mercoledì 19 giugno 2024

IL MISTERO DELLE PIRAMIDI SOMMERSE

SUL FONDO DELL'OCEANO ATLANTICO

(fonte Libero)

La vastità e i misteri dell’Oceano nascondono un nuovo enigma che arriva dal fondo dell’Atlantico, dove sono state avvistate due piramidi sottomarine. Si tratta di due strutture che sono state individuate al largo delle Bahamas e che stanno sollevando una serie di interrogativi scientifici ma anche di teorie più o meno cospirazioniste. Anzi, possiamo dire che le risposte si muovono dall’archeologia fino alla più tremenda fantasia del complotto. Ad ogni modo, le due “piramidi” sono state individuate grazie alle nuove tecnologie di mappatura oceanica ma sono state portate alla conoscenza del largo pubblico da parte dei teorici esperti di ufo, che le stanno descrivendo come costruzioni provenienti da antiche civiltà precolombiane o, addirittura, come opera di non meglio precisate forze extraterrestri. Ma cosa sono davvero queste piramidi? Non ci resta che andare a scoprirlo insieme.

Le piramidi sommerse al largo delle Bahamas: teorie, controversie e fantasie

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. La scoperta di due presunte piramidi sottomarine al largo delle coste delle Bahamas ha scatenato un acceso dibattito in rete, alimentando teorie e speculazioni di ogni tipo. L’ipotesi della presenza delle due costruzioni arriva da un video diffuso su YouTube, dove è stato pubblicato dall’account SecureTeam10, punto di riferimento per gli amanti di ufologia, del paranormale e delle teorie riguardanti gli alieni. Il filmato, ad ogni modo, ha subito attirato su di sé le attenzioni dei teorici della cospirazione, che vedono in queste strutture la prova di una civiltà avanzata, forse simile a quella degli Aztechi della Mesoamerica.

Il video in questione ha dato visibilità alla scoperta grazie al contributo di Scott Waring, creatore del sito web UFO Sightings Daily e noto collaboratore di SecureTeam10. L’uomo, utilizzando Google Earth per scandagliare il fondo dell’oceano alla ricerca di qualche sorta di anomalia, ha individuato le strane forme appuntite, ipotizzando che si potesse trattare di due piramidi sommerse sul fondo dell’Atlantico. Le due piramidi, tra l’altro, non sono uguali: una delle due sembra essere una struttura perfetta a tre lati, come la Grande Piramide di Giza. Avremmo addirittura le coordinate geografiche: 24° 56’ 26.50” Nord e 77° 19’ 39.35 Ovest. Le immagini, secondo i sostenitori di questa teoria, mostrano chiaramente la presenza di due strutture geometriche troppo precise per essere formazioni naturali, suggerendo così la mano di una civiltà antica e avanzata, simile a quella che ha costruito le piramidi sulla terraferma (e, anche su quelle, ci sono ancora tantissimi misteri, come nel caso della Piramide di Giza).

Cosa ha detto lo scopritore delle “piramidi sommerse”?

Parlando nel video di SecureTeam10, il signor Waring ha detto: “Ho trovato queste due piramidi sul fondo dell’oceano vicino all’isola di New Providence, non lontano dalla Florida. Le linee sulle piramidi sono facili da distinguere e sono la prova che l’isola vicina era abitata da un uomo antico o da un popolo simile agli Aztechi“. Il narratore del “documentario”, Tyler Glockner, ha a sua volta affermato di concordare con la valutazione di Waring, tanto da aggiungere: “Devo dire che sembrano piramidi, ovviamente piramidi antiche che hanno subito l’azione degli agenti atmosferici nel corso degli anni. Un aspetto dell’oceano è che conserva molto meglio le cose, perché non si è all’aria aperta dove le cose possono arrugginire e deteriorarsi. Se si tratta di piramidi, potrebbero essere molto più antiche, ad esempio, delle rovine trovate sulla Terra, che a malapena sono ancora lì e si sono quasi sbriciolate in polvere”.

Da dove vengono quelle piramidi? Le teorie dei Maya e degli Aztechi (e degli extraterrestri)

Una delle teorie maggiori riguardanti questa scoperta riguarda la provenienza delle “piramidi” individuate sul fondo dell’Atlantico. Secondo alcuni, si tratterebbe della prova del passaggio in questa zona di antichi popoli come i Maya e gli Aztechi, provenienti dalle terre vicine. Secondo questa teoria, non solo si sarebbe storicamente verificato un movimento migratorio di questi popoli verso l’area delle Bahamas, ma esisterebbe anche un legame molto più profondo tra queste civiltà e gli extraterrestri. Da tempo, infatti, i fanatici del mistero e gli appassionati di archeologia alternativa si interrogano sulla costruzione delle gigantesche piramidi presenti sugli altopiani del Messico oltre che in Egitto. Essi sono convinti che le avanzate conoscenze matematiche, ingegneristiche e astronomiche di queste popolazioni non siano state sviluppate autonomamente, ma siano piuttosto il risultato di un contatto diretto con gli alieni. Questi, sarebbero sbarcati sulla Terra migliaia di anni fa e avrebbero condiviso con gli antichi popoli mesoamericani le loro tecnologie e il loro sapere, sopravvissuti poi per tutti i secoli successivi prima di essere spazzati via dall’arrivo degli europei. Ma non è tutto e la teoria del complotto non si ferma qui: secondo Waring e i suoi sostenitori, il governo statunitense sarebbe a conoscenza della presenza di queste piramidi sottomarine, ma avrebbe deliberatamente tenuto nascosta la scoperta per anni. Questo presunto occultamento, secondo l’esperto, sarebbe dovuta proprio al legame delle due “piramidi sottomarine” dell’Atlantico con gli extraterrestre. Ci sarebbe dunque la possibilità che la conoscenza del luogo possa contenere informazioni su delle visite extraterrestri sul nostro pianeta avvenute in epoca lontana. Lo scopritore sostiene inoltre che la costruzione delle piramidi risalga a un periodo compreso tra 50 e 100 milioni di anni fa, rendendole incredibilmente più antiche rispetto a qualsiasi altra struttura conosciuta. Inoltre, afferma che le piramidi si trovano a pochissimi metri di profondità, tanto che – secondo quanto sostiene – l’accesso per eventuali ricerche subacquee future sarebbe molto semplice. Inutile dire che questa teoria si inserisce in una più ampia narrativa cospirazionista, secondo la quale i governi nasconderebbero sistematicamente prove di vita extraterrestre e di antiche tecnologie avanzate al grande pubblico.

Qual è la verità su quelle piramidi? Lo scetticismo della scienza

Capirete da voi che, nonostante le affermazioni sensazionali degli “scopritori” delle due piramidi sottomarine, la comunità scientifica rimane del tutto scettica a riguardo. Gli esperti di osservazione geografica e di conformazione del fondale oceanico ritengono che le presunte piramidi possano essere semplici formazioni rocciose naturali piuttosto che costruzioni realizzate da antiche civiltà o da esseri extraterrestri. Una spiegazione sicuramente più immanente e meno poetica di quella cospirazionista, ma sicuramente più convincente. Ad ogni modo, il fascino del mistero continua ad attrarre curiosi e studiosi, mantenendo vivo l’interesse su ciò che potrebbe realmente trovarsi lì, nascosto nel profondo dell’oceano Atlantico. Le due “piramidi sottomarine” potrebbero davvero nascondere segreti extraterrestri o sono delle semplici creazioni della natura dalla forma insolita?

 

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