venerdì 23 luglio 2021

PAOLA EGONU

ECCO IL SUO MONDO 

di Chiara Zucchelli (fonte Gazzetta dello Sport)

Chissà se domani, quando sfilerà con la bandiera del Cio insieme ad altri sette atleti scelti dal Comitato Olimpico, Paola Egonu, di professione opposto, la pallavolista più forte del mondo, ripenserà a quando, da bambina, voleva farsi suora come la zia. È stato un periodo breve, brevissimo, perché poi, fin da quando il papà l’ha spinta a fare il primo provino, la pallavolo è sempre stata al centro della sua vita. E lo è a maggior ragione adesso che a soli 22 anni (23 li compirà a dicembre), ha sulle spalle il peso della nazionale azzurra di volley femminile.

Sognava di fare la rivoluzione, di portare la bandiera azzurra (“io, di colore, italiana, bum, facciamolo”) ma sono stati scelti Jessica Rossi ed Elia Viviani e lei non ha fiatato. Il tempo, d’altronde, è dalla sua parte. Ha vinto tutto con Conegliano, l’oro olimpico sarebbe un tabù da sfatare e il successo di una vita, prima di tornare a casa a vivere un po’ di normalità. Eccone un assaggio.

TRA CUCINA E DIVANO—Quando non si allena Paola Egonu, parole sue, ama vivere “una vita orizzontale”. Sta tanto sul divano, serie tv a ripetizione, soprattutto quelle coreane molto lente, e poi Instagram e TikTok, raramente un po’ di sport. Ama il mare, la Sardegna in particolare. Vive con il suo buldog francese. Quando può cucina di tutto: dalla colazione al pranzo fino al platano fritto. Di origine nigeriana, prima della pandemia tornava in Africa una volta ogni due anni, adesso non vede l’ora di rimettere piede (e che piede, ha il 46!) sul continente e risentire odori e sapori della sua terra.

PAOLA EGONU FIDANZATA SÌ O NO?—Molto cercata dagli sponsor (è testimonial Armani e Barilla, da amante della moda e della pasta), Paola Egonu cerca sempre di scegliere in base alle sue attitudini e senza esagerare perché lo sport è al centro della sua vita. Vita in cui in passato, c’è stato spazio per una ragazza, ma Paola Egonu rifiuta le etichette. Al Corriere della Sera ha detto che potrebbe innamorarsi di nuovo di una ragazza così come di un ragazzo e che alla gente deve interessare come gioca e non con chi dorme. Chiarissima. Così come è stata netta quando, da ragazzina, durante una partita sentì dei genitori avversari farle il verso della scimmia. Voleva solo andare nello spogliatoio a piangere, invece scelse di restare in campo. E diventare forte, fortissima, tanto da rappresentare, domani, l’Italia con la bandiera del Cio .

STUDENTESSA—Con calma Paola Egonu tornerà a pensare anche all’università: studia psicoeconomia perché le piacciono le aziende, ma le piacciono anche le persone. Anche qui la campionessa non vuole etichette.

 

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