sabato 11 settembre 2021

STANCHEZZA POMERIDIANA

OTTO CONSIGLI PER EVITARLA

di Sabrina Commis (fonte Gazzetta dello Sport)

Primo pomeriggio: spesso è il momento critico, quello del classico  “abbiocco”. Reinventiamo l’energia del pomeriggio e diamoci la carica per arrivare fino a sera.

EVITA GLI ECCESSI CALORICI - Attribuiamo spesso la colpa della sonnolenza post prandiale, ai carboidrati. In realtà la stanchezza che accusiamo dopo il pranzo è più legata ad un eccesso calorico che a una categoria alimentare specifica. Mangiare troppo in termini di calorie impegna la digestione e la rende più lenta con conseguente immancabile sonnolenza. Impariamo ad alleggerire i pranzi e la situazione migliorerà velocemente.

ATTENZIONE AI PICCHI GLICEMICI - Se è vero che i carboidrati non sono i colpevoli della stanchezza pomeridiana è anche vero che in soggetti in sovrappeso e con insulino-resistenza il metabolismo degli zuccheri è compromesso. In questo caso un pasto troppo ricco sia in termini di calorie che di zuccheri può portare a un’ipoglicemia di ritorno con relativa sonnolenza. In tal caso, oltre ad alleggerire il pasto, sarà necessario impegnarsi a perdere peso così da riconquistare un corretto metabolismo glicidico.

NON SOLO CAFFÈ - “Il momento peggiore? Intorno alle 15;00, quando la testa tende in avanti, verso la tastiera del computer. Quello è il momento migliore per darsi la carica con un buon caffè.  E’ un ottimo stimolante del sistema nervoso e di sicuro l’alleato principale nei momenti di sonnolenza. Un piccolo trucco? Abbiniamo al caffè l’abitudine di fare una passeggiata, sgranchirci le gambe e prendere un po’ d’aria. Ci sentiremo immediatamente meno stanchi e più tonici”.

IL MINI PISOLINO - “Lo chiamano “power nap”. Si tratta di un pisolino ristoratore di circa 20 minuti, nato negli Stati Uniti per risolvere situazioni di calo di energia e di concentrazione post-prandiali. Molte aziende come Google, Nike e Samsung hanno introdotto delle vere e proprie aree relax adibite al sonno, riscontrando un reale aumento della produttività tra i dipendenti. Se ne abbiamo modo proviamo ad inserire il power nap nella nostra quotidianità, facendo attenzione a non superare i 20-30 minuti prestabiliti”.

SEGUI LA FISIOLOGIA-  “Una leggera sonnolenza dopo pranzo, non importa ciò che si è mangiato è fisiologica. Dal punto di vista evolutivo, infatti, questo meccanismo ha permesso agli uomini di mantenersi attivi a digiuno in modo da avere la giusta lucidità per procacciarsi il cibo e rilassarsi a stomaco pieno, così da conservare al meglio le energie”.

BEVI ACQUA A TAVOLA- “Molte persone preferiscono non bere durante i pasti, altre invece non sono semplicemente abituate a farlo. L’acqua in realtà facilita la digestione perché favorisce il rimescolamento del cibo nello stomaco e lo rende più disponibile all’attacco dei succhi gastrici”.

MASTICA DURANTE IL PRANZO-  “La digestione inizia in bocca”, l’abbiamo imparato sin dalle scuole elementari e, in effetti, in questa raccomandazione si cela il segreto per evitare i più frequenti fastidi: dal gonfiore, al reflusso, alla sonnolenza.  Evitiamo i pranzi troppo frettolosi e prendiamoci il giusto tempo per masticare e sminuzzare il cibo così da facilitare il lavoro di digestione da parte dello stomaco”.

FAI UNA PAUSA YOGA - “Sul posto di lavoro, lo yoga può lenire,   prevenire, stimolare, quando le palpebre sono pesanti. Alcune posture consentono una corretta respirazione , di riossigenare  e di riavviare la circolazione sanguigna nel cervello. E risvegliare il corpo”.

 

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