lunedì 4 marzo 2024

EPIDEMIA DI OBESITA’

OLTRE QUALE SOGLIA PREOCCUPARSI

di Lucia Resta (fonte Gazzetta dello Sport)

È il World Obesity Day, la giornata mondiale per la prevenzione dell'obesità che si celebra ogni anno il 4 marzo, ma qual è la situazione nel 2024? Gli ultimi dati utili per avere un quadro preciso sono quelli del Rapporto 2022 dell'Ufficio regionale europeo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, dal quale emerge che l'obesità e il sovrappeso sono ormai una vera e propria epidemia, e infatti il 59% degli adulti europei ne è colpito e il numero purtroppo è alto anche tra i bambini.

OBESITÀ INFANTILE: L'ALLARME IN ITALIA—  Secondo il World Obesity Atlas 2023 redatto dalla World Obesity Federation, a livello infantile l'obesità potrebbe più che raddoppiare entro il 2035 rispetto al 2020 e arrivare a 208 milioni di ragazzi e 175 milioni tra le ragazze, con un aumento rispettivamente del 100% e del 125%. In Italia è già allarme perché il 42% dei bambini di età compresa tra i 5 e i 9 anni è obeso o in sovrappeso. Anche tra i ragazzini di età compresa tra 10 e 19 anni i dati sono negativi, perché 6 su 10 non mangiano ogni giorno né frutta né verdura e addirittura il 95% non pratica abbastanza sport.

UN GRAVE PROBLEMA DI SALUTE—  L'obesità è una delle principali cause di morte e di disabilità nella Regione europea dell'OMS e chi ne è colpito già in età giovanile ha più probabilità di continuare ad avere la malattia anche da adulto, andando incontro al rischio di gravi patologie come il diabete. Infatti il sovrappeso e l'obesità espongono al rischio di diabete per sei volte di più gli uomini e dieci volte di più le donne. Già una diminuzione del peso del 5% porta a far scendere il rischio di diabete del 40%. L'obesità è da considerare uno dei principali problemi di salute pubblica nel mondo che grava fortemente sulle spese sanitarie nazionali.

DIFFERENZA TRA OBESITÀ E SOVRAPPESO—  Per stabilire se una persona è sovrappeso o è obesa bisogna considerare l'indice di massa corporea, IMC, che si calcola dividendo il peso (in kg) per la statura (in metri) al quadrato. Quindi, per esempio, una persona alta 1,80 metri che pesa 73 kg ha un IMC di 22,53 (ossia 73 diviso 1,80x1,80). Bisogna poi tenere a mente questa differenza:

chi ha un IMC compreso tra 25 e 29,9 kg/m² è in sovrappeso

chi supera o eguaglia un IMC di 30 kg/m² è obeso

QUANDO PREOCCUPARSI—  Quando si supera un IMC di 25 kg/m² vuol dire che è il momento di cominciare ad apportare dei significativi cambiamenti al proprio stile di vita, perché il sovrappeso espone a numerose malattie e in generale rende l'organismo più vulnerabile. Da tenere d'occhio anche la circonferenza della vita, perché quando è uguale o superiore al 60% della propria statura si parla già di obesità.

IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE—  Fondamentale è la prevenzione, fin dalla tenera età. I bambini devono essere educati all'alimentazione e all'attività fisica. Non bisogna mai farsi bloccare davanti ai "capricci" dei piccoli che, per esempio, non vogliono mangiare frutta e verdura o preferiscono passare il tempo libero sul divano a giocare ai videogiochi o a guardare la tv invece di stare in movimento, meglio ancora se all'aria aperta. Fondamentale per adulti e bambini è:

seguire un'alimentazione equilibrata, ricca di frutta, verdura, proteine magri e cereali integrali;

svolgere regolarmente attività fisica, almeno un'ora e mezza a settimana di attività intensa o due ore e mezza a settimana di attività moderata;

dormire tra le 7 e le 9 ore a notte;

avere orari dei pasti regolari;

non eccedere con il consumo di zuccheri, che devono restare sotto il 15% delle calorie totali giornaliere.


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