martedì 24 febbraio 2026

DIGESTIONE DIFFICOLTOSA?

ECCO COME MIGLIORARLA

(fonte Gazzetta dello Sport)

La digestione è un processo complesso e fondamentale per il benessere generale, perché permette al corpo di trasformare il cibo in energia e nutrienti essenziali. Spesso può capitare che questo meccanismo non funzioni in modo fluido, provocando sintomi come come gonfiore, pesantezza, bruciore, diarrea o irregolarità intestinale. Il più delle volte sono segnali legati alle nostre abitudini quotidiane più che a un singolo alimento.

Alimentazione sbilanciata, pasti consumati troppo in fretta, scarsa idratazione, sedentarietà o livelli elevati di stress possono influenzare direttamente il lavoro dell’apparato gastrointestinale. Intervenire su questi aspetti con strategie naturali e sostenibili aiuta a sostenere il normale funzionamento dell'intestino e a ritrovare una sensazione di leggerezza dopo i pasti. Intervenendo su alimentazione, idratazione, movimento, gestione dello stress e abitudini quotidiane è possibile sostenere il processo digestivo in modo naturale, migliorando comfort e regolarità nel lungo periodo.

L'alimentazione intacca il microbioma intestinale, l'ecosistema composto dai microrganismi che popolano l'intestino. Uno dei primi aspetti su cui intervenire è la qualità degli alimenti. Privilegiare cibi integrali e poco processati significa fornire al corpo nutrienti essenziali senza sovraccaricarlo con ingredienti raffinati, additivi e grassi industriali che possono rallentare o rendere più difficoltosa la digestione. Frutta, verdura, cereali integrali, legumi e proteine di qualità rappresentano la base di un’alimentazione che sostiene il lavoro dell'intestino. Se il microbioma è sbilanciato si creano gonfiore, dolore addominale, gas. 

Un ruolo centrale è svolto dalle fibre alimentari. Un adeguato apporto di fibre favorisce la formazione di feci più voluminose e morbide, facilitando il transito intestinale e riducendo il rischio di stitichezza. Le fibre contribuiscono anche al nutrimento del microbiota intestinale, elemento fondamentale per l’equilibrio digestivo. Un altro aspetto importante di un'alimentazione equilibrata è rappresentato dalla presenza di grassi sani che derivano da prodotti come olio extravergine di oliva, frutta secca, semi, avocado e pesce. Questi alimenti aiutano a stimolare la produzione di bile, sostanza necessaria per la digestione dei grassi e per l’assorbimento delle vitamine A, D, E e K che supportano il sistema digestivo e il sistema immunitario.

L'assunzione di probiotici in alcune situazioni può aiutare il microbiota intestinale. I probiotici sono microrganismi vivi che, se assunti in quantità adeguata, contribuiscono a mantenere l'equilibrio della flora intestinale. Possono essere introdotti tramite alimenti fermentati o integratori specifici, sempre nel rispetto delle indicazioni generali riportate nella fonte.

Quante volte si legge che è consigliabile bere almeno due litri d'acqua? Ogni dieta lo raccomanda ed è alla base di uno stile di vita sano. L'idratazione aiuta anche nella digestione, perché l'acqua facilita la scomposizione degli alimenti e permette agli enzimi digestivi di svolgere correttamente il loro lavoro. Inoltre, un adeguato apporto di liquidi aiuta a mantenere le feci morbide, rendendo più agevole l’evacuazione e riducendo il rischio di stipsi. 

Anche l'attività fisica regolare contribuisce al buon funzionamento dell’apparato digerente. Il movimento aiuta il meccanismo che consente al cibo di avanzare lungo il tratto gastrointestinale. Camminare, praticare esercizio moderato o mantenersi attivi nella quotidianità può favorire una digestione più efficiente, secondo quanto descritto in uno studio del 2025. Il modo in cui si consumano i pasti incide altrettanto.

Mangiare con calma, rispettare i segnali di fame e sazietà e non consumare il cibo in modo frettoloso permette al sistema digestivo di lavorare in modo più armonico. Un ritmo alimentare regolare e attento sostiene la coordinazione tra stomaco, intestino ed enzimi digestivi. Un'alimentazione consapevole è uno strumento concreto per migliorare la digestione. Mangiare lentamente e masticare accuratamente ogni boccone facilita la prima fase del processo digestivo, quella che avviene nella bocca. Una masticazione più lunga riduce il carico di lavoro dello stomaco e può diminuire l’ingestione di aria, contribuendo a ridurre il gonfiore. Questo approccio permette anche di riconoscere meglio i segnali di sazietà, evitando eccessi che possono appesantire il sistema digestivo.

L'intestino è una sorta di secondo cervello, la connessione tra i due organi è stretta e bidirezionale. Lo stress può influenzare negativamente la motilità intestinale e alterare l’equilibrio della flora batterica, contribuendo a sintomi come gonfiore o irregolarità. Per questo motivo è importante adottare strategie di gestione dello stress, come tecniche di respirazione, momenti di pausa durante la giornata o pratiche rilassanti. 

Alcune abitudini quotidiane possono interferire con il corretto funzionamento dell'apparato digerente e sarebbe importante modificarle. Il fumo e il consumo eccessivo di alcol sono associati a un maggior rischio di disturbi gastrointestinali, poiché possono irritare la mucosa e alterare l'equilibrio batterico intestinale. Anche mangiare troppo tardi sarebbe da evitare perché finisce per ridurre e rallentare il processo digestivo. Ridurne o eliminarne l’uso rappresenta un passo importante per proteggere la salute digestiva.


 

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