ad oggi costituiscono le evidenze migliori per la gestione di questo problema.


 

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