venerdì 9 aprile 2021

RUGBY

UNA PARTITA PER LA STORIA. TREVISO CREDICI!!!

di Andrea Buongiovanni

Una partita per la storia: Treviso, prima squadra italiana ad approdare ai quarti di una delle due maggiori Coppe europee, domani in quelli di Challenge, superato l’Agen negli ottavi, sfiderà a domicilio i francesi del Montpellier: a caccia di un’impresa che entrerebbe negli annali dell’ovale tricolore. L’appuntamento è alle 21 (diretta Sky Sport Arena, arbitro l’inglese Dickson) al Ggl Stadium. Il bilancio della stagione (15 k.o. in 15 match di Pro 14), vada come vada, resterà negativo. Ma un successo avrebbe il sapore di una liberazione e farebbe guardare al futuro con occhi diversi.

PER L'ITALIA E CROWLEY—"Mai come in quest’occasione - riassume Sebastian Negri, 26enne flanker dei Leoni e della Nazionale nato in Zimbabwe, formatosi in Sudafrica ed emerso in Inghilterra, giocatore tra i più rappresentativi del club dopo quattro stagioni da protagonista - sventoleremo la bandiera dell’intero movimento italiano. Vogliamo vincere per noi, per la città, per i nostri tifosi e in particolare per il nostro allenatore, Kieran Crowley, che a giugno, dopo cinque anni, ci lascerà dopo aver fatto tanto per noi". Non sarà facile: il Montpellier del presidente Mohed Altrad, miliardario siriano e del directeur de rugby Philippe Saint-Andrè, c.t. della Francia dal 2011 al 2015, è società prestigiosa e di grandi mezzi, anche se negli ultimi tempi non è stata all’altezza delle proprie ambizioni. Attualmente, dopo un avvio disastroso, occupa l’11° posto del Top 14, con sette vittorie su venti partite. E negli ottavi ha fatto fuori il Glasgow, ultimo giustiziere del Benetton in Pro 14. "Dobbiamo sfruttare l’occasione — dice Negri, che nonostante offerte importanti dall’estero, ha scelto di rimanere in Veneto almeno fino al termine del 2021-2022 - e invertire la rotta. Gli avversari sono tosti, ma noi dovremo pensare a noi stessi. Sono cresciuto guardando in tv Bismark Du Plessis, il loro tallonatore sudafricano e gente come il pari ruolo Guirado o il terza linea Camera fa la differenza. Ma anche noi abbiamo individualità di livello e siamo tanto motivati". I ricordi vanno al maggio 2019 e ai quarti di Pro 14 centrati da un’italiana anche in questo caso per la prima volta: Treviso, a Limerick, perse col Munster 15-13, subendo un piazzato a 3’ dalla fine dopo esser stato avanti 13-6 al 63’.

LA CARRIERA—Negri è cresciuto nelle Accademie dei Natal Sharks e di Western Province ed è diventato grande, in tutti i sensi - visti i suoi 110 kg per 195 cm - con l’Hartpury, a Gloucester, giocando per la squadra universitaria e per quella professionistica. Era ancora lì quando Conor O’Shea, nel giugno 2016, alla seconda partita della propria gestione, sfruttando la milanesità del papà, lo lanciò in Nazionale. Oggi Seb, con 33 caps, è tra i veterani del gruppo: "In quella stagione - sorride - ero capitano della formazione di college e con la squadra pro vincemmo 30 partite su 30 conquistando la promozione". Insieme a lui c’era l’amicone Jake Polledri: "Sta attraversando un momento difficile - ammette - è a Gloucester, ci sentiamo spesso. Gli ci vorrà tempo per recuperare dall’infortunio al ginocchio subito in azzurro, ma è un duro e tornerà più forte di prima. E in Nazionale, ne sono convinto, arriveremo presto a far bene".

UN FUTURO DA CANTANTE—Prima, Treviso: "Dove vivo benissimo - conferma - e dove stordisco i miei compagni cantando sotto la doccia. Sono un ottimo interprete. Sperando si tenga, ho anche i biglietti per un concerto di Andrea Bocelli in programma quest’estate in Toscana: dovrebbe invitarmi a esibirmi sul palco. Battute a parte, credo nel progetto e nel futuro. Anche personale: sono single, ma un giorno avrò una famiglia numerosa". Domani, in terza linea, potrebbe ritrovare il rientrante Halahifi, così come, reduci da uno stop, sono in predicato per una maglia da titolari sia Morisi (per Zanon, che contro l’Agen ha subito una contusione al volto che è costata 10 settimane di stop al samoano Taulagi, autore di un placcaggio pericoloso) sia Snyman, per una seconda tutta sudafricana.



 

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