mercoledì 17 aprile 2024

"BACK TO BLACK"

IL FILM SU AMY WINEHOUSE

a cura di Paola Landriani (fonte Libero)

Non è mai semplice regalare agli spettatori un racconto vivido della vita di icone del passato che sono entrate nel cuore per poi lasciare un vuoto, spesso troppo presto. È quello che ha cercato di fare Matt Greenhalgh, sceneggiatore di Back to black, il biopic ispirato alla vita di Amy Winehouse, cantante immortale icona della musica soul venuta a mancare nel 2011. Scopriamo qualcosa di più sul film.

Capelli neri, pelle color alabastro e una voce calda, malinconica, proprio come lei. Amy Winehouse è stato uno dei talenti britannici più seguito e chiacchierato per la sua vita fuori dagli schemi, le sue canzoni veicolate da una palpabile nostalgia e, purtroppo, la tragica fine di una vita fatta di scheletri e successo. Mancata giovanissima per via di un’intossicazione da alcol ed entrata di diritto tra quel club di artisti che ci hanno lasciato a soli 27 anni, Amy Winehouse è ancora oggi un’icona musicale senza tempo. Proprio per questo, Universal ha deciso di produrre Back to black, un biopic che ripercorre la sua vita sceneggiato da Matt Greenhalgh e nelle sale a partire dal 18 aprile. Una storia fatta di musica, momenti oscuri e complicati portati da una malinconia, una dipendenza e da un successo che spesso non lasciano respirare. Una vita che si intreccia con quella di Blake Fielder-Civil, poi diventato suo marito, con cui vive una relazione tossica: un amore tormentato che non l’aiuta a risalire dal baratro.

Parlando del film con The Hollywood Reporter, Greenhalgh ha raccontato: “Sapevamo che c’erano molti luoghi e storie oscure in cui avremmo potuto addentrarci, ma non era quella la nostra missione. Abbiamo sempre voluto far luce sul suo personaggio che forse era stato trascurato in passato. Volevamo che Amy diventasse il modello che avrebbe potuto essere e che il film celebrasse davvero la sua vita. Mi sono sentito davvero fortunato di poter avere l’opportunità di scriverlo.” Un biopic che si concentra sulla vita della cantante a partire dai primi successi e, nel farlo, tenta di far fluire la sua vita attraverso le sue canzoni più che sui fatti spesso spiattellati dai tabloid. “È il punto di vista, l’esperienza e la prospettiva di Amy che abbiamo cercato di ottenere dalle canzoni, dai testi, dai quaderni. Matt ha abitato il suo mondo e ha cercato di sperimentare quello che è successo come Amy lo avrebbe sentito. Non volevamo cercare nessuno da incolpare. La dipendenza è l’unico cattivo nel nostro film”. Racconta produttrice del film Alison Owen.

“Back to black”, Marisa Abela è Amy Winehouse

Protagonista indiscussa del biopic è Marisa Abela, che interpreta la cantante in modo esemplare. L’attrice, che oggi ha 27 anni come Winehouse al tempo della sua morte, si è impegnata moltissimo per interpretarla, preparandosi come un’atleta. Palestra, lezioni di chitarra e vocal coach: tutto per assomigliare il più possibile a quell’artista che tanto aveva da dire. Come riportato da La Repubblica, Marisa Abela ha raccontato: “ La cosa più difficile ovviamente è stata il canto. Perché è il suo tratto distintivo, ciò che la rende subito riconoscibile, e così tanto imitata. Personalmente, ritengo che a renderla una grande artista fosse la sua abilità nello scrivere canzoni, diventate dei veri e propri classici. Ma quella voce era il mezzo perfetto per la sua visione. Sapevo che per essere credibile dovevo non dico ricrearla, ma almeno evocarla.” Un lavoro vincente, considerando la somiglianza a livello estetico e vocale, che l’ha portata a non dover ricorrere a controfigure vocali. Insieme a lei Jack O’Connel nel ruolo del marito Blake Fielder-Civil, Eddie Marsan nei panni del padre Mitch Winehouse, Juliet Cowan e Lesley Manville, che interpreta l’amatissima  nonna Cynthia Winehouse.

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