sabato 17 febbraio 2024

LA PRESIDE PORTA IL SUO PITBULL A SCUOLA. ESPOSTO CONTRO DI LEI

I DOCENTI LA DIFENDONO

(fonte Tgcom) 

Da quasi un anno Ares viene mandato quotidianamente... in presidenza. Non è uno studente problematico, è il pitbull della dirigente dell'Istituto Tecnico Commerciale Pietro Verri di Milano e "la segue in ogni suo movimento" all'interno della struttura. Per questo è diventato oggetto, con tanto di foto segnaletiche scattate per i corridoi o seduto alla sinistra della preside nei consigli d'istituto, di un esposto finito in Procura a fine gennaio e firmato da "una parte del personale". 

A raccontare la vicenda La Repubblica, che accoglie anche la replica della diretta interessata, Susanna Musumeci, da 10 anni a capo dell'Itc meneghino. "Sono amareggiata, non sapevo dell'esposto - commenta. - Nessuno si era mai lamentato del mio cane, sto cercando il dogsitter giusto". E l'indomani, a sua difesa, una lettera aperta dei docenti: "Mai nessun problema con Ares, è sempre al guinzaglio". Ma quale sarà ora la sorte... del cane-dirigente?

L'esposto contro la preside con il pitbull "La segue sempre in tutta la scuola, anche dove ci sono studenti. Partecipa anche alle riunioni collegiali. Siamo preoccupati". Questo il contenuto dell'esposto consegnato alle forze dell'ordine da una parte del personale scolastico del Verri e sintetizzato da La Repubblica.

Più nel dettaglio, nella segnalazione, si leggerebbe che "la dirigente scolastica dal mese di aprile 2023 si reca quotidianamente a scuola in compagnia di un pitbull condotto al guinzaglio e sprovvisto di museruola. Anche le riunioni, collegiali e non, avvengono alla presenza del suddetto cane come si può evincere dalle fotografie allegate". E ancora: "Il pitbull attraversa i corridoi e altri ambienti in cui ci sono gli studenti. Doveva trattarsi di una soluzione breve e temporanea, giustificata dalla positività al Covid della dog sitter, ma dopo quasi un anno la situazione continua a permanere". Per questo, si invitano le autorità competenti "a prendere in considerazione i gravi comportamenti su esposti".

La replica della preside con il pitbull "E' docile, - assicura a Il Corriere della Sera la preside del Verri, Susanna Musumeci, parlando di Ares, il suo pitbull di un anno e 30 chili di peso. - Nessuno si è lamentato finora. Attendo di trovare il dog sitter adatto".  

E aggiunge: "Se mi arriveranno richiese di chiarimento dagli enti a cui è stato inoltrato l'esposto, risponderò attraverso i canali ufficiali. Mi è molto spiaciuto che, invece, nessuno si sia sentito di dirmelo prima".

"Viene a scuola con me da tre mesi - precisa la preside - e resta chiuso nel mio ufficio che, anche in mia presenza, è chiuso a chiave con l'indicazione 'bussare' sulla porta". Mentre, a proposito della foto che la ritrae a un incontro collegiale col cane accanto, riferisce: "Le nostre riunioni si tengono in auditorium, il cane era al guinzaglio accanto a me, ad almeno 10 metri di distanza dalla platea e legato al tavolo". 

Ares, assicura Musumeci, è molto docile e affettuoso e non abbaia mai. "Certo, è imponente e capisco che qualcuno possa sentirsi spaventato dalla sua presenza. Ma conta il senso di responsabilità: se potesse creare un pericolo, certamente non lo porterei a scuola. Tuttavia, la gestione familiare al momento è complessa: sono a scuola dalle 7 alle 19 e non è facile trovare qualcuno che si occupi di lui per così tanto tempo".

L'esposto firmato da parte del personale del Verri chiede alle autorità competenti di valutare se non si configuri un reato. Ma, di fatto, nessuna norma vieta di portare il proprio cane al lavoro, sempre rispettando le consuete misure di sicurezza.

I docenti difendono la preside con il pitbull "Mai alcun problema per il suo pitbull", scrivono nero su bianco in una lettera aperta i docenti del Verri di Milano dopo la notizia di un esposto contro la preside e il suo Ares. Stupore e solidarietà i sentimenti che hanno spinto gli insegnanti a esprimere vicinanza alla dirigente, come riferisce La Repubblica. "Il cane è sempre stato tenuto al guinzaglio a distanza dagli altri", testimoniano.

 

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