giovedì 29 aprile 2021

INTERVISTA A SIMONA HALEP

"HO VINTO PARIGI E WIMBLEDON MA SOGNO L'OLIMPIADE"!

di Federica Cocchi (fonte Gazzetta dello Sport)

Tra la terra rossa e i cinque cerchi, Simona Halep, numero 3 del ranking mondiale inizia la rincorsa verso i grandi obiettivi della sua stagione: godersi la stagione sul rosso e prepararsi al Roland Garros passando per Madrid, dove esordisce domani contro la spagnola Sorribes, e gli Internazionali. Ma il sogno resta quello olimpico, con una medaglia per la sua Romania.

Simona, come sta la sua spalla? “Bene, il dolore che mi ha impedito di giocare contro l’Italia in Billie Jean Cup per fortuna è passato. Ora non vedo l’ora di godermi queste settimane, finalmente libera da problemi fisici”.

A Madrid due finali e due successi, a Roma difende il titolo, poi Parigi... c’è un torneo che preferisce?

“Di sicuro non vedevo l’ora di tornare in campo. Madrid e Roma sono tornei a cui sono davvero molto legata, per l’ambiente, per i ricordi e per i tanti tifosi che mi seguono con affetto. Ci sono tantissimi romeni sia qui in Spagna che da voi a Roma e per me questi due tornei sono una seconda casa”.

Ora si sta tornando a giocare, c’è anche un po’ di pubblico, ma i tennisti devono restare nella bolla. Le pesa?

“Abbastanza. Perché di solito quando sono ai tornei amo andare in giro per la città, passeggiare, andare a godermi le prelibatezze della cucina. Stare nella bolla è un po’ pesante, possiamo parlare tra colleghe ma nient’altro. Però possiamo giocare e penso che sia questa la cosa più importante”.

Lei e il suo coach Darren Cahill siete una squadra vincente, e date l’idea di divertirvi anche molto a lavorare insieme.

“Sì è vero, ci troviamo bene. Oltre al lato tecnico io e lui parliamo molto. Io tendo a essere una persona piuttosto pessimista, mi arrabbio o mi immalinconisco facilmente. Ma lui riesce a prendermi sempre dal verso giusto. Poi adesso è mio ostaggio, perché non può tornare in Australia a cauda della pandemia...”.

Anche la numero 1 Ashleigh Barty ha detto che non tornerà a casa in Australia fino a stagione conclusa.

“Anche per lei è la stessa cosa. Ma è una ragazza molto serena, e il suo rendimento non ne sarà influenzato”.

Com’è il rapporto tra voi big: rivali e nemiche o c’è solidarietà femminile?

“Nemiche direi di no, giriamo il mondo tutto l’anno insieme, è naturale che ci siano legami più stretti e altri meno, ma l’amicizia è possibile anche tra di noi”.

Lei è stata la prima a mostrarsi mentre faceva il vaccino.

“Sì credo che sia una cosa importante, anche se dal punto di vista della bolla cambia poco. Mi fa molto piacere che sia Wta che Atp si stiano impegnando a dare la possibilità agli atleti di vaccinarsi durante i tornei”.

Roland Garros e Wimbledon sono le sue vittorie più pesanti ma sappiamo che per lei è molto importante l’appuntamento di Tokyo.

“Sicuramente è l’obiettivo prioritario di questa stagione. Ci tengo molto e spero che tutto possa svolgersi regolarmente, voglio portare una medaglia alla Romania”.

Paese che ha una grande tradizione a Cinque Cerchi. Conosce Nadia Comaneci?

“Certo, è una mia cara amica e quando può viene ai tornei. Era in tribuna a vedermi quando ho vinto il Roland Garros. Lei è sempre stata un mito per la Romania e per tutti noi che facciamo sport, e io voglio seguire il suo esempio. Quello che ha raggiunto nella carriera è straordinario e ancora oggi è di grande ispirazione per i bambini della Romania”.

 

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