venerdì 11 febbraio 2022

CARNITINA

QUANTO MIGLIORA LA PRESTAZIONE

di Giacomo Astrua (fonte Gazzetta dello Sport)

CARNITINA: ORIGINI E FAMA —La carnitina, o meglio, la L-carnitina è diventata popolare in seguito ai mondiali di calcio del 1982. In quell’occasione, infatti, iniziarono a circola diverse notizie in cui le veniva attribuito un ruolo importante nel successo della Nazionale Italiana. Nel tempo è stata anche spesso indicata come l’integratore “bruciagrassi” per la sua presunta capacità di favorire l’ossidazione dei lipidi ed aumentare. Pochi sanno che la L-Carnitina è un derivato aminoacidico prodotto anche nell’organismo umano e non solo un integratore. Facciamoci largo tra tante dicerie e vediamo cosa dice la Scienza.

CARNITINA E PERFORMANCE —L’idea che sia capace di  migliorare le prestazioni di endurance si basa su un’ipotesi. Infatti l’aumento della concentrazione muscolare di carnitina potrebbe essere in grado di aumentare il trasporto e l’utilizzo degli acidi grassi, migliorando il consumo di ossigeno e, di conseguenza, la performance. Per quanto riguarda, invece, l’esercizio ad alta intensità, l’ipotesi è che la carnitina potrebbe essere in grado di diminuire l’accumulo di acido lattico e di ridurre il danno muscolare dovuto alla carenza di ossigeno. Inoltre, grazie al suo effetto antiossidante la carnitina potrebbe essere perfino efficace nel migliorare il recupero muscolare. Tutti questi benefici, hanno portato i ricercatori e i consumatori a chiedersi se questa sostanza non potrebbe essere utile nel migliorare le prestazioni nell’esercizio ad intensità moderata o alta. Tuttavia, come spesso accade, il singolo effetto benefico non sempre è correlato ad un miglioramento diretto della prestazione. La performance sportiva è infatti la somma di una moltitudine di fattori e la modifica di uno solo di essi spesso non è sufficiente a ottenere un miglioramento netto. 

LO STUDIO —Una revisione pubblicata alla fine del 2021 prova a fare chiarezza su questo tema, analizzando i risultati di tutti gli studi precedenti che hanno valutato gli effetti della carnitina sulle prestazioni sportive. I protocolli utilizzati sono risultati molto diversi in termini di durata del trattamento e dosaggio e i risultati molto discordanti tra di loro.  

La conclusione dei ricercatori sembra essere la seguente: la L-carnitina può essere utile nel migliorare le prestazioni negli esercizi ad alta intensità (≥80% VO2max ) ma non quelle ad intensità moderata (50-79% VO2max ). In particolare l’integrazione con 3-4g di L-carnitina ingerita 60-90 minuti prima dell’attività sembra migliorare la soglia lattacida e ridurre la fatica percepita durante i test incrementali, oltre ad incrementare il picco di potenza e la potenza media nel test di Wingate (30”) al cicloergometro. Effetti simili possono essere ottenuti con una supplementazione cronica per 9-24 settimane con 2-2.72g al giorno.  Al contrario, dosi comprese tra i 2 e i 3g, sia in cronico che in acuto, non hanno dimostrato di poter migliorare le prestazioni nell’esercizio ad intensità moderata. Come (quasi) sempre gli integratori risultano utili se utilizzati in dosi e in tempi precisi.

 

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