martedì 28 settembre 2021

CISTITE INTERSTIZIALE

LA MALATTIA DI FRANCESCA NERI

di Lucia Resta (fonte Gazzetta dello Sport)

Sabato scorso Claudio Amendola, ospite a Verissimo, aveva rivelato che sua moglie Francesca Neri, con cui sta da 25 anni, soffre di una malattia cronica che è praticamente incurabile. È stata lei stessa oggi a spiegare meglio di che cosa si tratta, preannunciando che ha chiarito ogni minimo dettaglio nel suo libro di prossima uscita con Rizzoli al titolo Come carne viva. La malattia di Francesca Neri è la cistite interstiziale e al Corriere della Sera lei ha rivelato che la fase acuta è durata tre anni, ma che ancora adesso non l’ha superata perché non si guarisce: “Impari a gestirla e a non provocarla in modo che non sia invalidante. I primi due anni, io che non credo ai social, sono stata in una chat di donne che soffrono questa patologia. Un po’ come gli alcolisti anonimi”.

PER FRANCESCA NERI MALATTIA DIFFICILE DA CURARE —Francesca Neri ha raccontato che durante la fase acuta della sua malattia restava chiusa in una stanza ed è arrivata addirittura a pensare al suicidio, talmente era insopportabile il dolore. Ha fatto visite di tutti i tipi e ha provato diverse terapie, infatti al Corsera ha detto: “Urologia, Agopuntura, ayurveda, nutropuntura, ozonoterapia. Fino al luminare che mi proponeva un massaggio intravaginale. Ma che mi faccio penetrare da uno sconosciuto?”. Ha anche ammesso che la sua vita sessuale ne ha risentito: “Non ci pensi, ma quando ci pensi è il segno che sei viva. Si inventa un nuovo modo di avere intimità col tuo compagno, ti devi arrangiare”. Per poter convivere con questa malattia, Francesca Neri ha detto di aver cominciato a privarsi di tutte quelle cose che potevano innescare la cistite, dall’aria condizionata al caldo e soprattutto alcuni cibi e ha detto: “La vescica è una parete e se viene lesionata si creano ferite interiori. Le conosco bene, le ho anche nell’anima”.

CISTITE INTERSTIZIALE, CAUSE E SINTOMI —Chi soffre di cistite interstiziale o sindrome della vescica dolorosa praticamente attraversa l’inferno a causa del tipo di dolori con cui è costretto a convivere costantemente e a causa del fatto che non ci sono vere e proprie cure, ma solo dei rimedi per cercare di attenuare il disturbo. I sintomi sono simili a quelli degli altri tipi di cistite, ma in questo caso, non avendo un’origine batterica, le analisi microbiologiche risultano negative e dunque l’uso di antibiotici non fa alcun effetto e il dolore, nella maggior parte dei casi, è cronico o comunque ritorna ciclicamente. La comparsa di questa malattia non dipende neanche dallo stress, come avviene invece nelle cistiti più comuni, e non se ne conoscono le cause. È una patologia multifattoriale, che può dipendere da tanti diversi tipi di fattori, come per esempio:

infezioni recidivanti del tratto urinario; malattie sessualmente trasmesse; traumi; allergie a trattamenti farmacologici; cause ormonali; cause vascolari; cause neurologiche; conseguenze di malattie immunitarie.

Per quanto riguarda i sintomi, i più diffusi sono:

bisogno continuo e costante di urinare; minzioni dolorose; nelle donne dolori vaginali; negli uomini dolore ai testicoli, allo scroto e al perineo ed eiaculazioni dolorose; talvolta anche dolori muscolari e articolari. 

Alcuni pazienti, inoltre, soffrono anche di allergie, problemi gastrointestinali e la loro malattia è collegata anche ad altre condizioni croniche come la fibromialgia o la sindrome dell’intestino irritabile. La cistite interstiziale è una malattia che colpisce sia gli uomini sia le donne, con una prevalenza tra le donne in età fertile, quindi tra i 20 e i 50 anni. I sintomi più frequenti riguardano solo la vescica e sono, a seconda dei casi e della loro gravità, occasionali o costanti.

ESAMI PER LA DIAGNOSI DI CISTITE INTERSTIZIALE —La caratteristica principale della cistite interstiziale è che, come abbiamo visto, non è batterica e dunque le analisi microbiologiche fatte con l’urinocoltura risultano negative. Per individuarla servono molti tipi di esami sostanzialmente perché si va per esclusione. Quindi oltre all’urinocoltura, si fa anche la cistoscopia in anestesia locale o generale, in modo da esaminare la vescica quando è completamente rilassata. Per vedere meglio la mucosa vescicale, inoltre, si iniettano soluzioni saline fisiologiche che ne provocano la distensione. Durante l’esame possono essere individuale le ulcere di Hunner, che sono delle piccole lesioni che prendono il nome dal loro scopritore e che sono spesso presenti in chi ha la cistite interstiziale. Può inoltre essere necessaria anche una biopsia della parete vescicale prelevando un piccolo campione di tessuto per l’esame istologico. Si arriva alla diagnosi di cistite interstiziale solo dopo che sono state escluse altre malattie come cistite batterica, tumore alla vescica, tubercolosi urinaria, patologie dei reni, malattie sessualmente trasmissibili, disturbi neurologici, nel caso delle donne endometriosi, cancro della cervice, tumore all’utero o all’ovaio, nel caso degli uomini prostatite o tumori alla prostata.

POSSIBILI CURE PER LA SINDROME DELLA VESCICA DOLOROSA —Purtroppo la cistite interstiziale non è curabile, non risponde agli antibiotici né ad altri tipi di farmaci, si può solo cercare di alleviare il dolore e di prevenire gli attacchi acuti stando attenti allo stile di vita ed evitando cibi che possono irritare la vescica come insaccati, spezie, pomodori, agrumi, cioccolato, alcol, caffè. È importante praticare regolarmente attività fisica e risolvere eventuali problemi di postura.

Tra i trattamenti che si possono fare per tenere a bada il dolore ci sono:

uso di antidolorifici, anti-infiammatori, antidepressivi triciclici, antistaminici, farmaci solitamente usati per la cistite come pentosan polisolfato sodico;

terapie endovescicali con instillazione di glicosaminoglicani;

soluzioni con acido ialuronico e condroitinsolfato;

neurostimolazione elettrica transcutanea o TENS;

intervento chirurgico.


 

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