mercoledì 24 novembre 2021

NON METTERE IL PANE CAPOVOLTO A TAVOLA

ECCO PERCHE'

Ecco perché la tradizione vieta severamente di mettere il pane capovolto. I motivi sono due e antichissimi. Il primo riguarda la religione cristiana: il pane, che come noto simboleggia il Corpo di Cristo, offerto capovolto equivale a bestemmiare. La seconda ragione riguarda invece la Storia e ci conduce fino alla Francia Medievale, in cui si diffuse una sorta di codice segreto. Tutto ebbe inizio a metà ‘400, in Francia, sotto il regno di Carlo VII, il cosiddetto Re Vittorioso. 

Il monarca, feroce sostenitore della pena di morte, attuò una tremenda campagna di reclutamento di boia, armando di ascia persone comuni che ovviamente pagarono il prezzo dello sdegno dei concittadini. Sdegno mostrato anche da parte dei fornai, che iniziarono a preparare appositamente per i temibili esecutori pane di bassissima qualità. Carlo VII, per tutelare i sanguinari scagnozzi, fece emanare un decreto per obbligare i panettieri a trattare tutti i clienti allo stesso modo, boia inclusi; in caso contrario, i fornai sarebbero andati incontro alla pena capitale. Questi furono così costretti ad accettare, ma cominciarono a porgere ai boia il pane capovolto in segno di disprezzo. Fu allora che il re escogitò una soluzione passata alla Storia: incappucciare gli aguzzini, in modo tale da renderli non riconoscibili.

 

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