sabato 11 settembre 2021

BAMBINI E SPORT

INTERVISTA A CATHERINE BERTONE

di Monica Conforti (fonte Gazzetta dello Sport)

Mamma, atleta, medico in servizio al Pronto soccorso pediatrico Aosta. Con la maglia azzurra Chaterine Bertone ha disputato le Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016 e detiene la miglior prestazione mondiale femminile della maratona, cat. over 45, con il tempo di 2 ore 28’34”. Inoltre, nello scorso aprile il presidente del CONI Giovanni Malagò le ha conferito la Stella d’oro al Merito Sportivo per l’impegno contro COVID-19. Un curriculum a tutto tondo che ne fa un perfetto interlocutore per i genitori alle prese con le scelte sportive dei figli in coincidenza con l’inizio dell’anno scolastico.

Qual è il migliore approccio che si può dare ad un bambino con lo sport?

“Parlando di bambini delle scuole elementari, bisogna sicuramente seguirne le inclinazioni, capire prima di tutto cosa amano fare e avvicinarli allo sport in modo ludico ma con serietà e impegno come accade per la scuola e le altre normali regole di una famiglia. Lo sport per i bambini è importante non solo per la salute ma anche per la socializzazione, e in questo periodo di Covid ancora di più. Fra gli sport che metto sempre in primo piano c’è sicuramente l’atletica sotto tutti i suoi profili. Oltretutto si pratica all’aperto ed è un ulteriore fattore positivo che si aggiunge ai costi bassi per praticarla. A seguire sicuramente il nuoto e la ginnastica artistica, che si è sempre dimostrata un’ottima base per affrontare ogni altro tipo di sport”.

Se un bimbo non volesse praticare sport?

“Dal mio punto di vista, come atleta, mamma e medico lo sport è una di quelle cose che vanno fatte e basta. Non si discute, come una buona colazione la mattina”.

Dove sbagliano molti genitori?

“Partiamo dal concetto che ogni bambino ha già in se uno spirito agonistico e se a questo si uniscono le sollecitazioni “aggressive” dei genitori durante le competizioni con frasi oltre i limiti e con un tifo diseducativo, il danno è fatto. Spesso i figli abbandonano lo sport e sicuramente rendono molto meno quando in gara sono sotto lo sguardo pressante dei genitori. A volte sarebbe meglio che questi non andassero a vedere i ragazzi. Bisogna sempre ricordare che i sogni degli adulti non vanno realizzati a spese dei propri figli.”

Alimentazione e sport: per i ragazzi cosa suggerisce?

“ Vedendo i disastri che mi arrivano al pronto soccorso, sicuramente occorre evitare il cibo spazzatura. Una colazione abbondante con proteine, pochi zuccheri, frutta e cereali. Niente merendine ma frutta fra un pasto e l’altro. Mangiare sano è solo una questione di abitudine e di dedicare un po’ più tempo alla buona alimentazione. Anche le bibite che tanto amiamo devono essere eliminate o quasi dalla quotidianità”.

Per quanto riguarda i rischi di infortuni durante lo sport?

“Farsi male fa parte della vita, ogni bambino cade, si rialza e via dicendo ma le sicurezze personali come il casco in bici, sugli sci o dove richiesto è assolutamente imprescindibile. Non si discute va portato e basta. In caso di incidente gli esiti più gravi sono quasi sempre legati alla mancanza di protezioni personali”.

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