lunedì 7 giugno 2021

EUROPEI UNDER 21

LA GERMANIA SUPERA IL PORTOGALLO: E' CAMPIONE

di Nicolo' Delvecchio (fonte Gazzetta dello Sport)

Alla fine vince la squadra più solida e continua: la Germania batte il Portogallo per 1-0 nella finale dell’Europeo Under21 e solleva il trofeo per la terza volta negli ultimi 12 anni. Continua invece il tabù per i lusitani, che incappano nella terza sconfitta su tre all’ultimo atto dopo quelle del 1994 contro l’Italia e del 2015 con la Svezia (anche allora c'era in panchina Rui Jorge). Eppure i favoriti della vigilia erano proprio i portoghesi, autori di un torneo complessivamente migliore a partire dai gironi: i lusitani, infatti, hanno chiuso la prima fase a punteggio pieno, e a parte i 3 gol subiti dall’Italia erano riusciti a mantenere la porta inviolata nelle altre partite, dimostrandosi sostanzialmente superiori a tutti gli avversari. La Germania, d’altro canto, era passata come seconda nei gironi e, ai quarti contro la Danimarca, aveva rischiato – e avrebbe forse anche meritato – di uscire, salvandosi solo ai calci di rigore. Invece, dopo aver dominato la semifinale con l’Olanda, i tedeschi si sono ripetuti anche oggi, e hanno messo in bacheca la loro terza coppa dopo quelle vinte nel 2009 e nel 2017 (anche in quell'occasione con Kuntz alla guida).

CHIAVE—In questa gara, quindi, le gerarchie sono state ribaltate. I tedeschi hanno meritato il successo non solo per le migliori occasioni create, ma anche per essere stati complessivamente più sul pezzo per tutta la partita. La squadra di Rui Jorge, al contrario, è sembrata impacciata, con poche idee e con pochi spazi per metterle in pratica. Dahmen non è stato chiamato in causa praticamente mai, mentre è servito un grandissimo Diogo Costa per evitare al Portogallo un passivo più pesante. Gran partita, nella Germania, per Wirtz, Maier, Baku e Nmecha, l’autore del gol-vittoria, mentre prosegue il periodo-no per Rafael Leao: dopo le pessime prestazioni con Italia e Spagna, l’attaccante del Milan si è purtroppo ripetuto anche oggi. Buona, ma durata poco più di un tempo, la partita del monzese Dani Mota Carvalho.

LA PARTITA—I ritmi sono alti sin dall’inizio: al 7’ Dani Mota scappa sulla destra e trova Tomas in area, il cui tiro in girata finisce di nulla fuori. Superato lo spavento, la Germania alza i ritmi e comanda la parte centrale del primo tempo, creando le occasioni migliori prima con Wirtz (16’), che conclude di sinistro da dentro l’area ma becca la traversa, aiutato dalla deviazione di un difensore; poi con Maier (29’), che lascia partire un siluro da fuori su cui Diogo Costa è costretto a volare per deviare in angolo. Il Portogallo sembra stordito, ma in chiusura di primo tempo ha una chance enorme: Dani Mota lancia nello spazio Vitinha, che si trova col pallone tra i piedi in una situazione di tre contro due. Invece di passarla a uno dei compagni liberi, o concludere, il giocatore del Wolverhampton prova per due volte a saltare Dahmen, ma perde solo tempo e permette alla difesa tedesca di riassestarsi. È un errore decisivo, perché dopo due minuti dall’inizio della ripresa la Germania trova il vantaggio: apertura di Maier per Baku, filtrante perfetto per Nmecha che salta Diogo Costa e deposita in rete. Il Portogallo alza i ritmi e insiste, ma non è mai realmente pericoloso dalle parti di Dahmen. Anzi, è ancora Nmecha al 75’ a chiamare in causa Diogo Costa, costretto poi a ripetersi cinque minuti dopo su un diagonale mancino di Adeyemi. Dopo cinque minuti di recupero, a Lubiana può partire la festa tedesca.

 

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