giovedì 3 giugno 2021

INTERVISTA A BARBARA PEDROTTI

"PER ME LO SPORT E' ADRENALINA"

di Eleonora Biliotti (fonte Gazzetta dello Sport)

Giornalista, speaker, presentatrice, reporter, inviata tv di Drive UP su Italia 1, Barbara Pedrotti è stata anche la bellissima madrina del Giro d'Italia appena concluso. "L’emozione di accompagnare sul palco il Trofeo Senza Fine ti lascia senza parole", ha commentato lei. Ma oltre al lavoro c'è di più. Perché Barbara vanta un vero dna sportivo. Che sprizza adrenalina. Leggere per credere...

Come nasce la tua passione per lo sport?

"Con me, molti anni fa. Sono nata a Rovereto, in Trentino in un posto tranquillo, perfetto per gli amanti della natura e ideale per vivere all’aria aperta e per fare sport. Provengo da una famiglia di sportivi e io ho continuato la tradizione: da piccola ho conosciuto molte discipline, ho praticato tantissimi sport e partecipato a tante gare. Mia mamma lavorava in piscina, quindi il nuoto è lo sport che ho praticato di più. A 4 o 5 anni, mi ricordo, mi dilettavo a togliere l’audio dalla tv, seguivo i programmi sportivi, e con il microfono attaccato dello stereo facevo io la radio-cronaca e le presentazioni. Già amavo questo mondo".

Parlaci della tua esperienza del Giro d’Italia

“È sempre molto emozionante! Ma ormai mi sento a casa anche se le emozioni e le sensazioni sono molto adrenaliniche. La mia prima esperienza al Giro è datata 2008. Me la ricordo benissimo. Ricordo che quando ho ricevuto la telefonata del direttore del tempo, ho pensato fosse uno scherzo, non riuscivo a crederci. Poi questo sodalizio è continuato nel tempo. Ho lavorato come speaker tecnico, poi come reporter per una tv kazaka (facevo coperture di backstage pre e post corsa con un cameraman mio. Organizzavo tutto, dalla produzione). Ma anche come conduttrice sportiva per una TV francese".

Un aneddoto divertente?

"Risale al 2008, alla mia prima tappa, una cronometro: la Pesaro–Urbino. Era il 20 maggio 2008, il giorno dopo il mio compleanno. Mi ricordo che tutti mi facevano gli auguri, ma io ero in camera a studiare per prepararmi per la corsa. Ero piena di libri, di almanacchi, per studiare ed essere pronta. Ero lo speaker tecnico e volevo documentarmi sui ciclisti e mi ricordo che non ho ringraziato nessuno. Ero agitata (lo sono di natura), ma sempre puntuale e precisa, quindi un po' prima dell’inizio della tappa, cercavo il palco e mi hanno scambiata per la ragazza della carovana, quella dei gadget. Puoi immaginarti! Non ho detto niente, ma essendo testarda, volevo dimostrare di essere brava, e super preparata per la gara e non solo valutata per l’aspetto fisico, insomma era iniziata la mia sfida".

Cosa fai per mantenerti in forma?

"Soprattutto nuoto, meglio se in mare aperto. Poi amo le passeggiate e la corsa e ovviamente il ciclismo, sia mountain bike sia bici da corsa, ora amo l’enduro. Ma anche lo snowboard e le arti marziali".

E che tipo di allenamento ti piace?

“Vario. Mi piace molto la Thai Box anche se la pratico meno in questo periodo. Non amo i pesi, ma adoro tutti i circuiti a corpo libero".

Alimentazione: dieta perenne o qualche sgarro?

“Non mi piace il concetto di dieta, di rinuncia a qualcosa per un certo periodo di tempo. Né quello dello sgarro. Mi piace invece cucinare. Amo gli alimenti naturali, semplici, non i piatti troppo elaborati. Seguo il metodo del nutrizionista Iader Fabbri: quindi un’alimentazione pulita ed equilibrata, sana e bilanciata. Però, lo ammetto, pecco con i dolci, ma li amo”.

La tua frase motivazionale?

"Si possono avere risultati oppure obiettivi, ma non entrambe le cose".

Come nasce la tua passione per i motori?

"Mio padre andava sui go-kart e mio cugino, un fratello per me, faceva gare. Durante i weekend, da ragazzina, andavo in giro per autodromi e seguivo il mio fidanzatino dell’epoca per vederlo girare in pista. Sono stata in quasi tutti i circuiti italiani: Misano, Adria, Mugello, Vallelunga. E poi ho ancora i vhs con le cronache di Meda e Reggiani dei Mondiali. Sono cresciuta in quel mondo. Amo follemente le due ruote, ma anche le 4 ruote. Da spettatrice mi provocano delle scariche di adrenalina pazzesche. Il mio regalo dei 18 anni è stato andare al Mugello. Un sogno! Lo scorso weekend anche se gli occhi erano sulla conclusione del Giro, la testa e il cuore erano al Mugello. Conosco bene quella pista e per provarla ci andavo in giro con lo scooter. Insomma, quella dei motori è una passione che diventa sempre più grande. Quest'estate andrò alla Motor Valley per parlare di motori: ci saranno Ducati, Lamborghini, Ferrari. E per me sarà un vero e proprio privilegio".

 

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