mercoledì 13 dicembre 2023

CEFALEE ED EMICRANIE POTREBBERO DIPENDERE DA UN PROBLEMA AL COLLO

ECCO GLI STUDI 

(Fonte Gazzetta dello Sport)

Dati ISTAT recenti indicano che la prevalenza delle cefalee nella popolazione italiana è del 29%: nell’arco di un anno circa un italiano su tre sperimenta almeno un episodio di cefalea. Una percentuale altissima. Anche se la maggior parte delle forme di cefalea è per lo più benigna, si tratta di una condizione debilitante e la medicina non smette di indagare sull'origine del mal di testa; recentemente, però, un gruppo di ricercatori sembra aver scoperto qual è la principale causa di cefalea.

CEFALEA ED EMICRANIA: LA CAUSA È NEI MUSCOLI?—  In uno studio presentato al convegno annuale della Radiological Society of North America (RSNA), sono apparse prove importanti sul ruolo dei muscoli del collo nelle cefalee primarie, tra cui rientrano la cefalea di tipo tensivo e l’emicrania. "Il nostro approccio di imaging ha fornito la prima prova oggettiva del coinvolgimento molto frequente dei muscoli del collo nelle cefalee primarie, come il dolore al collo nell'emicrania o nella cefalea di tipo tensivo", spiega Nico Sollmann del Dipartimento di Radiologia Diagnostica e Interventistica presso l'Ospedale Universitario di Ulm (Germania). I ricercatori hanno scoperto che...

Chi soffre di cefalea di tipo tensivo spesso avverte una tensione alla testa e un dolore sordo da lieve a moderato su entrambi i lati della testa. Sebbene questi mal di testa siano tipicamente associati a stress e tensione muscolare, la loro origine esatta non è stata del tutto compresa. 

L'emicrania, invece, è caratterizzata da un dolore lancinante, che si manifesta soprattutto da un lato della testa. Non di rado può causare nausea, debolezza e sensibilità alla luce.

In comune i due disturbi hanno proprio il fatto che il mal di testa si accompagna a dolore al collo. E potrebbe non essere un caso. 

COLLO E MAL DI TESTA: LO STUDIO—  Per lo studio, il dottor Sollmann e colleghi hanno indagato il coinvolgimento dei muscoli del trapezio nei disturbi primari del mal di testa, mediante risonanza magnetica (MRI) esplorando le associazioni tra i valori T2 muscolari, che aiutano a capire la salute e composizione dei muscoli: un aumento di questi valori può segnalare problemi come edema, infiammazione o altri disturbi e la frequenza del mal di testa e del dolore al collo.

COME È STATO CONDOTTO LO STUDIO—  Lo studio ha incluso 50 partecipanti, per lo più donne, di età compresa tra 20 e 31 anni. Del gruppo, 16 soffrivano di cefalea di tipo tensivo, 12 di cefalea con episodi di emicrania, mentre altri 22 erano sani. Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a risonanza magnetica turbo spin-echo 3D. I loro muscoli trapezi (situati nella parte superiore della schiena) sono stati esaminati accuratamente dagli scienziati analizzando la relazione tra la condizione di questi muscoli, il dolore al collo, la frequenza del mal di testa e la presenza di punti dolorosi nei muscoli, tenendo conto dell'età, del sesso e del peso corporeo dei partecipanti. La scoperta è stata che il gruppo con cefalea di tipo tensivo più emicrania aveva i valori di T2 muscolare più alti. Questo potrebbe indicare un'infiammazione legata al sistema nervoso e un'accresciuta sensibilità delle fibre nervose nei tessuti miofasciali. "I cambiamenti infiammatori quantificati dei muscoli del collo sono significativamente correlati al numero di giorni vissuti con mal di testa e alla presenza di dolore al collo soggettivamente percepito", commenta lo scienziato. "Questi cambiamenti ci permettono di distinguere tra individui sani e pazienti affetti da mal di testa primario". 

COME È STATO CONDOTTO LO STUDIO—  Lo studio ha incluso 50 partecipanti, per lo più donne, di età compresa tra 20 e 31 anni. Del gruppo, 16 soffrivano di cefalea di tipo tensivo, 12 di cefalea con episodi di emicrania, mentre altri 22 erano sani. Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a risonanza magnetica turbo spin-echo 3D. I loro muscoli trapezi (situati nella parte superiore della schiena) sono stati esaminati accuratamente dagli scienziati analizzando la relazione tra la condizione di questi muscoli, il dolore al collo, la frequenza del mal di testa e la presenza di punti dolorosi nei muscoli, tenendo conto dell'età, del sesso e del peso corporeo dei partecipanti. La scoperta è stata che il gruppo con cefalea di tipo tensivo più emicrania aveva i valori di T2 muscolare più alti. Questo potrebbe indicare un'infiammazione legata al sistema nervoso e un'accresciuta sensibilità delle fibre nervose nei tessuti miofasciali. "I cambiamenti infiammatori quantificati dei muscoli del collo sono significativamente correlati al numero di giorni vissuti con mal di testa e alla presenza di dolore al collo soggettivamente percepito", commenta lo scienziato. "Questi cambiamenti ci permettono di distinguere tra individui sani e pazienti affetti da mal di testa primario". 

 

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