mercoledì 27 aprile 2022

IL RICORDO

MOANA POZZI

Moana Pozzi è stata una ex pornostar molto famosa negli anni ’80. È nata a Genova il 27 aprile 1961, il padre era un ricercatore nucleare e la mamma una casalinga. Aveva una sorella minore anch’essa pornostar con il nome d’arte di Baby Pozzi. Per via del lavoro del padre ha viaggiato molto durante la sua adolescenza decidendo poi di andare via di casa a soli diciott’anni. Si è stabilita quindi a Roma dove ha iniziato a lavorare come modella e comparsa in vari film a partire dal 1980. L’anno seguente ha partecipato a Miss Italia, mentre nel 1982 ha debuttato nella conduzione con il programma Tip Tap Club. Nello stesso anno è comparsa in Borotalco, diretta da Carlo Verdone che ha dichiarato di averla scelta per il suo lato B dopo averla incontrata casualmente mentre cercava un appartamento adatto alle riprese del film.

Nel frattempo ha cominciato a comparire in pellicole pornografiche assumendo pseudonimi sempre diversi; come quello di Linda Heveret nel suo primo film a luci rosse. Tuttavia, nonostante l’utilizzo del nome d’arte, è stata scoperta e allontana dalla trasmissione per bambini.

Dalla vicenda ha ottenuto una certa popolarità che nel 1987 le ha spianato la strada alla prima pellicola hard accreditata nel “circuito di Serie A” e con il suo vero nome: Fantastica Moana per la regia di Riccardo Schicchi. L’entrata nell’agenzia di Schicchi e le successive pellicole pornografiche le hanno garantito una crescente fama, alimentata da varie ospitate televisive in cui la Pozzi ha dimostrato una spiccata sensibilità culturale che generalmente non veniva accostata al mondo del porno. È stato soprattutto il Maurizio Costanzo Show a permetterle di mettere in mostra la sua caratura intellettuale, contribuendo a creare il suo personaggio sempre più discusso e affascinante.

Nel 1991 ha pubblicato il suo primo libro La filosofia di Moana, dove ha raccontato le sue avventure occasionali con personalità di alto rango sociale e politico, dando vita a un caso editoriale.

La popolarità acquisita è tale da permetterle di condurre la trasmissione di costume L’araba fenice (1988), il programma di magia Magico David (1992) e di diventare persino un cartone animato. Nel 1992, inoltre, è sbarcata in politica proprio nel pieno delle inchieste Mani pulite e Tangentopoli. Qui si è candidata con il Partito dell’Amore (fondato da Riccardo Schicchi e Mario Biuzzi), ottenendo risonanza anche all’estero. La campagna elettorale riguardava principalmente tematiche sessuali come la legalizzazione delle case di appuntamento e una migliore educazione sessuale.

Tuttavia, la carriera politica e cinematografica si è chiusa prematuramente con il decesso della Pozzi a soli 33 anni. Poco prima di morire ha concesso una clamorosa intervista a Pippo Baudo, presentandosi nel programma Tutti a casa con un succinto abito rosso. Il momento è rimasto impresso anche allo stesso conduttore che ha poi dichiarato al Corriere della sera: “Non me la posso scordare, era di una bellezza clamorosa […] Mi ha meravigliato il modo, la classe, con cui ha risposto alle domande. […] La sera presi l’aereo per tornare a Milano e lei era con tutte le amiche del suo giro. Ha fatto finta di non conoscermi, per non mettermi in imbarazzo con loro. Donna di grande classe”.

Vita privata

La vita sentimentale di Moana Pozzi è stata molto chiacchierata ed è difficile distinguere gli amori veri da quelli presunti, o che le venivano attribuiti. Nel 1990 ha avuto una relazione con il musicista salentino Giampaolo Cofano, che l’ha descritta come una donna generosa e cinica dedita a furenti scenate di gelosia. Mentre dal 1991 al 1994 è stata sposata con Antonio Di Ciesco.

In generale Moana Pozzi si è spesso ritrovata protagonista delle cronache rosa per via del genere cinematografico che ha scelto e per i suoi numerosi flirt. Ma anche la sua morte avvenuta il 15 settembre 1994 per cancro al fegato è stata al centro di numerose teorie secondo cui l’ex pornostar non sarebbe realmente deceduta. Così, nel 2004, la Procura della Repubblica ha aperto un’indagine per accertamenti in merito. Ma la famiglia ha esibito persino il certificato di morte per placare ogni dubbio. Qualche anno dopo l’ex marito Antonio Di Ciesco ha dichiarato di aver aiutato Moana Pozzi (ormai terminale) a morire, a tali dichiarazioni è seguito l’esposto di Riccardo Schicchi e l’indagine della procura conclusasi in un nulla di fatto. Infine, a distanza di molti anni dalla sua morte, è emerso che Simone Pozzi – che si pensava essere suo fratello – in realtà è figlio della stessa Moana, la quale l’ha partorito a diciassette anni nel 1979. Non si hanno però notizie del padre biologico. Lo stesso Simone Pozzi ha appreso la verità una volta adulto e ha raccontato la sua storia nel 2006 nel libro Moana, tutta la verità.

Progetti:

1981 – Miss Italia (in onda su Canale 5)

1982 – Tip Tap Club (in onda su Rete 2)

1982 – Borotalco (regia di Carlo Verdone)

1987 – Fantastica Moana (regia di Riccardo Schicchi)

1988 – L’araba fenice (in onda su Italia 1)

1991 – La filosofia di Moana (libro)

1992 – Magico David ( in onda su Italia 1)

Quanto era alta Moana Pozzi?

Moana Pozzi era alta 178 cm.

Moana Pozzi e Roberto Benigni hanno avuto una storia?

No, Moana Pozzi e Roberto Benigni non hanno avuto una storia. Hanno partecipato insieme a una festa nel 1982; qui c’è stato un tentativo di approccio da parte della Pozzi e di Antonella Angelucci, e alla fine hanno solo dormito tutti e tre insieme nello stesso letto.

Domanda Moana Pozzi era una cantante?

Moana Pozzi ha anche cantato, dal 1986 al 1993 ha inciso dei singoli spesso legati ai film o agli spettacoli ai quali ha preso parte.


 

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