lunedì 12 luglio 2021

ALIMENTAZIONE

LE CILIEGIE FANNO BENE ANCHE A CHI E' A DIETA

di Maria Elena Perrero

Una tira l’altra: ma potrebbe essere bene che sia così, almeno fino ad un certo punto… Le ciliegie, infatti, sono dei piccoli tesori di micronutrienti, vitamine, sali minerali e antiossidanti, utilissime in particolare nella loro stagione, l’estate in cui ci si sente spossati e prostrati dal caldo, assetati ma anche desiderosi di qualcosa che ci tiri su senza appesantirci. “Le ciliegie sono composte per lo più da acqua (86,2 g per cento grammi di frutto): questa peculiarità le rende particolarmente indicate nella dieta estiva per mantenere il corretto equilibrio idrosalino. Un etto di ciliegie fornisce solo 38 calorie, 9 grammi di carboidrati (tutti zuccheri), 0,8 grammi di proteine 0,1 grammi di grassi e 1,3 grammi di fibra”, spiega a Gazzetta Active la dottoressa Francesca Beretta, biologa nutrizionista.

LE PROPRIETÀ NUTRIZIONALI DELLE CILIEGIE

Ma le ciliegie sono anche ricche di vitamine e sali minerali: “Contengono molta vitamina C (11mg per cento grammi di ciliegie) e vitamina A (19 microgrammi per cento grammi di frutto). A livello di sali minerali sono ricche di potassio (229 mg), di calcio (30 mg), di fosforo (18 mg) e di ferro (0,6 mg). Sono quindi molto consigliate nella prevenzione della osteoporosi poiché hanno i principali sali minerali indispensabili per la salute delle ossa“. Inoltre le ciliegie sono ricche di antociani, antiossidanti particolarmente importanti e benefici per la salute: “Sono proprio gli antociani che donano alle ciliegie la caratteristica colorazione rossa. Queste sostanze sono importanti perché contrastano i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare, migliorano la circolazione sanguigna e hanno proprietà anti-tumorali. Inoltre, la presenza di antiossidanti favorisce la diminuzione del colesterolo“, aggiunge la dottoressa Beretta.

I BENEFICI DELLE CILIEGIE

Antociani ma non solo: le ciliegie sono ricche di antiossidanti in generale. “Hanno importanti proprietà antiossidanti e antidoloricfiche, e per questo sono indicate soprattutto per chi soffre di artrite, aterosclerosi, gotta e disturbi ai reni. Sono anche utili a chi soffre di stitichezza, grazie alla presenza di fibre e sorbitolo, che favoriscono la diuresi, la regolarità intestinale e i processi di depurazione dell’organismo. Sempre grazie alla presenza di antiossidanti che contrastano gli agenti irritanti, aiutano anche in presenza di gastriti ed infiammazioni gastriche”, aggiunge la nutrizionista.

CILIEGIE, DIETA E SPORT

E le ciliegie possono essere anche un ottimo alleato di chi è a dieta: “Sono molto utili nelle diete dimagranti perché hanno un basso indice glicemico (contengono levulosio) che le rende ideali anche per le persone diabetiche (sempre in quantità limitate). Per quanto riguarda poi gli sportivi, e in generale chi suda molto, sono ottime perché migliorano la contrazione muscolare, la tonicità, regolano la pressione e, grazie al contenuto importante di potassio e magnesio, regolano l’equilibrio idrosalino”, sottolinea la nutrizionista.

TROPPE CILIEGIE: LE CONTROINDICAZIONI

Se è vero che una ciliegia tira l’altra, attenzione ad esagerare… “Mangiarne troppe può comportare pancia gonfia, dolori addominali, mal di stomaco e diarrea. Questo perché l’eccesso di fibra può causare maggiore fermentazione e favorire i processi putrefattivi. Attenzione poi se si è allergici, perché anche le ciliegie contengono istamina, molecola che promuove l’infiammazione e la vasocostrizione/broncocostrizione (ovvero accorcia e rende difficoltoso il respiro). Per questo motivo non andrebbero consumate sotto i due anni di età. Da evitare anche in allattamento perché, attraverso il latte, potrebbero causare allergie al neonato”.

CILIEGIE CONTRO L’IPERTENSIONE

Ma c’è una situazione in cui le ciliegie sono particolarmente indicate: la ipertensione. “Consiglio sempre ai soggetti ipertesi di bene almeno un bicchiere al giorno di spremuta di ciliegia. Secondo uno studio del 2015 pubblicato sul British Journal of Nutrition, le ciliegie aiutano a regolare la pressione arteriosa grazie alla grande concentrazione di potassio. Questo minerale favorisce il bilanciamento dei liquidi tra interno ed esterno delle cellule e regola la corretta contrazione della muscolatura cardiaca. Per non vanificare gli effetti benefici del potassio, ricordiamoci però di arginare il consumo di sodio, che invece sbilancia l’equilibrio dei liquidi extracellulari, che noi percepiamo come ritenzione idrica e aumento della pressione”, conclude la dottoressa Beretta.

 

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