giovedì 6 maggio 2021

INTERVISTA A RACHELE SANGIULIANO

GLI ALLENAMENTI DELLA SUPERCAMPIONESSA DI VOLLEY

di Eleonora Biliotti (fonte Gazzetta dello Sport)

Wonder woman. Ex pallavolista della nazionale, palleggiatrice, campionessa del mondo nel 2002, oggi speaker motivazionale, commentatrice sportiva ha l'adrenalina che le scorre nelle vene. Oltre al volley, ecco la corsa, la palestra, pilates, yoga,esercizi a corpo libero. Il risultato? Rachele Sangiuliano a 40 anni è più bella e in forma che mai. E in questa chiacchierata ci svela i tutti i suoi segreti per avere un fisico top. Come il suo...

"Cerco di curare l’alimentazione per quanto possibile e di allenarmi con costanza. Faccio uso di integratori (pochi ma buoni) in base alle mie necessità concordate con lo specialista a cui mi sono affidata. Più che altro cerco di tenere uno stile di vita attivo e di stare in salute. Per quanto riguarda gli allenamenti cerco di fare quello che più mi piace e mi diverte. Mi manca tantissimo andare in palestra ed i miei allenamenti. Non vedo l’ora che questo settore riparta!".

Come ti stai riprendendo dall’infortunio al piede?

"L’infortunio è stato più importante e lungo di quanto pensassi. Ho avuto una frattura al terzo distale del perone e questo mi ha tenuto ferma per un po’. In questi tre mesi e mezzo ho cercato di controllare ancora di più l’alimentazione per evitare processi infiammatori. Per gli allenamenti mi sono concentrata sul core e la parte alta del corpo e ho usato tantissimo il Compex per non perdere tono muscolare sulle gambe. Per il resto...tanta terapia e mi sono goduta il riposo".

Hai già ripreso ad allenarti?

Sto riprendendo anche con la corsa in modo graduale. Per ora sto alternando corsa e camminata, aumentando i minuti di corsa consecutiva fino ad arrivare a 30 minuti. Il mio obiettivo? Correre da casa mia al mare lungo le rive del Piave (circa 18km) per fine giugno.

Allenamento? Esercizi a corpo libero? Corsa?

"Mi piace sentire il mio corpo attivo e sperimentare nuove attività e tipologie di allenamento. La corsa è stata una scoperta più recente (da quando ho smesso di giocare). Mi piacciono gli allenamenti a corpo libero, ma dopo un anno di home fitness non vedo l’ora di sollevare un po’ di pesi! Mi manca anche tantissimo il pilates, che pratico da 15 anni. Ancora poche settimane e riapriranno tutte le strutture e riprenderò le mie vecchie e sane abitudini".

Alimentazione: dieta perenne o qualche sgarro? Quali accorgimenti segui?

Sono una buona forchetta e amante della convivialità, ma ho anche praticato sport a livello professionistico e so quanto sia importante l’alimentazione per la prestazione di un atleta. Credo che l’importante sia trovare il proprio equilibrio. Non vedere il cibo come ricompensa o demonizzare alcuni alimenti. Non sopporto le rinunce e le privazioni e pesare quello che mangio. Nel corso di questi anni ho imparato a capire cosa mi fa stare bene e ho imparato a saper scegliere. Per questo faccio riferimento al metododi Iader Fabbri , che è molto facile da seguire e si adatta al mio stile di vita. Ci sono poi dei momenti in cui sono più precisa nel seguire le indicazioni (che decidiamo insieme in base agli obiettivi che ho), altre in cui ho delle fissazioni per alcuni cibi. Un esempio? C’è stato un periodo, mentre preparavo una gara, che avevo sempre voglia di crostata alla marmellata. Così ne ho parlato con Iader e abbiamo concordato insieme il modo in cui inserirla (molte volte) nel mio piano settimanale.

Ti alleni con il tuo compagno il dj Ringo? Oppure vivete l’allenamento separati?

Mi piacerebbe allenarmi con Ringo ma non sono finora riuscita a coinvolgerlo quanto avrei voluto. Di solito i miei regali per lui sono pacchetti di sedute di allenamento con un personal ... o lo incastro, con qualche scusa, in allenamenti “strani” senza spiegargli di cosa si tratta. L’ultima volta l’ho trascinato a ballare hip hop ... povero! Mi ha confidato di essersi divertito.

Parlando di pallavolo, cosa ti ha insegnato di più la tua grande passione (lavoro di squadra? costanza)?

La pallavolo mi ha insegnato tantissimo, sicuramente disciplina e rispetto per gli altri. Ho imparato a lavorare in squadra, ad adattarmi alle situazioni, a fare del mio meglio nelle condizioni (anche sfavorevoli) in cui mi trovo e a trarne il meglio.

Cosa di manca di più?

Mi manca l’adrenalina. Quella scarica potente che provi quando fai un muro ad un’avversaria. L’eccitazione per una vittoria che non ti fa dormire tutta la notte. Si vivono emozioni talmente forti che difficilmente si possono provare nella vita reale. Mi manca scaricare la tensione. Nella pallavolo ogni punto puoi urlare e buttare tutto fuori.

Quanto e come ti allenavi?

Mi allenavo quasi tutti i giorni due volte al giorno. Oltre agli allenamenti tecnico tattici, c’era il lavoro in palestra, pesi (soprattutto la mattina), le sedute di video per studiare l’avversario, la fisioterapia e il riposo. Tutta la tua vita e le tue scelte quotidiane ruotano intorno ad un obiettivo.

Frase motivazionale? Oppure consigli per trovare la motivazione per allenarsi...

Penso che la motivazione ognuno la debba cercare dentro di se, se arriva dall’esterno è sicuramente più debole! Dall’esterno possono arrivare degli stimoli ... per me l’importante è divertirsi e trovare soddisfazione in quello che si fa. Sperimentare, essere curiosi e mettersi alla prova. Porsi degli obiettivi, anche piccoli da raggiungere, un passo alla volta e festeggiarsi ogni volta che se ne raggiunge uno… per poi passare al successivo!

 

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