martedì 8 febbraio 2022

VITAMINA C

GRANDI BENEFICI IN TUTTE LE STAGIONI

di Sabrina Commis (fonte Gazzetta dello Sport)

Dell’importanza ne sapevano qualcosa i marinai che nel 1500 solcavano per lunghi periodi i mari. Spesso cadevano preda di dolori diffusi, sanguinamento delle gengive, letargia, convulsioni, fino alla morte. Ci vollero anni per capire che questa sintomatologia era dovuta allo scorbuto, malattia legata alla carenza di Vitamina C che si manifesta dopo mesi senza assumere frutta e verdura. Solo nel 1928 si riuscì a isolare la molecola responsabile di tale carenza: l’acido ascorbico o Vitamina C.

VITAMINA C: A COSA SERVE —“La Vitamina C è coinvolta in molte  reazioni chimiche che governano funzioni fisiologiche di primaria importanza: dalla sintesi del collagene, al metabolismo dei grassi, alla produzione di noradrenalina, ormone essenziale nella regolazione dello stress – spiega Flavia Bernini. biologa, nutrizionista.  Sempre alla Vitamina C dobbiamo l’attivazione dell’acido folico e il corretto assorbimento del ferro a livello intestinale. In tutte queste reazioni compie sempre lo stesso processo: cedere elettroni a una sostanza in grado di accettarli. Grazie a questa capacità, la Vitamina C si rivela essere un  anti-ossidante: stabilizza i radicali liberi che si accumulano nell’organismo, interrompe così una serie di reazioni che porterebbero verso uno stress ossidativo”.

QUANTA NE OCCORRE —Per metterci al riparo da carenze la Società Italiana di Nutrizione (SINU) raccomanda l’assunzione di 105 mg/die per gli uomini e 85 mg/die per le donne, da aumentare in gravidanza e allattamento.  “Cinque porzioni al giorno di frutta e verdura apportano in media 200 mg di vitamina C, una quantità che permette di mantenere livelli plasmatici e riserve decisamente stabili”.

TROVARLA E PRESERVARLA —La vitamina C è presente  soprattutto negli agrumi: arance, pompelmi e mandarini, ma anche nei pomodori, peperoni, fragole, kiwi, broccoli e rucola. “Tra gli alimenti di origine animale, nel fegato, organo nel quale si accumula in maniera significativa.  La conservazione e cottura degli alimenti ne può modificare il contenuto: meglio tenere gli alimenti in luoghi freschi e bui, consumarli crudi o dopo una cottura veloce“.

VITAMINA C: SOVRADOSAGGI E CONTROINDICAZIONI —Il rischio di abuso di integratori è frequente, ma arrivare a  1 grammo al giorno oltre quella che introduciamo con il cibo,  si può ritenere sicura. “La vitamina C è idrosolubile: quando in eccesso viene eliminata attraverso l’urina. Dosi più alte, aumentano il rischio di disturbi gastrointestinali, diarrea, nausea, gonfiore,  evidenti a dosaggi pari a 3-4 grammi.  Il suggerimento, oltre a quello di non eccedere nei dosaggi, è di assumere la Vitamina C dopo i pasti.   Altro elemento che ci mette in guarda dall’eccesso di assunzione è  che in presenza di metalli liberi come rame e ferro, un dosaggio eccessivo e prolungato  agirebbe da pro-ossidante, ossia l’effetto opposto per cui la assumiamo. In queste condizioni si forma un pericoloso radicale libero, l’idrossile,  reattivo e in grado di provocare danni a diversi componenti cellulari, dalle membrane al DNA”. Vitamina C sì, ma sempre nelle giuste dosi.

 

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