Il primo giorno e, di conseguenza, l’inizio di un nuovo anno scolastico, sono sempre e per tutti un momento d’intensa partecipazione e naturale apprensione, per cui vi propongo alcune riflessioni. La scuola è il lavoro di tutti noi - studenti, docenti, personale ATA, dirigente – e come tale, anche alla luce della Costituzione, deve essere rispettato e valorizzato nella sua dignità: infatti, è uno dei modi che ci caratterizza e dà il valore alla vita - assieme all’amore, alle relazioni, alla ricerca, alla produzione e al godimento estetico, al rapporto con l’ambiente, allo sport. Non c’è espressione di vita che non abbia cittadinanza nella scuola. La scuola è il luogo dove s’incontrano persone di generazioni, orientamenti politici e ideali, appartenenze religiose, sensibilità, interessi diversi: tutti hanno gli stessi diritti, tutti hanno la facoltà di esprimersi,.. naturalmente nel rispetto degli altri. Tra i “diritti” c’è anche il diritto all’errore. Tutti possiamo sbagliare... e sbagliare non è male se, come in ogni corretto procedimento scientifico, dall’errore partiamo per andare avanti. Chi non sbaglia non cresce, non si trasforma, non migliora e perciò non apprende, come anche chi si ferma all’errore.
La crescita è il senso della scuola: misuriamoci sempre attraverso la cultura con il mondo circostante e con gli altri, ma anche prima di tutto con noi stessi.Vorrei proprio che gli studenti ogni giorno si ponessero la domanda: so ... o so fare... o sono sicuro e consapevole più di ieri ? In questa prospettiva la scuola è un lavoro e un impegno, ma non una fatica. Il primo messaggio che vorrei trasmettere agli studenti è: "affrontate il nuovo anno con la curiosità e l’impegno di studiare, di crescere e di confrontarvi, con la disponibilità a meravigliarsi, con la determinazione di cercare il certo e di affrontare l’ignoto e l’incerto, con l’entusiasmo di chi - con una guida sicura - cammina, scopre, si misura. Alcune frasi famose di scrittori possono essere d'aiuto nel messaggio che vorrei far passare: “Nella crescita possono esserci diversi livelli di mente: un credente è uno che crede nelle convinzioni in cui è cresciuto; un seguace è uno che prende sul serio queste convinzioni; un discepolo è uno che scorge i limiti delle proprie convinzioni e si mette in cerca della verità, ovunque si trovi; un esploratore è uno che lascia i confini del conosciuto e si avventura nell’ignoto; quando un esploratore scopre qualcosa di nuovo è uno scopritore” L’augurio è di diventare scopritori non dimenticando di essere stati e di essere sempre credenti. “Siamo ormai al punto in cui dobbiamo insegnare ciò che nessuno sapeva ieri, e prepararci ad insegnare ciò che nessuno sa ancora, ma che alcuni dovranno sapere domani” Respirando questo spirito, l’insegnamento continuerà ad essere uno dei lavori più nobili e più belli. E questo vale, in forme specifiche, anche per chi direttamente non insegna ma svolge un’attività di supporto all’insegnamento e coopera così alla crescita degli studenti: i collaboratori scolastici, gli assistenti tecnici e amministrativi, il Dsga, il Dirigente. Agli studenti dico: abbiate fiducia nei vostri professori e non dimenticate : Vi aspettiamo anche per un semplice problema o per un incontro: non esitate a cercarci. La scuola è scuola di tutti e per tutti: è questo il tratto essenziale della scuola pubblica che trasmette saperi e guida verso i valori rispettando le diversità e promuovendo l’ autonomia. La scuola è scuola anche per gli adulti. "Gli adulti riconoscano nel fanciullo, nel ragazzo, il protagonista di un’umanità- società-realtà liberate dai limiti di cui hanno coscienza, e per cui soffrono e che in quanto si prolungano nel fanciullo, nel ragazzo, stanno ancora nell’adulto che se ne deve instancabilmente liberare: l’educazione del fanciullo, del ragazzo, si trasforma in auto purificazione di tutti." ( cit. Aldo Capitini). Ogni scuola – nel suo piccolo - è una città con le sue regole, il cui rispetto, mi auguro, sia fondato sullo spontaneo riconoscimento che nella convivenza ognuno deve assumere le esigenze degli altri, rinunciando anche talvolta a qualche personale o singolare aspettativa: la rivendicazione dei diritti si può fondare per tutti infatti solo sull’ impegno ad esercitare integralmente i doveri. In questo spirito l’augurio di un anno impegnativo al massimo e passato con la gioia, la schiettezza e il sorriso. Faremo belle cose insieme.E agli studenti delle classi prime in particolare l’augurio di uscire tutti più colti, più consapevoli, più cittadini e più felici: pronti ad affrontare una nuova avventura, quella degli step scolastici successivi, del lavoro, della partecipazione alla vita pubblica. Un abbraccio a tutti gli studenti...ed un grosso in bocca al lupo per un anno scolastico stupendo sotto ogni punto di vista.
