martedì 8 giugno 2021

MOLESTIE E "MANO MORTA"

E C'E' GENTE CHE ANCORA MILLANTA DI FARE CARRIERA SENZA DOVER PASSARE DA QUESTE FORCHE CAUDINE

Keira Knightley: "Ogni donna che conosco è stata in qualche modo vittima di molestie... è desolante"

"Che si tratti di un palpeggiata o di una minaccia qualunque da parte di un uomo, non conosco una sola donna che non ne sia stata vittima almeno una volta..." Keira Knightley torna a mettere il dito nella piaga su un tema scottante e in una intervista ad Harper's Bazaar dimostra ancora una volta la sua attenzione verso il mondo delle donne: "E' fottutamente deprimente pensare a tutte le precauzioni che una donna deve prendere tornando a casa di sera, per assicurarsi di non correre rischi. Lo faccio sempre anch'io senza pensarci". Intanto è in arrivo un film che racconterà le vicende legate allo scandalo Weinstein e alla nascita del movimento #MeToo.

Non è la prima volta che l'attrice britannica prende posizione su temi che riguardano le donne, mettendo in discussione l’immagine tradizionale del sesso debole al cinema e in società. A novembre aveva provocatoriamente affermato in un'intervista: "La carriera numero uno al mondo, l’unica in cui una donna può guadagnare più di un uomo è quella di modella. O fare la prostituta. E questo dice tutto quello che c’è da dire alle giovani donne. Il modo in cui appari è più importante di quello che hai da dire o di quello che pensi. E questo è il mondo in cui viviamo ancora oggi", parlando della disparità salariale tra uomini e donne. 

Del resto da quando, a sedici anni, ha interpretato una giovane calciatrice in “Sognando Beckham”, Keira ha sempre vestito i panni di donne anticonformiste e trasgressive.

Il film su Weinstein

Cominceranno a breve intanto le riprese del film "She Said" di Maria Schrader l’attrice e regista tedesca che ha diretto "Unorthodox". Al centro della storia, raccontata in maniera procedurale sullo stile di "Spotlight", il gruppo di giornaliste che, da sole, hanno affrontato intimidazioni e minacce legali a causa del loro articolo, pubblicato il 5 ottobre 2017, che ha portato a galla lo scandalo Harvey Weinstein. 

Le attrici Carey Mulligan e Zoe Kazan interpreteranno i ruoli delle due reporter, Megan Twohey e Jodi Kantor, autrici dell'esplosivo report del New York Times. Basato sull’omonimo romanzo "She Said: Breaking the Sexual Harassment Story That Helped Ignite a Movement", il film, che vede tra i produttori anche Brad Pitt, seguirà la nascita dei movimenti #MeToo e Time’s Up.

 

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