giovedì 18 gennaio 2024

GINKO BILOBA

UNA PANACEA PER MOLTI MALANNI

di Giacomo Martiradonna (fonte Gazzetta dello Sport) 

Il Ginkgo Biloba è una delle piante più antiche ancora esistenti sulla Terra, originaria dell'Asia e appartenente alla famiglia Ginkgoaceae. Oggigiorno è apprezzata e diffusa in tutto il mondo, ma è nelle regioni dell'Asia orientale e in Cina che è conosciuta da secoli per le sue proprietà benefiche. Il termine "ginkgo" deriva dal giapponese "Yin-kuo," che significa "albicocca d'oro", mentre "biloba" si riferisce alla caratteristica forma a doppio lobo delle sue foglie. 

Il Ginkgo Biloba è spesso utilizzato in fitoterapia e ha guadagnato popolarità per i suoi possibili benefici per la memoria e la funzione cognitiva. Si ritiene che i flavonoidi e i terpenoidi presenti nelle foglie del Ginkgo Biloba abbiano infatti effetti antiossidanti e vasodilatatori, contribuendo così dunque a migliorare il flusso sanguigno al cervello (utile per mal di testa, vertigini, acufeni e deficit d'attenzione). Si ritiene inoltre che possa avere proprietà antinfiammatorie. Alcuni lo utilizzano anche per migliorare la circolazione e ridurre l'ansia. Tuttavia, è importante sottolineare che non tutti gli studi scientifici supportano questi scenari in modo conclusivo, e che gli effetti possono variare da persona a persona. Ecco perché è importante conoscere proprietà e benefici ma anche le controindicazioni del Ginkgo Biloba.

LE PROPRIETÀ DEL GINKGO BILOBA—  Il Ginkgo Biloba è una pianta dalla storia millenaria che offre un complesso bouquet di sostanze benefiche per la salute, soprattutto per il cervello e la circolazione. Le foglie del Ginkgo Biloba -e solo quelle- sono un vero e proprio scrigno di sostanze attive, tra le quali spiccano i flavonoidi. Si tratta di una classe di composti polifenolici presenti in molte piante; nel caso specifico il Ginkgo Biloba abbonda di kampferolo, quercetina e isoramnetina. Agenti bioattivi noti per le proprietà antiossidanti, che contribuiscono a contrastare lo stress ossidativo nelle cellule del corpo. L'acido cumarico, anch'esso presente nel fogliame della pianta, è un composto che ha dimostrato potenziali effetti antinfiammatori e antiossidanti. Presenti poi i ginkgolidi e il bilobalide, che rientrano nella categoria dei terpeni. Questi composti sono considerati cruciali per le presunte proprietà neuroprotettive. Si ritiene che i ginkgolidi possano agire come inibitori della PAF (fattore di attivazione delle piastrine), contribuendo così a migliorare la circolazione sanguigna e a proteggere le cellule nervose dai danni del tempo. Gli acidi ginkgolici, particolarmente il ginkgolide A, B, C e M, sono inoltre conosciuti per la loro attività anti-infiammatoria e per il ruolo protettivo nei confronti della microcircolazione.

DOSAGGIO GINKGO BILOBA—  Gli estratti di Ginkgo Biloba sono comunemente disponibili sotto forma di integratori alimentari, destinati all'assunzione orale. È fondamentale optare per prodotti di qualità, preferibilmente titolati e standardizzati in principi attivi e garantiti da rivenditori affidabili. Le informazioni relative al dosaggio sono chiaramente riportate sulla confezione del prodotto o sul foglietto illustrativo, e tengono conto della concentrazione delle sostanze attive, che è bene conoscere. È imperativo rispettare scrupolosamente le dosi consigliate dal produttore, evitando di superarle. La tempistica di assunzione tuttavia varia in base agli obiettivi desiderati. Alcuni integratori di Ginkgo Biloba sono infatti sono raccomandati per migliorare la memoria e la concentrazione, mentre altri sono mirati a favorire la funzionalità del microcircolo. Prima di includere preparati Ginkgo Biloba nella propria routine, però, è sempre prudente sentire il parere preventivo del proprio medico, soprattutto in presenza di condizioni mediche preesistenti.

LE CONTROINDICAZIONI E GLI EFFETTI COLLATERALI—  L'assunzione del Ginkgo Biloba alle dosi consigliate è generalmente considerata sicura. Gli effetti collaterali, rari e di breve intensità, includono disturbi come:

mal di stomaco

mal di testa

capogiri

costipazione

tachicardia

possibili reazioni allergiche cutanee

Tuttavia è essenziale prestare attenzione a eventuali controindicazioni, specialmente per specifiche categorie di persone. In particolare quelle affette da disturbi della coagulazione, donne in gravidanza e in periodo di allattamento. In età pediatrica, sebbene considerato generalmente sicuro per brevi periodi di tempo, è sempre consigliabile consultare il medico prima della somministrazione. Infine, è cruciale tenere in considerazione la possibile interazione del Ginkgo Biloba con farmaci specifici. Si sconsiglia l'uso concomitante con anticoagulanti, antiaggreganti piastrinici, inibitori del MAO e FANS come ibuprofene o la comune aspirina per evitare gravi emorragie. Attenzione inoltre all'estratto di semi: può contenere una tossina associata a effetti collaterali pericolosi, come convulsioni e perdita di coscienza. 

 

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