lunedì 9 agosto 2021

CHISINAU

LA CITTA' CHE HA DUE NOMI

Considerata una delle città più verdi d’Europa, la capitale della Repubblica di Moldavia è il cuore pulsante del Paese, ed è anche la prima tappa da visitare una volta arrivati in questa splendida terra,  perché è qui che si trova l’aeroporto internazionale. Ed è qui che si può scoprire la storia di questo affascinante territorio attraverso bellezze architettoniche e monumenti di pregio dislocati nel centro storico o nei dintorni. Ma partiamo dall’inizio: si chiama Chișinău o Kishinev?

Chișinău o Kishinev, qual è il nome della capitale della Moldavia

Il nome moldavo è Chișinău, mentre per la popolazione di lingua russa è nota come Kishinev. La denominazione russa è stata molto utilizzata durante il periodo zarista e sovietico. Passata sotto la dominazione russa nel 1812, Chișinău diventò un fiorente emporio commerciale, prima di essere conquistata insieme con la Bessarabia, nel 1918, dalla Romania. Nel 1940 fu, però, restituita all’Unione Sovietica, poi occupata dalla Romania in seguito all’intervento in guerra contro la Russia, quindi riannessa dall’Unione Sovietica nell’agosto 1944 e ad essa attribuita dal trattato di pace del 1947. Nel dopoguerra, la città venne ricostruita secondo il progetto dell’architetto Aleksej Viktorovič Ščusev. Sotto l’amministrazione sovietica vennero edificati numerosi edifici pubblici e privati in stile stalinista, finché nel 1991 Chișinău è diventata capitale della Repubblica Moldava indipendente dall’Unione Sovietica.

L’origine del nome viene attribuita alla coesione di due parole dell’antico romeno: “chișla nouă”, (“sorgente nuova”). Stando, infatti, a una delle tante leggende sulla nascita della città, la sorgente d’acqua venne trovata da alcuni monaci ortodossi che decisero di costruirvi nei suoi pressi la Chiesa di San Masaracchio. Sarebbe stata proprio la presenza della sorgente a spingere la gente del posto alla fondazione del centro abitato.

Cosa vedere nella capitale moldava

Sono davvero tanti i monumenti di raro pregio artistico da ammirare a Chișinău. A cominciare da uno dei simboli indiscussi della capitale moldava, il suo Arcul de Triumf (Arco di Trionfo) costruito intorno alla metà del 1800 in pietra bianca, di fronte al Palazzo del Governo. Sulla sua cima si può scorgere un orologio, altro elemento iconico della città, che si illumina appena cala il buio, mentre al suo interno custodisce un’enorme campana del peso di oltre 6 tonnellate, costruita con il metallo ottenuto dalla fusione dei cannoni turchi risalenti alla guerra russo-turca del 1828. Durante la visita alla città di Chișinău non potete perdervi una passeggiata nello splendido Parco Ștefan cel Mare, noto come Parco Pushkin durante gli anni della dominazione sovietica, il principale parco pubblico della capitale e il più vecchio della Moldavia. Situato nel centro della città, è stato soprannominato “parco degli amanti”, perché luogo scelto dalle giovani coppie per passeggiate romantiche o dichiarazioni d’amore. Altrettanto imperdibile è la Catedrala Mitropolitană Nașterea Domnului – Cattedrale della Natività di Cristo. Un imponente edificio bianco in stile neoclassico, edificato nel 1836, sovrastato da una suggestiva cupola nera di zinco e circondato da un parco fiorito, dove, nei weekend e durante le principali ricorrenze, viene allestito un pittoresco mercatino dell’artigianato locale. Ma nulla, forse, provoca l’impatto che danno le Porte della Città (“Portile Orasului”), un altro dei simboli di Chișinău, formate da due edifici di cemento triangolari alti 70 metri, che si aprono simmetricamente perpendicolari al viale. Con questa costruzione, si voleva rappresentare il progresso della Moldavia, tanto che le Porte di Chișinău sono state raffigurate su una serie di francobolli emessi all’inizio degli anni 2000.


 

Post in evidenza

POVERA ITALIA

POVERA SCUOLA Stato maledetto ed incompetente: torna la Dad anche solo con un positivo in classe. La decisione è stata presa visto il forte ...