venerdì 14 gennaio 2022

INTERVISTA A FRANCESCA DALLAPE'

"TORNERO' IN PISCINA CON I MIEI BIMBI"

di Chiara Zucchelli (fonte Gazzetta dello Sport)

Una bambina di quattro anni che la tiene impegnata più di qualsiasi allenamento, un piccolo in arrivo che nascerà intorno a Pasqua (e per questo per ora è soprannominato “Pasqualino”) e una vita in piscina messa momentaneamente da parte. È un periodo intenso quello che sta vivendo Francesca Dallapè: ex tuffatrice, quasi 36 anni, argento olimpico e mondiale e 8 volte campionessa d’Europa in coppia con Tania Cagnotto, appartenente al Gruppo Sportivo dell’Esercito, in questa intervista racconta come, tra passeggiate, dolci e allenamenti, si prepara all’arrivo del suo secondo figlio provando a rimanere in forma.

Come sta vivendo questa seconda gravidanza in un periodo storico così particolare?

“È davvero un momento particolare per vivere in serenità una gravidanza. Con Ludovica mi ricordo di essere stata più spensierata, oggi sento di avere una responsabilità ancora più grande perché bisogna stare attenti a molte più cose rispetto alle solite da gravidanza”.

Più le emozioni o le paure?

“Le emozioni sono sempre fortissime, soprattutto quando si cominciano a sentire i primi calcetti. Adesso che sento tutti i suoi movimenti farmi compagnia tutto il giorno le paure si sono attenuate. I primi mesi sono sempre molto delicati ed è normale avere qualche timore”.

La sorella maggiore come sta prendendo l’arrivo del fratellino?

“Ludovica è molto contenta, non vede l’ora di fare la sorella maggiore, per ora nessuna gelosia e tanto entusiasmo, poi si vedrà”.

Come si tiene in forma come allenamento?

“Cerco di camminare tutti i giorni per circa 40 minuti, al rientro a casa faccio qualche esercizio a corpo libero ma molto leggeri, la pancia si sta facendo sentire”.

Meglio allenamenti al chiuso o all’aria aperta in questa fase della sua vita?

“All’aria aperta. Mi sono sempre piaciuti e quando facevamo la preparazione al campo di atletica per me era stupendo, tanta fatica ma anche tanta soddisfazione. Iniziavamo a settembre e a volte continuavamo fino a quando si poteva, anche fino a dicembre con pioggia e neve”.

Le sarebbe piaciuto provare un altro sport?

“Sì, l’atletica mi è sempre piaciuta molto e un pochino grazie al mio preparatore atletico l’ho potuta provare. Penso che per rimettermi in forma dopo il parto tornerò al campo”.

Ha qualche idolo nel mondo sportivo?

“In generale mi piacciono gli atleti che fanno un po’ fatica a realizzare i propri sogni ma che alla fine con tenacia, costanza e forza di volontà ce la fanno e ci fanno sognare”.

Le manca la piscina?

“È il mio mondo, certo che mi manca. Ma tornerò sicuramente con i miei bimbi”.

Qual è la sua alimentazione quotidiana?

“Mangio un po’ di tutto, tanta frutta e verdura ma anche tanto altro. In questo periodo poi ho davvero una gran fame”.

Piatto preferito?

“Pasta al pomodoro”.

Ama i dolci?

“Sì, ma non tutti, panna e torte troppe elaborate non mi piacciono. Preferisco dolci più semplici, casalinghi”.

Meglio un bicchiere di vino, una birra o nessuno dei due?

“Un bicchiere di vino”.

La sua cena ideale?

“Un secondo con un contorno di verdure”.

Le manca viaggiare?

“Mi manca tantissimo, non vedo l’ora di poterlo fare. Ma preferisco aspettare e farlo in piena serenità”.

Viaggio più bello che ha fatto?

“Ne ho fatti tantissimi, molti per le gare e tanti altri per vacanze. In ogni viaggio mi sono portata a casa qualcosa e credo sia la cosa più bella che una persona possa regalarsi. Ma quello che ho nel cuore è un viaggio che ho fatto a gennaio 2019 a Mauritius con Ludovica. Tania e la sua famiglia andavano e mi ha convinta a seguirli. Io e Ludo siamo partite ed è stato meraviglioso anche se faticoso. A fine vacanza ho pensato: “In una settimana non mi sono mai sdraiata sul lettino”, ma lo rifarei”.

Cucina più particolare nel mondo che ha provato?

“Ho assaggiato di tutto ma niente batte l’Italia”.

Ha avuto negli anni un mental coach o uno psicologo dello sport? Pensa sia utile?

“Sì, per me è stato importante se non fondamentale avere la mia psicologa Daniela Cavelli. Tutti dovrebbero intraprendere un percorso perché alla fine anche la mente si allena e non solo il corpo”.

Ascoltava musica prima di una gara decisiva e se sì quale?

“No evitavo di ascoltarla. Mi capitava di che poi mi restasse in testa un ritornello o un ritmo che poi continuavo a cantare”.

Ha tatuaggi?

“Tre, tutti legati alla famiglia”.

Sua figlia si approccia già ai tuffi o a qualche sport in particolare?

“Avrei voluto poterle far fare più corsi di vari sport ma questo periodo mi ha portata a posticipare un pochino. In fondo ha solo 4 anni e mezzo, abbiamo tempo. Ma è molto attiva e ha voglia di provare diversi sport quindi sperimenteremo”.





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