martedì 15 marzo 2022

YOGA E DISTURBI ALIMENTARI

UN AIUTO PER TORNARE IN CONTATTO CON IL PROPRIO CORPO

di Maria Elena Perrero (fonte Gazzetta dello Sport)

Yoga contro i disturbi alimentari: questa pratica antica può essere un valido aiuto nella terapia contro anoressia, bulimia o binge eating disorder, permettendo di tornare in contatto con il proprio corpo e di percepirne i bisogni e le sensazioni, come fame e sazietà. Lo sa bene la dottoressa Sara Bertelli, psichiatra, psicoterapeuta e insegnante di yoga, responsabile del servizio DCA (disturbi del comportamento alimentare) dell’ospedale San Paolo di Milano e presidente di Nutrimente onlus, associazione che si occupa della prevenzione e della conoscenza dei disturbi del comportamento alimentare. “Sia lo yoga sia i disturbi del comportamento alimentare coinvolgono il corpo. Ma mentre chi soffre di disturbi alimentari è spesso immerso nell’ansia per il futuro o nella tristezza rispetto al passato, lo yoga ti riporta nel qui ed ora, facendoti vivere appieno il presente e calmando i vortici della mente, come diceva Patanjali”, sottolinea la psichiatra, che a Nutrimente onlus insegna yoga a persone con disturbi alimentari.

YOGA E DISTURBI ALIMENTARI—Come il mondo dello yoga anche quello dei disturbi alimentari è eterogeneo: “Anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata possono colpire uomini e donne di tutte le età, seppure con una prevalenza di donne - spiega la dottoressa Bertelli -. Lo yoga offre la possibilità di tornare in contatto con il proprio corpo in un contesto protetto, sul proprio tappetino. Lo yoga che insegno nei miei corsi per Nutrimente è lo yoga accessibile messo a punto negli Stati Uniti: uno yoga, appunto, fruibile da tutti, che non fa al corpo richieste eccessive, ma è un modo per riappropriarsene”.

YOGA ACCESSIBILE: L'IMPORTANTE È SAPERSI ASCOLTARE—  Mentre sui social dilagano le immagini di yogini o pseudo tali in pose semiacrobatiche, lo yoga accessibile propone un approccio a questa antica pratica che si basa non solo sugli asana, le posture, ma anche sulla percezione stessa del corpo nello spazio, oltre che sulla respirazione e sulla consapevolezza. “Il beneficio è indipendente da come eseguo l’asana, da quanto tempo ci resto, dalla forza muscolare del mio corpo e dalla sua resistenza - chiarisce la psichiatra -. Ciascuno pratica come il suo corpo può, e come il suo corpo può in quel preciso momento, che è diverso da come poteva il giorno prima e da come potrà l’indomani. Uno dei principi dello yoga accessibile e dello yoga declinato al trauma è quello di ascoltarsi e di imparare fino a che punto il proprio corpo si può spingere. L’obiettivo non è raggiungere un asana difficilissimo, ma un asana “stabile e confortevole”, come recitano gli Yoga Sutra di Patanjali, il testo chiave dello yoga”. Anche se questo vuol dire, in molti casi, mettere a tacere il proprio ego e quel senso di competitività, in primis con se stessi, connaturato in molti praticanti yoga e in tante persone in generale.

VIVERE IL PRESENTE—  “Chi soffre di disturbi del comportamento alimentare spesso ha una vita frenetica e molto piena, richiede molto a se stesso e si perdona poco - sottolinea Bertelli -. Lo yoga ti porta a concentrarti sul momento presente, con una certa dose di calma e di quiete. Il corpo non deve più raggiungere vette inarrivabili ma quella confortevolezza propria dello yoga. Un messaggio importante e nuovo per molte ragazze che soffrono di Dca".

YOGA E DISTURBI ALIMENTARI: IL RUOLO DELL'ENTEROCEZIONE—  C’è poi un altro effetto dello yoga molto importante anche per le persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare: “Lo yoga insegna l’enterocezione, l’ascolto dei segnali che il corpo ci manda. Chi ha un disturbo alimentare è come se avesse perso la sensibilità di leggere i segnali che arrivano dal corpo, che si tratti di segnali emotivi (come rabbia, tristezza e ansia) o fisiologici (come il senso di fame e di sazietà) - spiega la dottoressa Bertelli -. Lo yoga insegna ad affinare l’enterocezione, dunque l’ascolto di quei segnali. Un disturbo alimentare si sviluppa quando c’è un deficit a livello emotivo e una sorta di disconnessione tra il corpo, la mente e le emozioni. Lo yoga è in grado di rimettere insieme questi tre elementi profondamente legati, aiutando a ritrovare l’equilibrio perso”.

 

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