mercoledì 26 gennaio 2022

COPPA D'AFRICA

MAROCCO E SENEGAL AI QUARTI

di Matteo Nava (fonte Gazzetta dello Sport)

Fuori i pesci piccoli, avanti gli squali di Coppa d’Africa, anche se non sempre mordono a dovere. Senegal e Marocco superano rispettivamente Capo Verde e Malawi e si prendono i quarti di finale: Koulibaly e compagni risolvono 2-0 la pratica nel secondo tempo facilitati da due espulsioni tra gli isolani, mentre i Leoni dell’Atlante si spaventano per un super gol di Mhango ma poi ribaltano tutto 2-1. In rete tra i senegalesi Mané e Dieng. En-Nesyri e Hakimi firmano il successo marocchino: splendida la punizione della vittoria disegnata dall’esterno del Paris Saint-Germain.

MAROCCO-MALAWI 2-1—Pensi ai Leoni dell’Atlante come favoriti e invece, dopo sette minuti scarsi, Gabadinho Mhango si inventa un gol clamoroso. Sulla trequarti la stella delle Fiamme difende la palla dall’assalto di Achraf Hakimi, vede Bono in posizione avanzata e lo silura con un tiro straordinario anche solo da pensare che si infila sotto l’incrocio lontano. Il Marocco alza quindi il ritmo, mentre il Malawi prova a ripartire innescando i suoi giocatori veloci in campo aperto. Charles Thomu sventa un paio di tentativi nordafricani, poi Romain Saiss devia sulla traversa un cross da punizione facendo tremare la squadra di Mario Marinica. Le Fiamme resistono con affanno e a fine primo tempo Thomu salva ancora i suoi toccando un tiro di Hakimi che colpisce poi il palo: è tutto sulle spalle del portiere del Malawi, fino a quando Youssef En-Nesyri incorna da due metri nel secondo minuto di recupero e lui nulla può. Nella ripresa l’assedio marocchino continua e si condensa nel capolavoro di Hakimi che risolve la partita al 70’: un’altra strepitosa posizione che si insacca sotto il sette più vicino e condanna il Malawi all’eliminazione. Ora si aspetta la vincente di Costa d’Avorio-Egitto, in programma domani alle 17.

SENEGAL-CAPO VERDE 2-0—Il benvenuto degli isolani nella fase a eliminazione diretta di questa Coppa d’Africa è a dir poco traumatico, perché nel giro di due manciate di secondi i Leoni della Teranga ruggiscono sonoramente: Sadio Mané scarica un gran tiro che si stampa violentemente contro il palo. In campo, come era facile prevedere, non pare esserci confronto. Proprio analogamente a Camerun-Comore del giorno precedente, poi, al 21’ la Var segnala un intervento particolarmente pericoloso con un piede a martello sulla tibia, inizialmente sanzionato con un’ammonizione: l’arbitro cambia così idea e spedisce negli spogliatoi Patrick Andrade con una sacrosanta espulsione. Capo Verde annaspa così ancor di più e il secondo tempo si apre con un episodio clamoroso: Mané si scontra “testa contro testa” con il portiere Vozinha ed entrambi restano a terra, visibilmente confusi. L’estremo difensore barcolla e viene fatto accasciare a bordo campo in vista del cambio (verrà poi trasportato in ospedale per accertamenti), ma l’arbitro consulta il Var e sceglie di anticiparlo espellendolo. Squadra di Bubista in 9. Quando, al 63’, l’ala del Liverpool battezza un calcio d’angolo spedendo un gran tiro in porta sotto la traversa, la partita è di fatto finita. Capo Verde prova qualche stanca reazione, poi in ripartenza il Senegal chiude il match al 92’ con Bamba Dieng. Domani il Senegal scoprirà l’avversaria dei quarti che uscirà dalla sfida tra Mali e Guinea Equatoriale (ore 20).



 

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